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Opinioni e commenti
 

Grillo diffonde i dati delle sue “parlamentarie”: solo 40 voti per ogni candidato
Pubblicato il 19-12-2012


Una media di circa 40 voti per ogni candidato. Sono questi i numeri  della democrazia diretta via web del comico Beppe Grillo. Numeri che davvero fanno riflettere. Secondo i dati diffusi dal leader del M5S, infatti, alle famose “parlamentarie” avrebbero visto una partecipazione di 20.252 persone votanti sulle 31.612 aventi diritto. Insomma, solo il 12% degli iscritti al M5S, 255.339 secondo i dati diffusi da Grillo, ha voluto scegliere i candidati che dovranno sedere eventualmente sugli scranni del Parlamento. Numeri da flop, ma nonostante questo il comico genovese annuncia la sua vittoria: « È la prima volta nel mondo che dei cittadini sono stati eletti on line e senza alcuna indicazione da parte del partito o movimento, in modo assolutamente libero», proclama il “capo” del Movimento partendo alla carica contro il Pd.

L’ATTACCO ALLE PRIMARIE DEL PD – La miglior difesa è l’attacco. Grillo sembra aver interiorizzato questo detto visto che, incurante del risultato delle sue Parlamentarie parte alla carica: «Il pdmenoelle ha deciso di dare voce ai cittadini per le liste elettorali. Belin, questo passa il tempo a seguire cosa fa il M5S dove le donne votate per le politiche on line sono state maggioranza assoluta. Bersani è un succhiaruote della democrazia. Vengono così inaugurate, dopo le Parlamentarie del M5S, le Buffonarie del pdmenoelle». Così, dunque, il comico genovese rappresenta le Primarie che, dopo il successo di milioni di persone che hanno scelto il leader della coalizione del centrosinistra, si apprestano anche a scegliere i candidati. Non mancano nemmeno i soliti insulti populisti: «Le Buffonarie avranno una “modica quantita” di aspiranti parlamentari – aggiunge -, un 10% scelti da lui medesimo: Gargamella Bersani».

NICO STUMPO (PD), GRILLO RISPONDA PIUTTOSTO SU “PAGLIACCIARIE” – Non ci sta Nico Stumpo, responsabile organizzazione del Partito Democratico alle accuse di Grillo. «Anziché nascondersi per le espulsioni dei rappresentanti del suo movimento che hanno osato fare domande e sollevare dubbi sulle sue primarie, Grillo trova ancora coraggio di fare lezioni sulle primarie altrui. A rispondergli bastano i fatti». Stumpo ha ricordato che «le primarie del Pd hanno coinvolto un numero di persone (3.110.000) pari a 100 volte quelle del M5S (31.600). Le primarie per i parlamentari del Pd prevedono un meccanismo di selezione dei candidati mai così aperto e trasparente nella storia della politica italiana. E non, come nel caso delle parlamentarie grilline, la possibilità di candidarsi solo per chi ha già partecipato a elezioni con il M5S, oltre che un sistema di voto che è il trionfo dell’opacità e del sospetto». Il responsabile organizzazione del Pd ha dunque esortato il leader del M5S a prendere in considerazione le critiche che arrivano dall’interno dello stesso Movimenti che più volte hanno sollevato forti problemi di democrazia e atteggiamenti dittatoriali da parte del comico: «Grillo farebbe quindi meglio – conclude Stumpo – piuttosto che attaccare gli altri, a trovare il tempo per rispondere alle domande che i suoi militanti hanno sollevato sulle sue primarie e fare chiarezza sui tanti punti oscuri. Perché se non lo fa rischia che le sue parlamentarie vengano chiamate in un altro modo: le “pagliacciarie”».

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Commenti all'articolo
  1. Penso che sia evidente a tutti la pagliacciata del “comico” Grillo.
    Una riflessione seria e opportuna andrebbe fatta su questo personaggio, che l’unica cosa che gli riesce veramente bene è screditare e gettare fango sugli altri.
    Grillo, forse sarebbe meglio che ritornassi a fare il tuo mestiere, almeno qualche risata potresti scucirla ancora

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