sabato, 22 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

PRIMARIE CENTROSINISTRA: BERSANI OLTRE IL 60% SARA’ CANDIDATO PREMIER. RENZI, HO SBAGLIATO E CHIEDO SCUSA
Pubblicato il 02-12-2012


Pier Luigi Bersani si avvia a diventare il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni politiche. Il coordinatore delle primarie Italia Bene Comune Nico Stumpo annuncia infatti i primi dati, relativi ai 1932 seggi scrutinati danno Bersani con il 61, 5 %, Matteo Renzi al 38,5 %. Ad annunciarli il coordinatore Nico Stumpo: “Ringrazio – ha detto – gli oltre 100mila volontari che hanno reso possibile tutto questo. Anche oggi negli oltre 9mila seggi c’è stato un lavoro ordinato, serio”. Intanto Pier Luigi Bersani ha fissato i festeggiamenti per la vittoria alle primarie al cinema Capranica alle 22 circa. Matteo Renzi invece su twitter sembra annunciare la propria sconfitta alle primarie del centrosinistra: “Era giusto provarci, e’ stato bello farlo insieme. Grazie di cuore a tutti. Ci vediamo alla Fortezza da Basso alle 21 e 30”, scrive il sindaco di Firenze. Alle ore 17.30 di oggi a votare sono stati 2.300.000 elettori del centrosinistra. Alla stessa ora di domenica 25 novembre avevano votato 2.450.000 elettori. Un calo “meno che fisiologico”. Cosi’ il presidente dei garanti delle primarie Luigi Berlinguer a proposito della diminuzione di 150mila votanti tra il primo e il secondo turno delle primarie di centrosinistra. “Di solito- spiega Berlinguer- nei ballottaggi delle amministrative il calo medio e’ del 15 per cento. Penso che l’affluenza continuera’ a crescere. Ha influito la metereologia, visto che in molte citta’ ha piovuto fino ad ora”. Lo svolgimento delle operazioni di voto in tutta Italia sta procedendo in modo regolare. Dal comitato Renzi sono pervenute al coordinamento nazionale una decina di segnalazioni su alcuni casi specifici, sui quali il coordinamento ha avviato le opportune verifiche al fine di assicurare la regolare continuità del voto. Oltre ai 3 milioni di italiani che domenica scorsa hanno votato il loro candidato preferito, oggi se ne aggiungeranno altri 7.094 che la scorsa volta sono stati impossibilitati a recarsi al seggio. «Abbiamo fatto tutto ciò che umanamente poteva essere fatto per far votare tutti» ha assicurato Luigi Berlinguer, presidente del Collegio dei Garanti delle primarie. «Ci aspettiamo un’altra intensa giornata di vita democratica». Le urne saranno aperte fino alle 20 di questa sera. Nel frattempo si sono placate le polemiche tra i sostenitori di Bersani e Renzi. I due contendenti si sono dati appuntamento per un caffè e hanno invitato a vivere la giornata di oggi in un clima di serenità.

NENCINI (PSI), APRIRE ALLEANZA A CENTRO, CATTOLICI E SOCIALDEMOCRAZIA – “Ora che la coalizione ha un leader condiviso dobbiamo parlare con una sola lingua agli italiani. Dobbiamo partire da un programma condiviso
e definire una coalizione che vada sempre più verso il centro, guardare ai cattolici e ai socialdemocratici e proiettarci verso l’Europa”. Lo dice il segretario del Psi, Riccardo Nencini, parlando in sala stampa al Comitato Primarie del centrosinistra. Per il leader socialista “la vittoria di Bersani consegna agli italiani un’Italia più europea, in linea con programmi di governo che si richiamano al socialismo liberale.  Spero che Renzi contribuisca al successo e alla vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni”.

VENDOLA (SEL), NOSTRO POPOLO CI CHIEDE CAMBIO AGENDA GOVERNO – “Ci sono state molte domande di innovazione e cambiamento. E alla fine il segno prevalente dell’onda riformatrice che ci viene dal nostro popolo va nel segno di un cambio radicale dell’agenda di governo: ci deve essere piu’ giustizia e equita’ sociale”. Lo dice Nichi Vendola parlando in sala stampa al Comitato Primarie. Poi conclude: “Bisogna aprire la gabbia della precarieta’”. “La vittoria di Bersani oggi segna un’uscita a sinistra del Paese dall’era del berlusconismo. Il segno prevalente – ha continuato Vendola – che emerge da questo voto e’ quello della necessita’ di un cambio radicale dell’agenda di governo. La necessita’ che esprimono gli italiani e’ quella di una maggiore equita’ e di una maggiore giustizia sociale. Il Paese, dolente, ci chiede una speranza per aprire la gabbia della precarieta’ che lo attanaglia”. Alla domanda se e’ disposto ad un ticket con Renzi risponde : “So solo che Bersani oggi diventa il leader del centrosinistra”.

