lunedì, 19 novembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Spread sotto i 300 punti, l’Italia respira. Atene prepara piano salva-Grecia e Merkel tende la mano
Pubblicato il 04-12-2012


L’Italia respira. Per la prima volta dal marzo scorso lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi è al di sotto di quota 300. Con un differenziale di 296 punti, anche il rendimento dei titoli italiani torna al livelli che non si registravano dal dicembre di due anni fa, attestandosi su un tasso di 4,3%. Una boccata d’aria per l’Italia investita dai “venti” di ottimismo che spirano dall’Europa dopo l’apertura di Berlino verso la possibilità di un taglio del debito greco. Per la prima volta, infatti, la cancelliera tedesca Angela Merkel, dalle pagine del giornale “Bild am Sonntag”, ha lasciato intendere che il debito di Atene potrebbe essere cancellato nel giro dei alcuni anni. Nel frattempo, Berlino ha anche annunciato che l’obiettivo del pareggio di bilancio arriverà già per fine anno. Chiusura positiva per Piazza Affari e per le principali borse Europee.

LA MERKEL TENDE UNA MANO – «Se la Grecia arriverà un giorno a uscirne con i suoi mezzi senza contrarre nuovi debiti, dovremo rivedere e valutare la situazione. Questo non accadrà prima del 2014-2015, se tutto procede come previsto», ha spiegato la cancelliera Merkel. «Il programma di aiuti alla Grecia in corso si estende fino al 2014. E noi abbiamo offerto due anni supplementari, fino al 2016, alla Grecia, perché raggiunga alcuni obiettivi di bilancio». Le dichiarazioni hanno fatto eco all’annuncio di Atene di avviare un’operazione di tipo “buy back”, che prevede cioè il riacquisto di una parte del debito contratto da parte dello Stato ellenico.

IL “BUY BACK” GRECO – Il piano di Atene prevede la possibilità di riacquistare 60 miliardi di titoli di stato in portafoglio a investitori privati, la maggior parte dei quali esteri. Secondo il piano anti default pensato dai greci, per i titoli verrebbero pagate cifre comprese tra il 30 e il 40% del valore dei bond, operazione che permetterebbe un risparmio sugli eventuali costi effettivi di circa 30 miliardi di euro. Naturalmente, resta tutto da capire quanto alla reale fattibilità del progetto. Nella mattinata di ieri, dopo l’annuncio del piano il rendimento dei titoli decennali ellenici è sceso, per la prima volta dopo l’inizio della crisi che tormenta la Grecia, sotto il 15%. Nei periodi più difficile il rendimento dei decennali aveva toccato punte del 50%.

UN VENTO BUONO DALL’ATLANTICO E DALLA CINA – Ma i venti che spirano sui mercati finanziari europei ed italiani risentono anche dell’influenza positiva che arriva dall’altro lato dell’Oceano, dove Wall Street ha salutato con fiducia il piano di Atene di avviare l’operazione di “buy back”. Chiusura positiva per New York, ma anche dalla Cina arrivano buone notizie: l’attività manifatturiera, infatti, a novembre ha registrato la sua prima espansione dopo 13 mesi.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento