martedì, 18 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Il candidato premier Bersani: «Nuova generazione in campo». Lo sconfitto Renzi: «Darò una mano da sindaco e militante»
Pubblicato il 04-12-2012


Nemmeno un giorno di vacanza per il vincitore delle primarie del centrosinistra. A poche ore dalla vittoria, Pier Luigi Bersani è volato in Libia per incontrare il nuovo leader del Paese nordafricano e «per recuperare il ruolo dell’Italia». Il segretario democratico ha lanciato l’intento di avere «una nuova generazione in campo, fatta di nuove persone» e ha definito lo sfidante Matteo Renzi «una risorsa in questa grande squadra». Di contro, il primo cittadino di Firenze Matteo Renzi si è dichiarato disponibile a «dare una mano», pur restando a fare il sindaco del capoluogo toscano e contemporaneamente il militante di partito, senza pretendere nessun premio di consolazione. Nel frattempo, un sondaggio di ieri ha rilevato il crescente apprezzamento del Pd da parte dei cittadini italiani.

BERSANI, RENZI È STATO PROTAGONISTA – «Matteo Renzi ha contribuito al successo delle primarie» ha dichiarato Bersani. «Renzi è stato protagonista di questa bella avventura, ci ha messo energia e freschezza», ha spiegato il segretario del Pd. Per Bersani il sindaco di Firenze rappresenta «una risorsa, come siamo tutti in questo grande squadrone».

NUOVA GENERAZIONE IN CAMPO – Il segretario democratico ha inoltre reso nota l’intenzione di cambiare: «Quando parlo di governo del cambiamento intendo un cambiamento di contenuti e di programmi, delle cose da fare, ma anche di una nuova generazione in campo, fatta di nuove persone» ha sottolineato.

L’ALLEANZA CON SEL – Sul tema delle alleanze di governo, Bersani ha promesso che quella tra Pd e Sel si compirà nel segno «del civismo, della riscossa civile» e non sarà un esecutivo «da manuale Cencelli». Il candidato premier ha inoltre assicurato che sarà «un governo aperto con la testa».

LETTA (PD), RENZI DEVE VENIRE A ROMA – Sul ruolo di Renzi nel futuro della coalizione di governo, si è espresso il vicepresidente del Pd, Enrico Letta. «Renzi deve stare in squadra. Sì, ha detto che resterà a Firenze, che non vuole premi di consolazione, ma il risultato di ieri carica anche lui di responsabilità maggiori. Deve venire a Roma. Dentro il progetto deve avere un ruolo prioritario, importante, e credo che questo sia anche il pensiero di Bersani» ha affermato Letta.

ULTIMO SONDAGGIO, PD SFIORA 35% – Nel frattempo, secondo un sondaggio dell’Istituto Emg per il Tg di “La7”, a due giorni dalle primarie, il Partito democratico è oltre il 34,6% nelle intenzioni di voto degli italiani. Addirittura 4 punti percentuali in più rispetto all’ultima rilevazione, quando veniva dato al 30,3 per cento.

Silvia Sequi

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