RENZI (PD), IO HO SBAGLIATO, VOGLIO CHIEDERVI SCUSA – “Noi volevamo cambiare il Paese, non ce l’abbiamo fatta, la nostra idea non e’ stata vincente, non eravamo qui per fare una battaglia di testimonianza. Io ho sbagliato e siccome non e’ consueto, voglio chiedervi scusa. I politici di solito non chiedono scusa”. Cosi’ Matteo Renzi, neosconfitto alle primarie di centrosinistra, si e’ rivolto alla platea del comitato elettorale della Fortezza da Basso di Firenze.

TABACCI, SI PROFILA COALIZIONE CHE PUO’ GOVERNARE – Quella delle primarie del centrosinistra si e’ dimostrata “un’operazione politica rilevante soprattutto in una fase in cui i rapporti tra cittadini e politica non e’ dei migliori”. Lo ha affermato Bruno Tabacci, uno dei cinque candidati alla corsa per la premiership di centrosinistra. “Ora – aggiunge Tabacci – si vede qualche segnale di ricomposizione e di cio’ bisogna dare merito all’iniziativa complessiva che permette di profilare una possibile coalizione in grado di governare il Paese. E questo – ha concluso – non e’ poco”.

D’ALEMA (PD) – ADESSO GOVERNARE TUTTI INSIME – Secondo Massimo D’Alema è stata una “Bella esperienza conclusa bene. Adesso si dovrà lavorare tutti insieme. Abbiamo superato delle prove difficili, ossia queste primarie, ma siamo di fronte ad altrette duifficili sfide: governare il Paese mi sembra quella più difficile e importante”.

FASSINA (PD), LEADERSHIP CAPACE DI UNIRE CULTURE DIVERSE – Secondo Stefano Fassina “La vittoria di Bersani rappresenta l’affermazione netta che la sua leadership è capace di unire culture diverse della sinistra. L’avversario più difficile da sconfiggere è la sfiducia dei cittadini nella politica”

MARINO (PD), BERSANI HA VINTO IN TUTTO IL MONDO – Secondo i dati forniti da Eugenio Marino, coordinatore nazionale primarie esteri,  in tutto il mondo ha vinto Bersani. Secondo il responso dei seggi, dalle Americhe all’Australia il Segretario del Pd si attesterebbe intorno al 63,54% delle preferenze contro il 36,3% dello sfidante, il sindaco di Firenze. Le proiezioni si basano sul dato reale dei seggi gia’ scrutinati a cui si sommano i voti espressi online, ma mancano ancora all’appello i voti europei che rappresentano circa la meta’ del corpo elettorale. A seconda, dunque, del responso che giungera’ dall’Europa le percentuali potranno modificarsi leggermente. Ma, in generale, Marino afferma che “e’ piu’ probabile che un’eventuale variazione vada a favore di Bersani, visto che, la scorsa volta, le preferenze online sono andate principalmente a Renzi, mentre i seggi erano con il Segretario del Pd. Renzi avrebbe vinto San Francisco dove si e’ registrato un crollo dei votanti rispetto al primo turno. A NY, invece, domina Bersani, soprattutto in quartieri come Queens e Brooklyn, mentre a Manhattan sarebbe in vantaggio il sindaco di Firenze”.

CONCIA (PD), E’ IMPORTANTE CHI VINCE, MA NON E’ UN RE – Anna Paola Concia del Pd al Comitato Bersani definisce “liberatoria l’ovazione dopo i primi dati ufficiosi. Liberatoria rispetto alla tensione naturale di una competizione. Vengo dallo sport, é importante chi vince. Ma il vincitore non é un re. Chi vince deve lavorare con chi arriva secondo. Il mio augurio è che si concretizzi un lavoro di squadra. Ora però conta vincere le secondarie per dare speranza a questo Paese che deve rinascere. A Matteo do un giorno di vacanza, poi da martedì si lavora tutti insieme”.

IORIO(PSI), CON BERSANI HA VINTO ANCHE L’IMPEGNO DEI SOCIALISTI – “La vittoria a queste primarie di Pierluigi Bersani dimostra come gli elettori di centrosinistra credano in vero progetto progressista e riformatore per il Paese”. Questo e’ quanto affermato da Luigi Iorio coordinatore dei comitati socialisti x Bersani e membro della segreteria nazionale. “La vittoria del segretario dei democratici, sostenuto con lungimiranza sin dal primo momento da noi socialisti ed al ballottaggio anche da Sel –  continua il dirigente socialista – si e’ concretizzata a seguito delle indubbie qualità politiche, personali e morali di Bersani, ma anche perché centinaia di migliaia di  militanti, simpatizzanti e dirigenti hanno voluto dare fiducia al progetto ‘Italia bene comune’ sintesi progressista di tutte le forze non antagoniste della sinistra italiana”. “A Bersani – conclude Iorio – come socialisti facciamo i nostri auguri, con l’auspicio che  gia’  da domani, insieme si possa iniziare a costruire un programma: credibile, inclusivo e pragmatico da presentare in vista delle prossime elezioni, quando si giocherà la partita piu’ importante, ricostruite l’Italia”.

