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Opinioni e commenti
 

Sanità: in cantiere la riforma, dal ticket al reddito. Napolitano, chi ha maggiore possibilità dovrebbe pagare di più
Pubblicato il 12-12-2012


Si attende dal governo uscente una proposta sulla riforma dei ticket, forse anche solo in forma di documento di lavoro, visti i tempi certamente troppo stretti e l’incertezza sulla volontà politica di agire ora. Ma di certo il tema non potrà mancare nell’agenda del prossimo legislativo ed esecutivo, vista la necessità di reperire due miliardi di euro per il servizio sanitario nazionale.

NAPOLITANO, CHI PUO’ PAGHI DI PIU’ – Le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, secondo il quale ‘chi ha maggiore possibilità di contribuzione’ dovrebbe pagare di più tenendo conto della ‘sua effettiva capacita’ di reddito’, confermano una linea sulla quale già governo e regioni si stanno confrontando: come riuscire a raccogliere altri fondi per il sistema. “Se nessuno fa nulla, dal primo gennaio 2014 si crea una situazione problematica”, ha ribadito il ministro. E “se vogliamo modificare quella previsione del governo precedente, dei due miliardi aggiuntivi, dobbiamo darci una mossa per capire come fare” perché “il Paese di quei due miliardi avrà bisogno, visti anche i ‘chiari di luna’ di questi giorni”. Due miliardi che andranno recuperati proprio con i ticket, secondo le disposizioni dell’ultima manovra estiva del precedente governo Berlusconi. L’intenzione è quella di fare ‘un lavoro preparatorio’ sul quale il prossimo esecutivo possa ragionare. “Sarebbe molto importante – ha sottolineato Balduzzi – riuscire ad avviare una discussione. In parte l’invito e’ stato raccolto, in parte ho trovato qualche difficoltà data la complessità della materia”.

DAL TICKET ALLA FRANCHIGIA SUL REDDITO – Ma “il problema non cambia: possiamo far finta di niente e lasciare al prossimo governo l’intera questione, oppure possiamo in queste settimane cercare di delineare una proposta, un’ipotesi che poi la legislatura successiva valutera”. L’ipotesi circolata nei mesi scorsi, ma che aveva incassato immediatamente un no da parte delle Regioni, era quella di archiviare il sistema di ticket ed esenzioni, che non sempre ha dato i risultati sperati sia in termini di equita’ che di incassi, e sostituirlo con un sistema a franchigia modulata sul reddito.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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