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Opinioni e commenti
 

Elezioni Lazio, il Tar: alle urne il 3 e 4 febbraio. Oggi la decisione al Consiglio dei Ministri
Pubblicato il 06-12-2012


Tre e quattro febbraio. Queste le date stabilite dal Tar, il tribunale amministrativo regionale del Lazio per rinnovare la Regione. A deciderlo, con un decreto, è stato il presidente della sezione II bis del Tar, Eduardo Pugliese che ha accolto il ricorso presentato dall’Mdc, il Movimento difesa del cittadino, associazione che ne tutela i diritti nei confronti della Pubblica Amministrazione o con i gestori dei servizi pubblici. La decisione di ieri ha provocato l’annullamento del decreto del presidente dimissionario Polverini nella parte relativa alla non individuazione specifica della prima data utile, che fissava le elezioni per il 10-11 febbraio. Sempre ieri, il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha annunciato che sulle elezioni nel Lazio e sull’election-day (l’accorpamento delle elezioni regionali e politiche, ndr) il governo deciderà oggi durante la riunione del Consiglio dei ministri. E i mal di pancia in casa Pdl non fanno che aumentare.

IL PROVVEDIMENTO DEL TAR – Il provvedimento varato indica che il commissario nominato dal ministro dell’Interno, nella persona del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro rinnovi il decreto per indire le elezioni il 3-4 febbraio, entro tre giorni dalla notifica della sentenza.

LA DIFESA DEL MOVIMENTO DEL CITTADINO – Secondo l’avvocato Gianluigi Pellegrino, difensore del Mdc «il Tar ha fermato l’ennesimo abuso verificatosi in questa vicenda. La presidente Polverini aveva chiaramente violato non solo la legge, ma anche le sentenze di Tar e Consiglio di Stato individuando una data (10-11 febbraio, ndr) chiaramente strumentale a consentire a Silvio Berlusconi di esercitare pressioni per l’election day». Il legale ha poi spiegato che il Tar «accogliendo oggi il nostro ricorso, non solo ha indicato la data definitiva delle elezioni regionali del Lazio, data che nessuno può più toccare, ma ha anche escluso in radice qualsiasi ipotesi di election day». Secondo l’avvocato, infatti, il decreto del Tar non può essere impugnato.

IL LEGALE DELLA REGIONE, RICORSO A CONSULTA – Sul fronte della controparte, Federico Tedeschini, legale della Regione Lazio ha anticipato che suggerirà a Polverini «di sollevare un conflitto di attribuzione alla Corte Costituzionale nei confronti del Tar per violazione delle prerogative costituzionali della Regione in materia di indizione e fissazione della data delle elezioni».

POLVERINI AL VERTICE A PALAZZO GRAZIOLI – Durante il lungo vertice tra Berlusconi e il gotha del Pdl – che si è tenuto ieri a Palazzo Grazioli – è intervenuta anche l’ex governatrice del Lazio, probabilmente per discutere della sentenza del Tar. Tra i temi trattati vi è stato quello delle presunte primarie per la premiership e l’eventuale presentazione di una nuova creatura politica. Al termine dell’incontro non sembra però che il Cavaliere abbia sciolto i nodi su una sua eventuale candidatura a premier. Secondo indiscrezioni sembra procedere la pressione nei confronti dell’esecutivo per raggiungere l’accorpamento delle elezioni regionali e politiche.

LABELLARTE (PSI), SERVE SENSO DI RESPONSABILITÀ – «Basta con le altalene, incertezze, basta giocare con le Istituzioni, basta. È il momento che tutti dimostrino senso di responsabilità» ha ammonito Gerardo Labellarte, responsabile nazionale Enti locali del Psi riferendosi anche al ministero dell’Interno e alla giustizia amministrativa.

MONTINO (PD), POLVERINI SBAGLIA ANCHE SU DATA ELEZIONI – Duro anche il commento del capogruppo Pd, Esterino Montino. «Polverini, l’inaffidabile, si è resa protagonista dell’ennesima figura barbina. Dopo essere stata commissariata su sanità e rifiuti ora viene commissariata anche sulla data delle elezioni».

Silvia Sequi

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