ROMA: ALLE 18 AFFLUENZA OLTRE IL 65% – “In citta’ l’affluenza alle 18 e’ gia’ oltre il 65%, le file sono ordinate e il clima nei seggi e’ sereno. Tantissime le telefonate nel quartier generale del coordinamento provinciale Italia Bene Comune che chiedono informazioni ma che solidarizzano anche con tutti i volontari e chi ha permesso in appena sette giorni due dimostrazioni di cosi’ alta democrazia. Qualche lamentela di chi non ha avuto accesso al voto, ma sempre nella massima tolleranza e distensione. Per questo ringraziamo Roma e i suoi cittadini”. Lo si legge in una nota del Coordinamento provinciale Italia Bene Comune. “Le operazioni di voto – continua la nota – si stanno svolgendo nella massima regolarita” e trasparenza con l’identificazione dei votanti tramite verifica dei documenti, della tessera elettorale e del certificato di elettore consegnato al primo turno e ove necessario riscontro sugli albi degli elettori costituiti nel corso di questa settimana e regolarmente consegnati nei seggi, per garantire massima certezza e completezza delle informazioni il coordinamento romano ha anche provveduto a restituire nei seggi gli albi degli elettori originali compilati nella giornata del 25. In questo modo il controllo degli elettori si e’ realizzato verificando il possesso del cedolino del primo turno unitamente alla presenza nel registro completato a mano che era in possesso del presidente del seggio. Il Coordinamento romano per le primarie nazionali ringrazia da subito i 242 presidenti di seggio e gli oltre 3.500 volontari che da stamani alle 6 stanno permettendo un evento di straordinaria partecipazione con passione, intelligenza e generosita”.

TRENTINO: AL VOTO IN 13.800 ALLE 17 IL 90% CIRCA RISPETTO AI VOTANTI DELLA SETTIMANA SCORSA – In Trentino fino alle 17 hanno votato in 13.800 per il ballottaggio delle primarie del centrosinistra. Si tratta di circa il 90% rispetto ai votanti del primo turno, che alla stessa ora erano stati 15.551. Operazioni regolari, viene riferito, soltanto con qualche persona rimasta sorpresa dall’impossibilita’ di votare, nonostante avesse inviato un’e-mail al sito Internet www.domenicavoto.it, con annuncio a pagamento su alcuni quotidiani nei giorni scorsi, ricevendo una risposta automatica, ma non sempre corrispondente all’autorizzazione da parte dei comitati appositi. Sarebbero poco piu’ di una decina di casi.

ALTO ADIGE: AL VOTO OLTRE 5.000 FINO ALLE 17 – Sono oltre 5.000 le persone che in Alto Adige hanno votato al ballottaggio delle primarie del centrosinistra fino alle 17. In sostanza circa il 90% dei votanti della stessa ora di una settimana fa. Affluenza regolare in tutti i seggi, con circa una decina di persone che non hanno potuto votare, perche’ si sono presentate senza l’apposita iscrizione, ma solo con la ricevuta dell’e-mail inviata al sito Internet www.domenicavoto.it, comparso in una pagina a pagamento su alcuni quotidiani nei giorni scorsi, ma senza le necessarie procedure di approvazione da parte dei comitati preposti.

AFFLUENZA IN RECUPERO NEI SEGGI DI TORINO – Affluenza ai seggi in ripresa, a Torino e in Provincia, per il ballottaggio delle primarie del centrosinistra. Alle 17 di oggi pomeriggio, secondo il dato non ancora ufficiale reso noto dal quartier generale del Pd, hanno votato circa 50 mila cittadini. Al momento non si segnalano code ne’ contestazioni. Aumentano gli elettori ammessi al voto rispetto ai 65 cui era stata concessa la deroga. “Abbiamo fatto un’ulteriore valutazione e abbiamo ritenuto valide alcune argomentazioni’, spiegano negli uffici di via Masserano.Nei 142 seggi allestiti, 72 dei quali in citta”, si vota fino alle 20. Subito dopo avra’ inizio lo spoglio. In Piemonte si riparte dal 41,6% ottenuto la scorsa settimana da Pier Luigi Bersani, tallonato da vicino da Matteo Renzi con il 38,4%.

