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Opinioni e commenti
 

PRIMARIE CENTROSINISTRA: 2.300.000 VOTANTI ALLE ORE 17.30. PASSO INDIETRO DEI RENZIANI, “NIENTE RICORSI”
Pubblicato il 02-12-2012



Il Coordinamento nazionale delle Primarie Italia.BeneComune comunica che alle ore 17.30 di oggi hanno votato 2.300.000 elettori del centrosinistra. Alla stessa ora di domenica 25 novembre avevano votato 2.450.000 elettori. Lo svolgimento delle operazioni di voto in tutta Italia sta procedendo in modo regolare. Dal comitato Renzi sono pervenute al coordinamento nazionale una decina di segnalazioni su alcuni casi specifici, sui quali il coordinamento ha avviato le opportune verifiche al fine di assicurare la regolare continuità del voto. Oltre ai 3 milioni di italiani che domenica scorsa hanno votato il loro candidato preferito, oggi se ne aggiungeranno altri 7.094 che la scorsa volta sono stati impossibilitati a recarsi al seggio. «Abbiamo fatto tutto ciò che umanamente poteva essere fatto per far votare tutti» ha assicurato Luigi Berlinguer, presidente del Collegio dei Garanti delle primarie. «Ci aspettiamo un’altra intensa giornata di vita democratica». Le urne saranno aperte fino alle 20 di questa sera. Nel frattempo si sono placate le polemiche tra i sostenitori di Bersani e Renzi. I due contendenti si sono dati appuntamento per un caffè e hanno invitato a vivere la giornata di oggi in un clima di serenità.

1 MILIONE ALLE 12 – Un milione di persone ha già votato per il ballottaggio delle primarie del centrosinistra. Lo rende noto una nota dell’Ufficio stampa delle primarie del centrosinistra Italia.BeneComune. «È un dato che dimostra, ancora una volta, una straordinaria partecipazione che si sta svolgendo in modo sereno e regolare» si legge nel comunica in cui si ricorda che domenica scorsa, in occasione del primo turno, alle 13,30 il dato dell’affluenza era di un milione e trecento mila elettori». ll Coordinamento nazionale della primarie sottolinea che «si tratta di un dato che dimostra, ancora una volta, una straordinaria partecipazione che si sta svolgendo in modo sereno e regolare. Ricordiamo che il 25 novembre alle 13.30, quindi un’ora e mezza dopo la rilevazione di oggi, il dato dell’affluenza era di un milione e trecento mila elettori del centro sinistra».

SARDEGNA, CIRCA 30MILA HANNO VOTATO ALLE 13 – Sono circa 30mila i sardi che hanno votato alle 13 per il ballottaggio delle primarie del centrosinistra nei quasi 400 seggi allestiti nei vari centri dell’Isola. Il dato è in linea con il primo turno, soprattutto per quanto riguarda le città. Nelle zone dell’interno, invece, si registra una contrazione del 5% circa. Su 2.439 richieste arrivate via e-mail, il coordinamento ha autorizzato al voto di ballottaggio circa 300 nuovi elettori. Il comitato regionale delle primarie conta di bissare l’affluenza di domenica scorsa, quando andarono a votare complessivamente 75 mila persone. Forte del 53,2% conquistato al primo turno, Bersani rimane il super favorito in Sardegna per la candidatura a premier. Inchiodato al 23,1% Renzi che nell’isola può contare sull’appoggio di alcuni consiglieri regionali e del parlamentare Arturo Parisi (Pd). Con il leader del Pd, invece, c’è la maggioranza del partito, più una chiara indicazione a lui favorevole di un vendoliano doc, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

BERLINGUER, OPERAZIONI DI VOTO FLUIDE – «Le operazioni di voto si stanno svolgendo regolarmente e in modo fluido e sereno in tutta Italia, grazie al lavoro instancabile e intelligente di più di centomila volontari» ha reso noto Berlinguer. «Dai 9232 seggi non vengono segnalati problemi di particolare rilievo» ha poi aggiunto.

BERSANI, GIORNATA DI FESTA – Nel frattempo il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani – dopo aver votato stamane a Piacenza – si è limitato a dichiarare che: «Oggi è una giornata di festa, poche chiacchiere».

RENZI, BASTA POLEMICHE – Il contendente di Bersani, il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha invitato alla calma, allentando le tensioni. «Oggi il clima mi sembra sereno e stasera faremo i conti. Fino all’ultimo tuffo ci crediamo». Renzi ha poi sottolineato che: «Quando uno ha una responsabilità e incarna i sogni e le speranze delle persone, deve vivere con lucidità anche i momenti di disagio». Renzi ha inoltre assicurato che, in caso di sconfitta, «nessuno griderà ai brogli».

LAZIO, PIÙ ALTO NUMERO DI NUOVI ISCRITTI – A Roma i nuovi iscritti sono 753 (1.849 in tutto il Lazio). I nuovi votanti vanno ad aggiungersi ai 171 mila romani (300 mila nell’intera regione) che già hanno espresso la loro preferenza domenica scorsa, e che quindi possono andare a votare anche oggi.

TOSCANA, POLEMICA SU «CASI GRAVISSIMI» – Il responsabile dei comitati di Renzi in Toscana, Nicola Danti ha denunciato «casi gravissimi, che mettono a rischio la validità del voto in numerosissimi seggi. Chiediamo al coordinamento toscano delle primarie di intervenire immediatamente per ripristinare condizioni minime di legalità in tutta la Regione».

EMILIA ROMAGNA, ALLE 12 189MILA VOTANTI – Alle 12 si erano recati a votare in Emilia-Romagna, per il ballottaggio delle primarie del centrosinistra, 189.036 cittadini, pari al 95,75% dei votanti rilevati alla stessa ora del 25 novembre scorso. Lo comunica il Coordinamento regionale delle Primarie “Italia. Bene Comune”.

ALTA AFFLUENZA IN PUGLIA, BUONA IN LOMBARDIA – In Puglia si stanno registrando code ai seggi. Secondo il coordinamento regionale, il voto si sta svolgendo in modo regolare in tutta la Regione. I nuovi elettori, quelli registrati dopo il primo turno, sono 3.959 e, finora, solo in tre non sarebbero stati ammessi al voto. L’affluenza in Lombardia è buona e non si sono registrate code.

LIEVE CALO IN CAMPANIA – In attesa dei primi dati ufficiali sull’affluenza in Campania, la percezione è che vi sia un leggero calo delle presenze ai seggi rispetto alla scorsa domenica. Le operazioni si stanno svolgendo senza tensioni.

A BELLA, NO AL VOTO – A Bella, in provincia di Potenza, «gli elettori che hanno partecipato alle primarie del centrosinistra lo scorso 25 novembre, non potranno esprimere il voto al ballottaggio, perchè i seggi rimarranno chiusi per rispetto alla scomparsa dell’assessore Vito De Vito». A dichiararlo è stato Giuseppe Sonnessa, presidente del coordinamento regionale.

Silvia Sequi

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