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Opinioni e commenti
 

Spagna, nel ricordo dei socialisti Gonzalez e Peces-Barba il Psoe ritrova la giusta prospettiva
Pubblicato il 04-12-2012


Solo ventiquattro ore hanno separato due manifestazioni in ricordo di due grandi figure del socialismo spagnolo. La prima, domenica 2 dicembre, al palazzo dei congressi di Madrid dove il Psoe di “governo” ha celebrato sotto lo slogan “Democracia, libertad y derechos” il trentesimo anniversario del primo esecutivo socialista di Felipe Gonzalez, dove lo stesso è tornato a riaccendere gli animi dei propri compagni di partito, la seconda nelle sale del Parlamento con un omaggio a Gregorio Peces-Barba, socialista, padre della Costituzione, cattedratico di diritto costituzionale, difensore a oltranza dei diritti umani, scomparso lo scorso 24 luglio.

GONZALEZ “UN MILITANTE TRA I MILITANTI” – E’ un anniversario, quello del primo governo socialista della storia democratica spagnola, che arriva a dare un’iniezione d’orgoglio a un Psoe che solo una settimana fa ha collezionato l’ennesima sconfitta elettorale del 2012, dove Felipe Gonzalez, davanti all’ultimo presidente di un governo socialista José Luis Rodriguez Zapatero, all’attuale leader del Psoe Alfredo Perez Rubalcaba e a più di 2.000 persone ha ricordato che “il partito di oggi deve assolutamente ritrovare la propria vocazione maggioritaria guardando alle necessità della società spagnola”, un discorso quello di Gonzalez  “sono un militante tra i militanti” evitando di entrare in dettagli sull’attuale gestione, ha affermato che “se il Psoe deve affrontare un dibattito interno per superare la propria crisi, che non lo faccia dicendo che c’è da affrontare un dibattito sulle idee, ma risparmi tempo e metta una sola idea convincente sul tavolo, altrimenti continueremo a perdere”.

LA COMMEMORAZIONE DI PECES-BARBA E QUEL RETROSCENA CHE FA DISCUTERE Una carica emotiva che il giorno seguente si è spostata all’interno del parlamento di Madrid con un atto commemorativo per Gregorio Peces-Barba. Questa volta ad innescare la scarica di adrenalina socialista è stata Carme Chacon, oggi deputata socialista nove mesi fa in gara per la guida del Psoe in un testa a testa con Rubalcaba, “Gregorio – ha ricordato Chacon tra gli applausi dell’auditorium –  ci direbbe forte e chiaro, per una volta di riportare in alto il partito pensando alla gente che ha bisogno di noi”. L’omaggio a Gregorio Peces-Barba, con la presenza dirompente di Carme Chacon rientrata lentamente protagonista sui media spagnoli e internazionali dopo un periodo di silenzio, ha originato non pochi mal di pancia all’interno del partito socialista. Evento organizzato dal segretario regionale di Madrid Tomas Gomez, noto ai cronisti spagnoli per le relazioni con i dirigenti del Psoe che rimangono distanti dall’essere definite calorose e strette, ha portato ad amplificare l’assenza dell’attuale segretario generale Alfredo Perez Rubalcaba, assenza sulla quale lo stesso Gomez ha glissato come “problema di agenda”, fatto che ha fomentato i fedelissimi del leader a sospettare chissà quale trama sull’organizzazione dell’evento volta all’esclusione dell’attuale direzione, per una tavola rotonda tutta al femminile. Congetture presto smontate durante la celebrazione, che ha visto la partecipazione anche di Teresa Fernandez de la Vega, ex vicepresidenta del Congreso, quando ha preso parola Soraya Rodriguez  portavoce del Psoe al parlamento.

QUELLA RITROVATA PROSPETTIVA SOCIALISTA La storia del socialismo spagnolo ricordata in questi giorni ha raschiato l’immagine opaca di un Psoe “suonato” dalle sconfitte rimediate, riportando in superficie un confronto interno sul modo di leggere la società spagnola senza dubbio stimolante per una ritrovata prospettiva socialista, che nei prossimi mesi potrebbe scrivere il futuro riservando finalmente piacevoli sorprese.

Sara Pasquot    

 

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