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Opinioni e commenti
 

Primarie Pd e Sel, oltre un milione al voto. Ecco come si sono espressi gli elettori
Pubblicato il 31-12-2012


Le aspettative non sono state tradite. Dopo i 400mila elettori che, nella prima delle due giornate delle primarie “parlamentari” di Pd e Sel, si erano recati alle urne per scegliere i propri candidati alle prossime legislative, arriva, a seggi chiusi, la notizia che i votanti totali hanno superato il milione. Nella mattinata di ieri, il segretario Pier Luigi Bersani aveva annunciato: «Sarebbe un risultato ottimo. Dai dati che stanno arrivando vedo cose francamente impressionanti: di questo passo arriveremo sicuramente a un milione di partecipanti e questo la dice lunga sulla volontà di militanti ed elettori di partecipare». Poi, di fronte ai risultati, dopo la fine delle operazioni di voto, il Segretario democratico ha detto con entusiasmo: «Oltre un milione ai seggi. Questa esperienza del Pd senza precedenti deve far riflettere sugli enormi spazi che ci sono per una riforma della politica». I seggi erano rimasti aperti anche ieri, fino alle 21, in Puglia, Sicilia, Toscana, Basilicata, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino, Friuli, Marche e Lazio, oltre che in Sardegna.

I PRIMI RISULTATI, PASSA LA BINDI – Secondo quanto riferito dal Nazareno, le operazioni di spoglio saranno lente e i risultati completi e definitivi si conosceranno solo dopo l’intervallo di fine anno. Lo slittamento, fanno sapere fonti Pd, è dovuto alla necessità di riequilibrare tutti i risultati rispettando la proporzione tra uomini e donne in base alle regole scelte dal Partito. Ma, nonostante questo, arrivano già i primi nomi. Si comincia con Rosy Bindi che sarebbe passata nella circoscrizione di Reggio Calabria insieme al consigliere regionale Demetrio Battaglia.

GIORGIO GORI ESCLUSO A BERGAMO – Non ha superato la prova con gli elettori il renziano Giorgio Gori che, a Bergamo, si è posizionato al quarto posto, con il 12 per cento delle preferenze. Nella sua circoscrizione sono stati eletti, al primo posto con circa il 31 per cento delle preferenze Elena Carnevali, capogruppo Pd in Comune, seguita dal deputato Giovanni Sanga che si è accaparrato circa il 20 per cento dei voti.

LO SPIN DOCTOR POLEMIZZA CON RENZI E LANCIA L’ALLARME – Nonostante non sia riuscito a passare, Gori, con un tweet ha ringraziato i suoi sostenitori. Ma, dopo qualche ora, arriva anche una critica all’atteggiamento di Matteo Renzi, che Gori definisce “troppo silenzioso”: «Con la sfida di Matteo il Pd era riuscito ad avvicinare a sé un’ampia fetta di elettorato “nuovo” che oggi, dopo quella sconfitta, complice anche il silenzio del sindaco di Firenze, ha in gran parte messo da parte l’idea di votare il nostro partito. Lo considera “irriformabile” e volge lo sguardo altrove». Secondo l’analisi di Gori, ancora più grave sarebbe il fatto che, nel Pd, in molti non si rendano conto della situazione e questo stato di cose rischia di far allontanare sacche di elettori «è un grave problema per il Pd, a mio avviso, di cui i più non paiono avvertiti. Non se ne vanno solo Ichino e Adinolfi, rischiamo che se ne vadano parecchi elettori».

PARTECIPAZIONE ALLE STELLE IN LOMBARDIA, BENE GIOVANI E DONNE – E, l’alta affluenza ha registrato un vero e proprio picco in Lombardia. Secondo il segretario regionale del Partito democratico lombardo, Maurizio Martina «sono stati 100mila i lombardi che si sono recati alle urne». Martina ha sottolineando che si è trattato di «una grande giornata di partecipazione». Dalle urne, oltre ai numeri, emerge un altro dato a dare un segnale di speranza per il Paese. Gli elettori, infatti, hanno decretato la vittoria dei candidati della fascia di età compresa tra i 30 e i 40 anni: Veronica Tentori, ventisettenne, passa a Lecco, così come Pippo Civati, 37 anni, a Monza, Alan Ferrari 37 anni a Pavia e Chiara Braga, 33enne, a Como. Segnali positivi anche sul fronte delle “quote rosa”: Barbara Pollastrini, candidata più votata a Milano e provincia, è affiancata da un’altra donna, Lia Quartapelle.

BERSANI CANDIDA MUCCHETTI (CORSERA) CHE ACCETTA – Nella giornata delle primarie per scegliere i parlamentari di Pd e Sel, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, candida nel “listino” il vicedirettore ed editorialista del Corriere della Sera Massimo Mucchetti che, come ha fatto sapere lo stesso Bersani con un tweet, ha accettato la proposta. «Sono contento e orgoglioso della risposta positiva di Mucchetti», ha detto il Segretario democratico, «La sua indipendenza e la sua competenza indiscutibili rafforzeranno la nostra iniziativa sui temi cruciali che riguardano l’economia reale. Lo ringrazio davvero per la disponibilità che ha avuto nel mettersi al servizio del Paese».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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