mercoledì, 25 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

#Pontifex: il Papa sbarca su Twitter ed è boom di contatti
Pubblicato il 04-12-2012


Sono gia’ piu’ di centomila in appena quattro ore i nuovi follower di Bendetto XVI su Twitter. E il loro numero, destinato a crescere ancora a dismisura, aumenta a ritmi vertiginosi di centinaia al minuto. Non appena la sala stampa vaticana ha comunicato ufficialmente questa mattina il nuovo account di Papa Ratzinger, @Pontifex_ (in sette lingue), attivandolo, sul popolare social network si e’ scatenata la febbre dell’attesa per i “cinguettii” del Papa, in Rete dal 12 dicembre prossimo. Immediata la valanga di commenti all’iniziativa che ha fatto il giro del mondo in poche ore tra post di benvenuto, una buona dose di ironia – com’e’ tipico dei social network -, ed anche alcune foto e commenti negativi sul Pontefice che gia’ pongono qualche interrogativo sulla tutela dell’immagine del Papa nell’ambiente piu’ “democratico” per eccellenza, quello virtuale.

1 MILIONE DI FOLLOWER ENTRO NATALE – Avanti di questo passo, comunque, e’ facile ipotizzare che Benedetto XVI avra’ gia’ piu’ di un milione di follower entro Natale e attivera’ presto account anche in altre lingue, ad esempio, forse, in cinese. Intanto, lo ‘sbarco’ di Ratzinger sul social network ha acceso la febbre del commento lanciando hashtag (principali argomenti di discussione) come #Habemus Papam, #IlPapasutwitter, #Papasutwitter. L’arrivo di Benedetto XVI viene salutato da ogni angolo del mondo, dal Canada, all’Australia, dal Brasile, alle Filippine. Viene rilanciato dagli account dei principali media come Bbc e Cnn (qualcuno si chiede se ci sia anche la chance per un’intervista), come dagli utenti comuni. C’e’ chi twittando osserva: ‘Nemmeno un singolo tweet e gia’ migliaia di follower’, chi con ironia sottolinea la necessaria osservanza della regola dei 140 caratteri: ‘Siete mai stati a una messa?’ e chi facendo due conti si chiede se Benedetto XVI superera’ in contatti i personaggi pubblici piu’ seguiti come Obama (24 milioni di follower) e la popstar americana, amatissima dagli adolescenti, Justin Bibier (oltre 30 milioni).

RETE E CHIESA – Come che sia, l’alleanza tra la Rete e la Chiesa non deve di certo stupire. Da sempre il Vaticano si e’ appoggiato alle nuove tecnologie per portare avanti la missione di evangelizzazione e per diffondere la parola del Papa, soprattutto dove questa non poteva facilmente arrivare. Una data segna soprattutto questa alleanza, che ha avuto all’inizio nella radio il suo mezzo privilegiato. Si tratta del 12 febbario 1931 quando con il messaggio dal titolo ‘Qui arcano Dei’ Papa Pio XI inaugurava la Radio vaticana la cui realizzazione fu affidata a Guglielmo Marconi e la gestione ai Gesuiti. Con le sue onde lunghe la radio si rivelo’ per la Chiesa immediatamente uno straordinario strumento di comunicazione. Tutti ricordano, ad esempio, il drammatico messaggio con cui il 24 agosto 1939 Papa Pacelli tento’ di scongiurare l’avvento della Seconda guerra mondiale(‘Nulla e’ perduto con la pace; tutto puo’ essere perduto con la guerra’) lanciato proprio dai microfoni di Radio Vaticana. Per non parlare del fondamentale ruolo che la radio ebbe durante la Guerra fredda per mantenere la comunicazione tra il Papa e le comunita’ di fedeli dei Paesi oltre la Cortina di ferro. Oppure, e qui arriviamo anche ad anni recenti, con le comunita’ dei Paesi dove i cattolici sono o sono stati osteggiati se non proprio perseguitati come il Vietnam e la Cina.

PAPA 2.0 – Oggi, alla radio, come alleata della Chiesa, non puo’ che affiancarsi la Rete con la sua straordinaria capacita’ di superare le barriere. Il Vaticano e’ attivo sul Web fin dal 1996 quando sotto l’egida dell’allora portavoce Joaquin Navarro Valls fu inaugurato il sito ufficiale della Santa Sede con l’attivita’ giornaliera del Papa, dei dicasteri vaticani e una mole di documenti consultabili online. Moltissime le iniziative successive tese a sfruttare ogni “canale” utile. A partire dal sito pope2you.net, dedicato in particolare ai giovani, una sorta di portale da cui accedere alle applicazioni Facebook e I-Phone e Ipad per scaricare i messaggi del Papa, fino al canale dedicato di Youtube dove il Vaticano utilizza la tecnologia 2.0. Dal 12 dicembre, infine, i tweet di Benedetto XVI. E dire che tutto cio’ avviene sotto l’impulso di quello che per lo piu’ viene soprannominato il Papa teologo.

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