mercoledì, 12 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Femminicidio, monta l’indignazione contro Don Corsi. Sulla vicenda interviene anche il cardinale Bagnasco
Pubblicato il 29-12-2012


Il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, è intervenuto sulla vicenda che ha visto protagonista il parroco di San Terenzo don Corsi, definendola «una cosa grave e triste». Don Corsi aveva, nei giorni scorsi, diffuso un volantino in cui, con una delirante presa di posizione, si sostiene che la colpa dei femminicidi è da ricercarsi negli atteggiamenti delle donne stesse. «Il vescovo di La Spezia monsignor Paletti è stato puntualissimo, rigoroso e chiaro – ha proseguito Bagnasco – La posizione non può essere che questa». Il riferimento di Bagnasco è alle affermazioni del vescovo della diocesi di La Spezia-Sarzana, mons. Luigi Ernesto Palletti superiore di Don Piero Corsi che aveva definito «assolutamente ingiustificabili» le posizioni contenute nel volantino. Alla domanda se ci saranno provvedimenti contro il parroco di San Terenzo, Bagnasco ha risposto: «Non so dirlo».

MONSIGNOR PALLETTI E IL COLLOQUIO CON DON CORSI –  «Ho concordato con lui la necessità che si prenda un congruo periodo di riflessione e riposo», ha detto mons. Luigi Ernesto Palletti superiore di Don Piero Corsi in un’intervista, specificando che «induce a dare una lettura fuorviante dei drammatici fatti di violenza sulle donne». Il monsignore ha spiegato di aver avuto un lungo, personale, colloquio con il sacerdote. In merito alle telefonate ai giornalisti, prosegue il vescovo ha detto di «non averle ascoltate, ma se i contenuti sono davvero quelli, penso che i termini usati siano assolutamente ingiustificabili. Spero siano stato solo frutto di un momento di forte emotività».

MANIFESTAZIONE S.TERENZO, «VALUTARE ANCHE IL CASO DI PONTIFEX, BLOG CHE ISTIGA ALLA VIOLENZA» – Anche Giulia, rete delle Giornaliste Unite Libere Autonome, ha aderito alla fiaccolata di protesta di ieri delle donne di San Terenzo contro don Piero Corsi per il «vergognoso volantino che giustifica il femminicidio in quanto le “donne provocano”. Parole gravissime, che ci indignano», scrive l’associazione in una nota. La protesta ha avuto luogo sulla spiaggia della frazione di Lerici. «Giulia si batte affinché l’informazione chiami questi omicidi col nome che hanno: femminicidi e ne riferisca correttamente, senza tirare in ballo “raptus di follia” e “moventi passionali”» si legge nella nota di adesione. «Ci indigna che il parroco di San Terenzo, che continua senza vergogna a non scusarsi, resti al suo posto. Ci indigna che l’autore di quello scritto vergognoso, Bruno Volpe, sia un pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Il suo blog, Pontifex, è una vera istigazione alla violenza. Giulia – conclude la nota- chiede alla collega Paola La Forgia, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia, di avviare al più presto una valutazione del caso».

LA MADRE PARROCO GIUSTIFICA, HA CARATTERE UN PO’ FOCOSO – «È un bravo ragazzo, ha il suo carattere un pochino focoso quando lo fanno arrabbiare». Così la madre di don Piero Corsi ha descritto il figlio, parroco di San Terenzio a Lerici. In relazione al foglio sulla “giustificazione” del femminicidio, la donna ha detto che «l’articolo non l’ha scritto lui, è un articolo scritto da un’altra persona». Sul fatto che il sacerdote ha trattato male una giornalista, la donna ha aggiunto: «Sono parole dette dall’agitazione, non dalla cattiveria».

PROTESTA NEL DUOMO DI CARRARA, MINIGONNA E DECOLTE’ – In Duomo a Carrara alla messa della domenica in minigonna e decolté per manifestare il proprio dissenso per le parole sul femminicidio di don Piero Corsi. L’iniziativa, annunciata via Facebook, ha già riscosso diverse adesioni. «Vogliamo esprimere così il nostro dissenso – afferma la promotrice dell’iniziativa Alessandra Verdini – e ci presenteremo in chiesa come ci vestiamo tutti i giorni, esaltando la nostra femminilità». La location della protesta è stata scelta proprio dopo il periodo di riposo che si è preso il sacerdote di San Terenzo: «Altrimenti avremmo svolto questa iniziativa nella sua chiesa e questo faremo se, quando e dove il parroco tornerà a celebrare la messa». «Nessun messaggio diretto nei confronti del parroco del Duomo, don Raffaello Piagentini – prosegue la promotrice dell’iniziativa – che ha anzi in più occasioni dimostrato la propria apertura mentale ma non possiamo sottacere il fatto che le tesi di don Corsi non sono solo le sue ma di gran parte della Chiesa e della nostra società».

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Commenti all'articolo
  1. DON CORSI, UN PRETE CHE PREDICA BENE E RAZZOLA … BENE !
    1-‘13
    TUTTI (Quasi) CONTRO: L’INFORMAZIONE DOMINANTE HA TENTATO DI MASSACRARLO E PERSINO CERTE GERARCHIE DELLA CHIESA.
    PER AVER CRITICATO CERTI ATTEGGIAMENTI FEMMINILI GLI HANNO DATO DEL MASCHILISTA, DEL MISOGINO, DELL’ARRETRATO, MA… L’UNICA SUA COLPA: NON ESSERE UN IPOCRITA E, COME SI USA DIRE OGGI IN MODO ORRENDO, “POLITICAMENTE CORRETTO”.
    L’ESASPERATA TENDENZA DI SEGUIRE L’IMPOSIZIONE DI MODE EDONISTICHE E SEMPRE PIU’ “ORIGINALI” (ombelichi a bella vista ed altre amenità) DA PARTE DI TUTTI I CETI SOCIALI, SENZA IL RISPETTO DI LUOGHI E CONTESTI ED AL DI LA’ DELL’ETA’ , SAREBBE DA POTER DEFINIRE RIDICOLA SE, SPESSO, NON RASENTASSE LA VOLGARITA’.
    CERTO ANCHE PER GLI OMETTI CI SAREBBE DA RIDIRE, MA CERTAMENTE CON MINORI IMPLICAZIONI.
    NON C’E’ DUBBIO CHE CI SONO FORZE DISTRUTTIVE CHE VOGLIONO SCONVOLGERE GLI ASSETTI NATURALI (p.es. coi matrimoni omosessuali e persino con relative adozioni, che, grazie a Dio, in Francia con un’imponente manifestazione hanno fortemente contrastato), COSA CHIEDERSI SE I MASCHI SI DIMOSTRASSERO INDIFFERENTI A CERTE VISTE (provocatorie) E SENZA ALCUNA LIBIDO?
    OVVIO CHE I PIU’ SI LIMITERANNO A SBAVARE, MA QUALCHE DEVIATO ( o maniaco) PURTROPPO PUO’ ANCHE CAPITARE CHE VADA BEN OLTRE.
    PER TALI MOTIVI NON SOLO ELOGIO QUESTO ”RARO” PRETE, MA AUSPICO PIENA SOLIDARIETA’ DAL MONDO RELIGIOSO E CIVILE.
    Leonida.Laconico@Inbox.Com

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