domenica, 22 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Scarpe gioiello per il periodo delle feste: eccentriche, esagerate e brillanti
Pubblicato il 04-12-2012


Eccentriche, esagerate e soprattutto brillanti, ecco le scarpe giuste per il periodo delle feste. Veri e propri gioielli da indossare in punta di piedi, piu’ o meno preziosi, l’importante e’ che brillino con glitter, cristalli, pietre e pellami tinti d’oro. Li abbiamo visti in passerella e ora, in tempo di festa, gli accessori ‘vistosi’ sono davvero concessi. Per le serate eleganti ci sono piogge di cristalli su sandali da portare anche d’inverno (Prada e Stuart Weitzman), decolleté, spuntate e Mary Jane. Alberto Moretti, direttore creativo di Arfango, trasforma addirittura il laccetto in camoscio in un vero e proprio collier per la caviglia.

DA ARMANI A PRADA Poi ci sono le pietre preziose: da Emporio Armani una piccola cascata di pietre veste elegantemente il collo del piede mentre da Prada preziosi ricami colorati sono applicati a mano sui modelli in raso. Casadei usa piccole pietre sui tacchi, tanto da farli sembrare decorati con le spine di una rosa. E poi ci sono i glitter, usati a pioggia all over oppure soltanto sui tacchi (Manoush). Elisabetta Franchi disegna addirittura un’edizione limitata tutta rossa per Natale, ispirata alle scarpette di Dorothy del Mago di Oz. Insomma e’ tutta una questione di glamour e fantasia. Un binomio adottato anche da Bruno Frisoni, direttore creativo di Roger Vivier, che nel modello Moustaches applica due lunghe piume su un paio di decollete’ spuntate, che cosi’ sembrano avere i baffi. Percio’ le scarpe diventano proprio delle piccole opere d’arte, concentrati di creativita’ in cui si sbizzarriscono i giovani designer: Andreia Chaves, diplomata nel 2010, ha lanciato la ‘scarpa invisibile’, un modello che si nasconde dentro un altro, costruito come una piccola scultura di specchi riflettenti.

ECCO LE SCARPE SCULTURA Poi ci sono piccole sculture fatte di riccioli che salgono fino alla caviglia (Gaetano Perrone), altezze vertiginose (Giulia Gobbi), fiocchi e colori brillanti, soprattutto oro (David Wyatt). Non e’ detto pero’ che la scarpa che scintilla debba essere ultra-sexy per forza, anzi la filosofia del ‘Let it shine’ abbraccia anche modelli concettuali e addirittura quelli ‘a la garcon’. Perfino il mocassino con le nappe si tinge d’oro (Tod’s). Questa tonalita’ conquista anche il Brasile,mercato sempre piu’ interessante per il settore con oltre 800 milioni di paia prodotte nel 2011, secondo l’associazione Abicalcados. I nuovi brand locali si fanno apprezzare anche in Italia, complice l’allegria dei colori e del gusto carioca che tinge d’oro i modelli per la sera.

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