lunedì, 23 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Storica sentenza di condanna contro 4 colossi bancari internazionali
Pubblicato il 19-12-2012


Una sentenza «storica». Con queste parole è stata salutata la decisione del giudice di Milano, Oscar Magi, che ha condannato quattro banche, Ubs, Deutsche Bank, Jp Morgan e Depfa Bank per violazione della legge 231 del 2001. La normativa regola la responsabilità amministrativa delle aziende per reati commessi dai propri dipendenti. La questione risale al 2005 e riguarda l’accertamento di una truffa aggravata, da 100 milioni di euro, su operazioni riguardanti dei contratti derivati stipulati con il Comune di Milano al tempo delle giunte di centrodestra guidate da Albertini e Moratti.

L’ACCUSA – L’impianto accusatorio indicava le quattro banche come responsabili di un «raggiro» nei confronti dell’amministrazione comunale milanese stipulando, nel 2005, sotto la giunta Albertini, un accordo finanziario a trent’anni. In quella circostanza, le banche non avrebbero fornito le informazioni dettagliate, come previsto dalla normativa, sui rischi relativi a questo tipo di operazione. Gli istituti avrebbero, dunque, omesso informazioni strategiche per orientare la scelta dell’investimento. Ma non mancano dubbi circa l’operato della stessa amministrazione comunale che avrebbe avuto un po’ troppa “fretta” nel voler chiudere i contratti senza porsi troppe domande.

LA CONFISCA – La confisca dei beni stabilita dal giudice nei confronti dei quattro colossi bancari ammonta complessivamente a 87 milioni di euro a cui si somma, per ciascun istituto, anche una sanzione da un milione di euro. Accolte in pieno dal giudice della IV Sezione Penale di Milano le richieste del procuratore aggiunto.

LE CONDANNE – Condanne anche per nove persone appartenenti al management degli istituti di credito. Le pene sono comprese tra i 6 e gli 8 mesi e 15 giorni. Antonio Creanza e Marco Santarcangelo, il primo di JP Morgan, il secondo di Depfa, sono stati condannati a 8 mesi e 15 giorni. Tommaso Zibordi (Deutsche Bank) a 7 mesi e 15 giorni. Gaetano Bassolino (Ubs), figlio dell’ex governatore della Campania, è stato condannato a 7 mesi, mentre Carlo Arosio (Deutsche Bank), William Marrone (Depfa), Fulvio Molvetti (JP Morgan) e Matteo Stassano (Ubs) sono stati condannati a 6 mesi e 15 giorni. Infine, Alessandro Foti (JP Morgan) ha ricevuto una condanna di 6 mesi. Tutte le condanne prevedano la sospensione della pena, e il riconoscimento delle attenuanti generiche. I condannati sono banditi per un anno da relazioni con la Pubblica amministrazione. Assolti invece, come richiesto dallo stesso Pm, Giorgio Porta, ex City Manager del Comune di Milano, Mario Mauri, ex consulente del Comune, Simone Rondelli e Francesco Rossi Ferrini di JP Morgan.

IL PROCURATORE ROBLEDO, UNA SENTENZA STORICA – Grande soddisfazione da parte del procuratore aggiunto, Alfredo Robledo, che ha definito «storica» la sentenza che, aggiunge, «riconosce il dovere di trasparenza da parte delle banche». Sono proprio strumenti finanziari come i derivati alla base della crisi finanziaria globale che si è abbattuta come una mannaia prima sugli Usa e poi sull’Europa. «L’Italia – ha concludo Robledo – è stata terra di scorribande per le banche. In Inghilterra invece i derivati sono stati proibiti».

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