CAMPANIA: ALLE 14 VOTANTI IN CALO DEL 17% – Il calo dei votanti registrato alle primarie del Centrosinistra in Campania alle ore 14 – secondo dati forniti dal Comitato organizzatore e’ del 17% circa. I votanti sono stati 83 mila circa, rispetto ai 100 mila circa del primo turno. Secondo gli organizzatori ad influire sul calo di partecipazione sarebbero stati la concomitanza della giornata piovosa e della partita Napoli-Pescara.

328MILA VOTANTI IN E.ROMAGNA ALLE 17; 92% SU 25/11 –  Alle 17 si sono recati a votare in Emilia-Romagna, per il ballottaggio delle primarie del centrosinistra, 328.243 cittadini, pari al 92% dei votanti rilevati alla stessa ora del 25 novembre scorso. Lo rende noto il Coordinamento regionale delle Primarie “Italia. Bene Comune”. Alle 12 si erano recati a votare in Emilia-Romagna, per il ballottaggio delle primarie del centrosinistra, 189.036 cittadini, pari al 95,75% dei votanti rilevati alla stessa ora del 25 novembre scorso. Lo comunica il Coordinamento regionale delle Primarie “Italia. Bene Comune”.

IN LOMBARDIA ALLE 17 AFFLUENZA 70%  – Era intorno al 70% l’affluenza in Lombardia alle primarie del centrosinistra alle 17. Si tratta di un dato in flessione circa del 10% rispetto al primo turno del 25 novembre. L’affluenza in Lombardia è buona e non si sono registrate code.In Puglia si stanno registrando code ai seggi. Secondo il coordinamento regionale, il voto si sta svolgendo in modo regolare in tutta la Regione. I nuovi elettori, quelli registrati dopo il primo turno, sono 3.959 e, finora, solo in tre non sarebbero stati ammessi al voto.

SARDEGNA, CIRCA 30MILA HANNO VOTATO ALLE 13 – Sono circa 30mila i sardi che hanno votato alle 13 per il ballottaggio delle primarie del centrosinistra nei quasi 400 seggi allestiti nei vari centri dell’Isola. Il dato è in linea con il primo turno, soprattutto per quanto riguarda le città. Nelle zone dell’interno, invece, si registra una contrazione del 5% circa. Su 2.439 richieste arrivate via e-mail, il coordinamento ha autorizzato al voto di ballottaggio circa 300 nuovi elettori. Il comitato regionale delle primarie conta di bissare l’affluenza di domenica scorsa, quando andarono a votare complessivamente 75 mila persone. Forte del 53,2% conquistato al primo turno, Bersani rimane il super favorito in Sardegna per la candidatura a premier. Inchiodato al 23,1% Renzi che nell’isola può contare sull’appoggio di alcuni consiglieri regionali e del parlamentare Arturo Parisi (Pd). Con il leader del Pd, invece, c’è la maggioranza del partito, più una chiara indicazione a lui favorevole di un vendoliano doc, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

TOSCANA, POLEMICA SU «CASI GRAVISSIMI» – Il responsabile dei comitati di Renzi in Toscana, Nicola Danti ha denunciato «casi gravissimi, che mettono a rischio la validità del voto in numerosissimi seggi. Chiediamo al coordinamento toscano delle primarie di intervenire immediatamente per ripristinare condizioni minime di legalità in tutta la Regione».

LIEVE CALO IN CAMPANIA – In attesa dei primi dati ufficiali sull’affluenza in Campania, la percezione è che vi sia un leggero calo delle presenze ai seggi rispetto alla scorsa domenica. Le operazioni si stanno svolgendo senza tensioni.

A BELLA, NO AL VOTO – A Bella, in provincia di Potenza, «gli elettori che hanno partecipato alle primarie del centrosinistra lo scorso 25 novembre, non potranno esprimere il voto al ballottaggio, perchè i seggi rimarranno chiusi per rispetto alla scomparsa dell’assessore Vito De Vito». A dichiararlo è stato Giuseppe Sonnessa, presidente del coordinamento regionale.

BERSANI, GIORNATA DI FESTA – Nel frattempo il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani – dopo aver votato stamane a Piacenza – si è limitato a dichiarare che: «Oggi è una giornata di festa, poche chiacchiere».

RENZI, BASTA POLEMICHE – Il contendente di Bersani, il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha invitato alla calma, allentando le tensioni. «Oggi il clima mi sembra sereno e stasera faremo i conti. Fino all’ultimo tuffo ci crediamo». Renzi ha poi sottolineato che: «Quando uno ha una responsabilità e incarna i sogni e le speranze delle persone, deve vivere con lucidità anche i momenti di disagio». Renzi ha inoltre assicurato che, in caso di sconfitta, «nessuno griderà ai brogli».

Silvia Sequi

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