mercoledì, 25 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Dopo ‘Quasi amici’, arriva il prequel ‘Troppo Amici’ dei registi Toledano e Nakache
Pubblicato il 04-12-2012


Un anno da ricordare quello per Eric Toledano e Olivier Nakache, i registi della commedia politicamente scorretta Quasi amici, film – fenomeno ai botteghini in tutto il mondo (quasi 320 milioni di euro di incassi a fronte di un budget di nove milioni), candidato ufficiale per la Francia all’Oscar, gia’ dato fra i favoriti, adocchiato da Hollywood per un remake, che vede in prima fila nelle trattative come interpreti Colin Firth e Chris Tucker, e come possibile regista Paul Fieg. Un periodo d’oro che ora porta anche all’uscita in Italia, il 6 dicembre, distribuita da Moviemax di Troppo amici (2009), la precedente commedia di Toledano e Nakache.

DUE FILM E TANTI PUNTI IN COMUNE La similitudine nel titolo italiano (quello originale era Tellement Proches, letteralmente Cosi’ Vicini), con quello di Quasi amici e’ solo un ammiccamento, visto che fra le due storie non vi e’ alcun legame. Gli elementi in comune, sono Omar Sy, attore feticcio per Toledano (classe 1971) e Nakache (classe 1973), interprete del corale Troppo amici e poi protagonista con Francois Cluzet dell’incontro/scontro a due di Quasi amici, e la presenza nella trama densa di humour di accenni a temi come l’integrazione razziale e la lotta ai pregiudizi. Argomenti, che in Troppo amici si snodano in una storia leggera di scontri e incomprensioni familiari interpretata fra gli altri, da Vincent Elbaz, Isabelle Carre’, Francois-Xavier Demaison, Audrey Dana e Josephine De Meaux. “A noi interessa un tipo di commedia che racconti le relazioni umane, in cui lo spettatore possa riconoscersi – hanno spiegato i due registi-. Abbiamo preso spunto anche dalle nostre vite in questi anni, parlando di famiglia, del diventare padri, delle responsabilita’ e della trasmissione dei valori verso i figli, del senso di comunita”.

LA TRAMA Nel racconto si incrociano le storie di due sorelle e un fratello, Nathalie, Roxane e Jean Pierre, tutti, a loro modo, in crisi. Nathalie (Isabelle Carre’) e’ sempre piu’ in contrasto con il marito Alain (Vincent Elbaz), ex animatore nei club Mediterranee, ora lavoratore precario poco propenso a crescere e ad essere una figura autorevole per il figlio maggiore Lucien, una peste. Jean-Pierre (Francois-Xavier Demaison), avvocato, invece cerca disperatamente di mantenere l’immagine di famiglia perfetta sbandierata dalla moglie Catherine (Audrey Dana), che per permettere alla figlia di sei anni Gaelle (gia’ mandata incessantemente a corsi di ogni tipo, dal violino al norvegese) di frequentare una prestigiosa scuola elementare ebraica, convince marito e genitori a fingersi ebrei. Roxane (Josephine De Meaux), invece, a 30 anni vuole assolutamente un figlio, e pensa, fin dal primo incontro, di aver trovato l’uomo giusto in Bruno (Omar Sy), dottore di colore, travolto dall’entusiasmo della donna. Una cena familiare che riunisce mariti mogli, figli e quasi fidanzati scatena le tensioni e da’ il via a una serie di eventi a catena… “Ci ha ispirato il ritmo della commedia all’italiana – ha spiegato Toledano -. Apprezziamo molto registi come Dino Risi e Ettore Scola. Anche a noi interessa fare delle commedie su soggetti legati alla vita reale”.

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