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Opinioni e commenti
 

Sangue a Scampia, i killer in azione in un asilo. Di Lello (Psi): «Estirpare il tumore della camorra»
Pubblicato il 06-12-2012


Non si fermano davanti a niente. I killer questa volta sono entrati nel perimetro di una scuola materna, in pieno giorno. È successo a Scampia dove ormai sembra non si riesca ad arginare l’odio che nutre la feroce faida di camorra in atto nel quartiere. Una situazione, quella di Napoli nord che si sta facendo sempre più insostenibile, come sottolinea all’Avanti! il coordinatore nazionale del Psi Marco Di Lello: «Siamo in emergenza e in emergenza si risponde con metodi straordinari. Intervenga subito lo Stato per porre fine a questo scempio». Di Lello sottolinea che, di fronte alla grave situazione che vive il tristemente noto quartiere delle “Vele”, «è imperativo liberare le tante persone oneste e per bene che vivono a Scampia dal tumore della camorra».

L’AGGUATO, ULTIMO DI UNA LUNGA SERIE – La vittima dell’agguato di ieri a Scampia, in via Fratelli Cerri, è un pregiudicato di 50 anni, Luigi Lucenti. L’uomo era andato a prendere il figlio alla scuola materna, quando due killer a volto coperto a bordo di uno scooter lo hanno colpito mentre era ancora all’interno del cortile scolastico con diversi colpi di pistola. Nessuno bambino sarebbe rimasto ferito nel corso dell’agguato. Subito dopo l’omicidio sono arrivati i carabinieri che hanno avviato le indagini. Il delitto di oggi rappresenta solo l’ultimo di una lunga scia di sangue che sta interessando il quartiere a nord di Napoli dove si combatte una nuova, sanguinosa faida tra i clan degli Scissionisti e dei “girati” della Vanella-Grassi, questi ultimi, giovanissimi che cercano di conquistare il territorio e affermarsi come i boss della zona. Solo quattro giorni fa si era registrata l’ultima vittima: uno scissionista ucciso e poi abbandonato lungo la strada statale che porta a Melito.

IL MINISTRO CANCELLIERI, SCAMPIA UNA FERITA APERTA – «Una ferita aperta, una battaglia con tempi lunghi». Così il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ha commentato, da Bruxelles, il nuovo omicidio di Scampia consumatosi nel cortile di una scuola materna. «Purtroppo è una ferita aperta sulla quale lavoriamo con un impegno notevole di uomini, è una battaglia con tempi lunghi, è molto complessa». Il ministro ha però negato che i tagli del governo possano avere un qualche impatto sulla sicurezza. «Scampia richiede una massiccia presenza di forze dell’ordine -ha assicurato la Cancellieri – è un territorio che non verrà minimamente intaccato, i tagli non toccheranno mai le forze dell’ordine, toccano gli uffici, l’organizzazione, la loro dislocazione sul territorio». «La presenza delle forze dell’ordine – ha concluso il ministro- non verrà indebolita assolutamente».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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