venerdì, 14 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Uccelli d’alta quota
Pubblicato il 13-12-2012


Ok sopra Halifax si balla, mettiti l’anima in pace. Sia che torni sia che parti, fai in modo quindi di arrivare a queste altitudini con il serbatoio bello carico di alcool. Io ora però non ricordo bene se parto o se arrivo. Ricordo solo di aver pubblicato recentemente un libro. Un piccolo silenzioso tomo che troppo rumore non doveva fare, e così è stato. Un ermetico pensiero che non auspica alla luce del sole, e si gode l’aver abbandonato le tenebre con pochissimi occhi puntati contro. Oppure sto solo divagando: questo libro non se lo filerá mai nessuno di pezza perchè non vale un dollaro. Ma fatemi continuare a crederci: lui è tenebroso, e più resta nell’ ombra e più la sua essenza si manifesterà a voi tutti. 

Ultimamente ho scoperto la fatica, la fatica di ascoltare la gente, la fatica di ascoltare consigli. Ho capito che bisogna essere egoisti e seguire la propria strada con fermezza e felicità. Basta rotture per favore. Ho scoperto anche che i Maya dicono un sacco di stupidaggini, e le diceva anche Nostradamus, il 12-12-12,  l’asteroide timido, il vino, il pane ed i pesci moltiplicati. Spegnete le tv, i social network, le news, facebook, i cellulari. Abbandonate la propaganda. Vivete la vostra vita senza catene, ne assaporerete appieno il gusto ed il valore senza venir bidonati quotidianamente. Insisto “If i had a gun” di Noel è la canzone del decennio. Sto più in alto con lei che su questo grigio aereo che mette perfino gli uccelli d’alta quota tra le sue playlist.

Poi dove stiamo andando esattamente io ancora non lo riesco a capire. Forse sto semplicemente tornando indietro, a quando il mio schifosissimo libro non era mai stato pubblicato. A quando mia moglie non era incinta. A quando la mia famiglia credeva ancora in se stessa. A quando non ero un ubriacone, a quando non avevo un bar. A quando avevo più amici. A quando i morti eran vivi ed il mio presente non ancora in grembo. A quando alla fine era sempre tutto esattamente come adesso. Facciamo figli, moriamo dentro, decediamo sul serio. Tanto nessuno in realtà se ne accorge se non noi stessi  Ora sono arrivato a “Stop the clocks”, e spero questo aereo non atterri mai dove dovrebbe.

Paco Cianci

Scrittore - InterRail: italiani prove di fuga!

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