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Opinioni e commenti
 

Progressive Alliance. I leader progressisti socialisti e riformisti di tutto il mondo rilanciano l’alternativa
Pubblicato il 15-12-2012


Si sono incontrati, confrontati, riconosciuti e ritrovati. Questo e’ stato l’Incontro della Progressive Alliance che ha visto la partecipazione dei più grandi leader dei partiti progressisti, riformisti e socialisti mondiali. Si è parlato di mercato e politica, di globalizzazione, di sfide, lavoro e progetti. Si è parlato  In francese, inglese, italiano, spagnolo, serbo. Uniti per una proposta alternativa. Da Pascal Lamy, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, al presidente dell’assemblea costituente tunisina Mustapha Ben Jaafar, insieme con il segretario del Psi Riccadro Nencini, al leader della coalizione Pier Luigi Bersani, al leader del Pasok Evangelos Venizelos, al direttore generale della Fao Jos Graziano Da Silva, alla leader dell’Spd Finlandia e a quello di Sel Nichi Vendola.

RIPOLITICIZZAZIONE DELL’EUROPA – Il segretario del Psi Riccardo Nencini è intervenuto per ribadire quanto sia importante ristabilire il bilancio tra le forze della politica e quelle dell’economia. Per Nencini si tratta di agire su due questioni fondamentali che devono essere messe al centro dell’agenda dei riformisti: da un lato la via d’uscita alla crisi mondiale passa per la ripoliticizzazione dell’Europa. Una necessità che, rileva il Segretario del Psi, in Italia è emersa in tutta la sua forza con l’esplosione del fenomeno dell’antipolitica che, nel nostro Paese, ha un diritto di cittadinanza più forte rispetto ad altre realtà europee. Una visione che tende ad appiattire il concetto di destra e sinistra accomunandoli sullo stesso piano. Nencini invece ribadisce l’importanza di riaffermarla questa diversità, che esiste ed e’ forte. Cambiano le società, ma non cambia la sostanza delle differenze. Anche in Italia, la sinistra si distingue per la sua concezione, per la sua cultura e per l’attenzione alle tematiche della giustizia sociale e della libertà. Nencini ha ricordato che oggi a Roma si è riunito un pezzo della buona storia del Continente europeo che ha fatto la storia dell’Europa e ha contribuito a rendere grande la storia sociale del Vecchio Continente. Senza queste forze, oggi, tutti noi vivremmo in paesi meno liberi.

STATO SOCIALE E DI DIRITTO – La seconda questione che Nencini identifica come centrale riguarda il tema dello stato sociale di diritto e del mondo dl lavoro. Anche da questo punto di vista, la questione va posta su un livello europeo e non semplicemente nazionale. Bisogna infatti tenere conto dei cambiamenti che stanno attraversando convulsamente l’Italia e l’Europa, oltre che il mondo. Il passaggio tra globalizzazione e complessità rappresenta per Nencini un’evoluzione della globalizzazione ed è un punto cruciale da analizzare e capire. Il Segretario ricorda che nel volgere di 12 anni si e’ passati dal G7 al G20 e dal dominio del dollaro al dominio di monete differenti. Segnali importanti da interpretare e capire per lanciare un progetto riformista al passo con i tempi. Nel G20, oggi, infatti, siedono paesi che, a differenza del G7 dove la forma democratica era solida e comune a tutti i partecipanti, hanno altre tradizioni, alcune addirittura alternative alla democrazia, il caso della Cina su tutti. Per tutte queste ragioni, Nencini analizza il  caso italiano come un caso particolare e rappresentativo della condizione dell’Europa tutta. Un Paese che, piegato da anni di politiche di destra, si trova a far fronte ad un deficit che strangola la crescita. Tutto questo, riporta al tema delle differenze tra destra e sinistra nell’affrontare le sfide globali: l’Italia, infatti, ricorda Nencini, investe meno in conoscenza e creatività, i due cardini fondamentali da cui ripartire per generare talento, naturale risposta alla crisi. Investire nella conoscenza e nel talento e’ uno di quei tratti di cultura politica che definitivamente differenza la destra dalla sinistra. E’ proprio l’attenzione alla conoscenza e alla formazione del talento a rappresentare una speranza per la libertà e l’equità. Due punti che trovano nel lavoro la loro essenza: nel lavoro che genera quella dignità che, per Nencini, è libero arbitrio, possibilità di scegliere e di decidere.

UNA SCELTA DI DEMOCRAZIA, UNA SCELTA SOCIALISTA – Il segretario del Psi, in chiusura, riafferma proprio questi valori come il fondamento della coalizione di Pd-Psi e Sel che si candida alla guida del Paese. I punti su cui i leader dei tre partiti si sono incontrati e hanno messo a punto la Carta d’Intenti mirano al grande obiettivo della redistribuzione della ricchezza. I ceti medi, in Italia, sono i primi ad aver risentito della crisi, impoverendosi e allargando la base del bisogno. Dall’altro lato, la parte alta della piramide continua a concentrare nelle sue mani la maggior parte della ricchezza senza redistribuirla in investimenti: basta considerare, analizza Nencini, che il 10% della popolazione italiana detiene circa il 50% del patrimonio nazionale. Di fronte a questo scenario, la Coalizione di centrosinistra, conclude Nencini, espressione della Carta d’Intenti siglata da Pd, Psi e Sel, per la vastità delle culture politiche coinvolte che si impegnano ad affrontare queste sfide, rappresenta la possibilità di avere nuove forme di democrazia, più ricca e con un più alto grado di partecipazione. Una scelta di civiltà, una scelta di democrazia. Una scelta socialista.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

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Commenti all'articolo
  1. Ritengo che al primo punto ci deve essere il lavoro, l’unico fattore in grado di ridare la dignità e la libertà ai cittadini di sceglere e decidere liberamente. concordo che per raggiungere questo obiettivo è importante sviluppare ed investire sulla conoscenza e sul talento ricreando una cultura della tolleranza. Per investire bisogna cercare le risorse che non possono essere ancora ricavate da una politica della diminuzione dei costi e con l’aumento dei sacrifici, che in 20 anni ha portato l’Italia al collasso. Bisogna ridare la capacità di spesa ai ceti bassi e medi!

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