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Opinioni e commenti
 

Pannella in sciopero: è grave. #IostoconMarco, la mobilitazione esplode sul web
Pubblicato il 17-12-2012


Si aggravano le condizioni di salute nelle quali versa il leader dei Radicali, Marco Pannella, giunto al settimo giorno di sciopero totale della fame e rifiuta l’idratazione. Le ragioni dello sciopero sono chiare: ottenere l’amnistia e il diritto di voto dei detenuti. Oggi, durante la consueta trasmissione con Massimo Bordin a Radio radicale, Pannella ha avuto modo di precisare ancora una volta ragioni ed obiettivi dell’azione nonviolenta. “L’obiettivo – spiega il leader radicale – è sempre quello: ottenere che lo Stato italiano interrompa la flagranza tecnicamente criminale in termini di diritto internazionale e della “ex” Costituzione italiana. Mentre continuano ad arrivare conferme dalla giurisdizione europea, abbiamo fornito lo strumento perché questo possa accadere formalmente in dieci giorni. Come episodio enorme, storico, dopo 30 anni di tradimento ed illegalità”.

IL PARERE DEI MEDICI – “Persistendo il rifiuto ad ottemperare alla prescrizione della idratazione – ha detto il professor Claudio Santini in un bollettino medico diffuso ieri -, si conferma ovviamente l’elevato grado di rischio di compromissione della funzionalita’ renale e di complicanze cardio-circolatorie e si ribadisce il pressante consiglio quantomeno a consentire l’inizio di una terapia reidratante per via endovenosa”. Preoccupatissimi gli esponenti dei radicali: “Facendo lo sciopero totale della fame e della sete – ha detto Rita Bernardini -, non si puo’ resistere a lungo, i medici dicono che per Marco ci sono poche ore davanti”.

LE RAGIONI DELLO SCIOPERO – Le ragioni dello sciopero sono chiare: ottenere l’amnistia e il diritto di voto dei detenuti. Oggi, durante la consueta trasmissione con Massimo Bordin a Radio radicale, Pannella ha avuto modo di precisare ancora una volta ragioni ed obiettivi dell’azione nonviolenta. “L’obiettivo – spiega il leader radicale – è sempre quello: ottenere che lo Stato italiano interrompa la flagranza tecnicamente criminale in termini di diritto internazionale e della “ex” Costituzione italiana. Mentre continuano ad arrivare conferme dalla giurisdizione europea, abbiamo fornito lo strumento perché questo possa accadere formalmente in dieci giorni. Come episodio enorme, storico, dopo 30 anni di tradimento ed illegalità”.

#IOSTOCONMARCO, LA MOBILITAZIONE ESPLODE SUL WEB – Mentre Marco Pannella è giunto oggi al settimo giorno di sciopero totale della fame e della sete, cresce la mobilitazione sul web. Di minuto in minuto si moltiplicano sui social network i messaggi di sostegno e stima al leader radicale e alla sua lotta nonviolenta per la legalità. Sono migliaia, infatti, i tweet inviati con l’hashtag #IostoconMarco, che ieri in poche ore ha scalato i twitter trends e anche stamattina si conferma tra gli argomenti di massima tendenza, con un potenziale di 3.602.099 visualizzazioni, contando su un potenziale di 1.288.439 utenti. Tra le numerosissime personalità del giornalismo, della politica e della cultura che hanno twittato a sostegno di Marco Pannella, anche Roberto Rao: “Abbiamo il dovere morale e politico di tirare fuori le carceri dall’illegalita’ in cui versano. Per questo, oggi, #iostoconMarco. Roberto Della Seta: “#Iostoconmarco #Pannella in sciopero della sete per amnistia: onore a sua battaglia di #legalita’ e di speranza, politica non resti muta”. Caterina Pes scrive: “Marco Pannella non mollare. Senza le tue battaglie di civilta’ l’Italia sarebbe un paese peggiore #iostoconmarco”, Pina Picierno: “#iostoconMarco pero’ non farci preoccupare, eh MarcoPannella”, Roberto Giachetti “#iostoconmarco oggi per la sua battaglia e perché da sempre ci indica, mettendosi in gioco, cosa è la nobiltà della politica.

LA SOLIDARIETA’ CORRE SUL WEB – Tra i giornalisti che in queste ore hanno twittato a sostegno di Marco Pannella, Andrea Vianello: “Se un ostinato battagliero “rompicoglioni” viscerale vulcanico logorroico indomabile 82enne rischia la vita per le sue idee #iostoconMarco, Gad Lerner: “Pannella si offre come confratello dei detenuti reclusi nelle carceri della nostra vergogna,una generosita’ da ascoltare”, Corrado Formigli: “Un’altra battaglia sacrosanta di Pannella per le condizioni di vita nelle carceri. Pero’ ora Marco fermati e bevi un sorso. #iostoconMarco”. Centinaia anche i messaggi inviati a Marco Pannella tramite Facebook, che hanno registrato oltre 20mila visualizzazioni.

Lucio Filipponio

 

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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