mercoledì, 12 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Elezioni, slittamento per ostruzionismo del Pdl sul Ddl Stabilità. Il segretario del Psi Nencini, allungare i tempi esaspera il Paese
Pubblicato il 19-12-2012


È confronto serrato sulla data delle elezioni. Dopo l’intervento del Pdl che, nella speranza di riorganizzarsi e evitare la disfatta totale, ha fatto quadrato per rinviare l’approvazione della legge di Stabilità e posticipare così l’appuntamento elettorale, sembra proprio che gli elettori dovranno aspettare qualche settimana in più per potersi pronunciare. Proprio in quest’ottica, il presidente del Consiglio Monti ha deciso di rinviare la tradizionale conferenza stampa di fine anno inizialmente prevista per il 21 dicembre. Di parere opposto è il segretario del Psi Riccardo Nencini che ha ribadito la necessità che “si vada a elezioni nei tempi già previsti. Non ci faremo ricattare da Berlusconi”.

L’INTERVENTO DEL COLLE – A testimonianza delle febbrili negoziazioni in corso, sul tema, è intervento l’inquilino del Colle, il presidente Napolitano, che auspica una rapida soluzione dell’incertezza istituzionale. In una nota, il Quirinale ha spiegato che «Avendo il Presidente del Consiglio preannunciato la formalizzazione delle sue irrevocabili dimissioni all’indomani dell’approvazione di questa legge, è interesse del Paese evitare un prolungamento di siffatta condizione di incertezza istituzionale, oltre che della campagna elettorale affinché possa ristabilirsi al più presto la piena funzionalità delle Assemblee parlamentari e del Governo in una fase sempre critica e densa di incognite per l’Italia. Come è noto – prosegue la nota – il Presidente Napolitano ha ripetutamente auspicato che le elezioni si svolgessero alla scadenza naturale entro la prima metà di aprile; altrettanto noti sono i fatti politici che hanno vanificato questa possibilità».

MONTI INCONTRA CASINI, CESA, MONTEZEMOLO E RICCARDI A PALAZZO CHIGI, MA NON SCIOGLIE LA RISERVA – Intanto anche nella costituente area di centro sono in corso le contrattazioni. Proprio questa mattina, a palazzo Chigi, Mario Monti ha riunito nella sede del governo il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini col segretario Lorenzo Cesa, il fondatore di Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo e il ministro Andrea Riccardi. Oggetto dell’incontro proprio le prossime elezioni politiche e, soprattutto, il ruolo di Monti in una possibile area di centro. Subito dopo la riunione, Pier Ferdinando Casini ha lanciato un messaggio levantino, dicendosi convinto che Monti, «in cuor suo», abbia già preso una decisione, ma che non voglia comunicarla per correttezza istituzionale «prima dello scioglimento delle Camere».

NENCINI, ALLUNGARE TEMPI ESASPERA PAESE – “La Costituzione non e’ un accidente. E’ compito del Capo dello Stato garantirla e richiamare la responsabilita’ delle forze politiche”. Lo dice Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi. Secondo il leader socialista, “ogni pretesto per allungare i tempi di approvazione della legge di stabilità, provoca esasperazione e incertezza per il Paese. A questo punto – aggiunge Nencini – e’ necessario si vada a elezioni nei tempi gia’ previsti. Non ci faremo ricattare da Berlusconi – conclude”.

BERSANI DA BRUXELLES , E’ NORMALE CHE GOVERNI CHI VINCE – Intanto dal Bruxelles, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani è intervenuto in merito alle polemiche sul leader del prossimo governo. «E’ abbastanza normale che chi vince le elezioni debba avere l’incarico di governo» ha ribadito Bersani parlando con i giornalisti dopo l’incontro con Herman Van Rompuy. A chi chiedeva se volesse governare, ha replicato: «In Italia stupisce, ma in Europa è abbastanza normale, e chi altro dovrebbe governare?».

BERLUSCONI A PALAZZO GRAZIOLI INCONTRA MELONI E CROSETTO – Intanto, in casa Pdl, non si ferma l’offensiva del Cavaliere. Previsto in un primo momento per ieri sera, il Cavaliere ha avuto un incontro questa mattina, a palazzo Grazioli. Silvio Berlusconi ha ricevuto in via del Plebiscito Giorgia Meloni e Guido Crosetto, promotori del movimento “Senza Paura”. Berlusconi sta lavorando per dar vita a una nuova coalizione di centrodestra fondata sull’asse Pdl-Lega e articolata in più liste-movimento.

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