domenica, 22 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Le nostre idee per la nostra Italia
Pubblicato il 20-12-2012


Il 5 gennaio prossimo chiameremo gli italiani a pronunciarsi sulle idee per il futuro dell’Italia. Lo faremo attraverso una consultazione, dal titolo “Le tue idee per la tua Italia”, che si svolgerà nei nostri circoli, nelle sezioni e nelle principali piazze di tutta la penisola.

Sarà una straordinaria mobilitazione, che avrà come fulcro la struttura organizzativa che con successo ha gestito le primarie ‘Italia Bene Comune’.

Sottoporremo ai cittadini un tavolato di proposte, sulle quali chiederemo agli elettori riformisti, che hanno già un leader forte e una coalizione definita, di indicare le priorità e le esigenze nell’azione di governo del centrosinistra. Con un questionario sui temi più significativi del programma: economia e lavoro, laicità e diritti civili, riforme istituzionali, giovani e istruzione, giustizia, beni comuni.

Una scelta innovativa, che muove da una duplice necessità: rafforzare l’identità di un partito che, in centoventi anni di storia, ha sempre mostrato grande attenzione alle riforme e al progresso civile dell’Italia; stringere con gli italiani un patto nel nome della libertà e della equità. Non vogliamo parlamentari con un mandato in bianco, ma con impegni precisi da onorare. La democrazia è soprattutto responsabilità e i cittadini hanno il diritto di indicare l’agenda ai loro rappresentanti nelle istituzioni.

Archiviata la stagione degli uomini soli al comando e degli apprendisti stregoni, la politica mostra di essere in risalita, ma per riconquistare definitivamente un ruolo centrale e decisivo deve manifestarsi soprattutto nelle idee e nelle realizzazioni. È la sfida che attende i partiti, la cui funzione è tutt’altro che archiviata. Solo il ritorno ad una politica forte, autorevole e responsabile può arginare l’antipolitica ed il populismo, che si alimentano laddove i partiti non mostrano capacità di risolvere i problemi reali dei cittadini.

Le recenti primarie del centrosinistra sono state un successo di vaste proporzioni, in termini di partecipazione ma soprattutto sul piano politico. Per la prima volta dopo molti anni c’è una proposta di governo chiara, credibile e condivisa, e c’è un’alleanza dichiaratamente riformista ed europea.

Servono adesso politiche coraggiose, capaci di rilanciare il futuro dell’Italia e queste non possono prescindere da una maggiore equità e giustizia sociale, da nuovi diritti, da investimenti sulla conoscenza: sapere, saper fare, essere nelle condizioni di farlo. È questo il portolano per la navigazione del nuovo centrosinistra, al quale vogliamo dare un contributo decisivo con la nostra consultazione.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Condivido molto la prospettazione di idee e programmi per scelte eque e responsabili, fuori dalla facile demagogia e degli spot puramente pubblicitari, come “l’abolizione dell’IMU”. Ciò riguarda anche il nostro Segretario che assurdamente, più volte, proprio in riferimento all’IMU ha sostenuto la stessa posizione di Berlusconi. Già precedentemente ho sostenuto che è più realistico e convincente ritornare alla decisione di Prodi per prevedere l’esenzione alla parte più povera (circa il 40% dei proprietari).
    Essendo un Socialista-riformista di vecchia data non sopporto le strumentalizzazioni volte stupidamente a conquistare qualche voto di gente egoista senza il senso della responsabilità collettiva. Il Riformismo è il metodo gradualista nell’affrontare i problemi, lontano dal massimalismo parolaio che pensa di risolvere i problemi con la bacchetta magica addossando ogni responsabilità agli altri.

  2. Un autentico progetto riformista socialista non deve affatto riconoscersi nei richiami del PD che sono finemente legati all’egualitarismo e socialmente settoriali, con ciò arretrati e non ispirati ad un’Europa progressista che invece deve riconoscere i MERITI e distribuisce ai BISOGNI: valori oggettivi e soggettivi politicamente non orizzontali.

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