domenica, 18 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scuola, studenti in piazza. Nel mirino banche, ministeri e centri commerciali
Pubblicato il 06-12-2012


Nuova protesta degli studenti con cortei in varie citta’. A Roma il corteo degli studenti, partito dalla Sapienza di Roma, e’ arrivato a piazza Fiume, dove alcuni manifestanti hanno disposto picchetti agli ingressi de ‘La Rinascente’. Altri manifestanti hanno preso di mira le filiali delle banche Unicredit e Barclays, poi alla sede del ministero dell’Economia e delle Finanze si e’ verificato un lancio di monetine e di uova. Al grido di “Noi non moriremo precari”, il corteo degli studenti ha fatto ritorno davanti all’ingresso dell’Universita’ La Sapienza di Roma.

“OCCUPATO” IL NUOVO SACHER DI MORETTI – Alla manifestazione hanno partecipato alcune centinaia di ragazzi, tra universitari e studenti delle scuole superiori. Nei pressi del Miur alcuni giovani hanno occupato in modo ‘temporaneo’ lo spazio esterno del cinema ‘Nuovo Sacher’ di Nanni Moretti e tenuto un’assemblea. Negli interventi i giovani hanno sottolineato la necessita’ di portare avanti la protesta espressa con l’occupazione e l’autogestione delle scuole, per “riappropriarsi del territorio” e sperimentare un’idea diversa di scuola. Ma alcuni hanno anche mostrato l’esigenza di “uscire dallo studentismo”, cioe’ non limitarsi ai problemi della scuola ma affrontare tematiche come disoccupazione, precarieta’, sanita’, welfare. I giovani, che dicono di non riconoscersi in alcun partito o sindacato, hanno formulato critiche al modello di economia liberista e alle politiche che il governo Monti ha adottato per fronteggiare la crisi economica: secondo gli studenti, le misure adottate “colpiscono quelli che la crisi non l’hanno creata”.

CORTEI A PALERMO E TORINO – A Palermo gli studenti hanno imboccato lo snodo della circonvallazione che immette sull’autostrada Palermo-Catania, con loro anche i lavoratori della societa’ comunale Gesip. I manifestanti si sono ammassati sotto il ponte di viale delle Scienze e cosi’ hanno bloccato il traffico sulle due corsie centrali della circonvallazione. Gli studenti hanno lanciato petardi e gridato slogan contro il governo. A Torino alcuni manifestanti sono riusciti a entrare dentro la Mole Antonelliana e ha raggiungere il tempietto sotto la guglia, da cui hanno srotolato uno striscione con scritto: “Vogliamo il pane ma anche le rose”.

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