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Opinioni e commenti
 

Ue: l’esenzione dell’Ici per il Vaticano era illegale, ma non restituiranno il denaro. Nencini (Psi) «Decisione ingiusta»
Pubblicato il 19-12-2012


Per la Commissione europea l’esenzione dal pagamento della vecchia Ici per le attività non commerciali sono da ritenersi «incompatibili» con le leggi europee. Una buona notizia, un riconoscimento della battaglia di civiltà che, da sempre, vede protagonisti i socialisti. Peccato che gli italiani non recupereranno i soldi degli aiuti pubblici concessi al Vaticano, dal 2006 al 2011, perché è «oggettivamente impossibile» quantificare la somma.

IL VATICANO NON DOVRA’ RESTITUIRE I FONDI ALLO STATO – Insomma, in via eccezionale, Bruxelles non ha richiesto all’Italia il recupero degli aiuti illegali concessi negli anni passati perché «le autorità italiane hanno dimostrato che in questo caso specifico» l’operazione di quantificazione della somma sarebbe «oggettivamente impossibile» data la difficoltà nel determinare quali parti degli immobili dispensati fosse destinata «esclusivamente» per attività non economiche e quindi esenti «legittimamente».

IL SEGRETARIO NENCINI, UNA DECISIONE INGIUSTA – Dura la reazione del segretario del Psi Riccardo Nencini alla notizia del pronunciamento della Ue. «L’Unione Europea è Sparta e Atene insieme», ha detto Nencini che sottolinea come «la chiesa pagherà l’Imu per le attività commerciali ma non verserà gli arretrati per mancato pagamento Ici. Più che salomonica, la decisione è ingiusta». Il Segretario del Psi ha esortato ad un intervento sottolineando: «I cristiani pagano tutto, il Vaticano salta. E non per attività di natura solidale. Correggere quanto prima».

IL PRONUNCIAMENTO UE – Secondo il giudizio di Bruxelles, «il precedente sistema italiano di esenzioni all’Ici concesse a entità non commerciali per scopi specifici tra il 2006 e il 2011 era incompatibile con le regole Ue sugli aiuti di Stato». Ma, con l’introduzione dell’Imu, l’Ue riconosce che l’Italia «ha ora adottato una nuova tassa che non implica aiuti di Stato dal momento che le esenzioni si applicheranno solo agli immobili dove sono condotte attività non economiche». Con queste parole si chiude, dunque, l’indagine avviata nel 2010 a Bruxelles in merito alla questione Ici-Imu. Il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia, ha voluto ribadire che «le entità no profit rivestono un importante ruolo sociale, che è riflesso dal regime italiano di imposizione fiscale sugli immobili» ma solo nel caso in cui «queste operano sullo stesso mercato degli attori commerciali dobbiamo essere sicuri che non beneficino di vantaggi non dovuti». Per Almunia, le nuove norme emanate con l’Imu «assicurano che non è questo il caso».

Roberto Capocelli

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