MUOS, MASSIMINO (PSI): «POPOLAZIONE SCAVALCATA E SDEGNATA»

No Muos

Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta accusa i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle di usare il documento programmatico di economia e finanza (Dpef), cuore dell’iniziativa governativa della giunta, come una merce di scambio, minacciando di non votarlo qualora non si risolva la questione del Muos (Mobile User Objective System), il sistema di comunicazione miliare della Marina Usa, in fase di installazione nel comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Strumentalizzato  o meno, di fatto il caso del Muos è tornato di grande attualità. L’Avanti! ne ha parlato con Angioletta Massimino, membro del Consiglio nazionale del Psi, nonché rappresentante donne per la Sicilia orientale che ne ha fatto una battaglia politica e personale. Continua a leggere

Droghe: per la Cassazione il consumo di gruppo non è reato

MarijuanaE’ “penalmente irrilevante” il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti sia nell’ipotesi di “mandato all’acquisto” sia in quella di “acquisto comune”. A sancirlo è la Cassazione, a sezione unite penali, rigettando il ricorso della parte civile contro una sentenza del gup di Avellino, che il 28 giugno 2011, aveva dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di un uomo “perché il fatto non sussiste”. Continua a leggere

Ricordare l’orrore anche attraverso una partita di calcio

Pochi giorni fa si è celebrata la giornata nazionale dell’alzheimer ovvero quella tremenda malattia che colpisce gli anziani nella memoria che viene gradualmente distrutta: la persona colpita rimane in vita ma perde gradualmente la propria identità. Domenica si è tenuta la giornata mondiale della memoria, la Shoah e per molti, anzi troppi, sembrava coincidere con la giornata dell’alzheimer.

Troppi vuoti di memoria, troppi equivoci, infinite gaffes.

Il periodo più tragico dell’umanità deve essere certamente ricordato per un obbligo di restituzione storica ma contemporaneamente lo deve essere per evitare qualsiasi forma di razzismo e di nuove pulizie razziali che anche le moderne tecniche di manipolazione genetica possono rendere possibile, ce lo chiedono le migliaia di persone con disabilità che sono state le prime vittime dell’olocausto, anzi le cavie per sperimentare le tecniche di sterminio. Lo chiedono i rom, gli omosessuali e soprattutto gli ebrei che più di tutti hanno vissuto non solo l’orrore dello sterminio ma persino il tentativo di annichilimento della loro personalità.

Purtroppo accanto a una mobilitazione a macchia di leopardo nel nostro continente e nel mondo, moltissime sono state le lacune o gli imbrogli. Cominciamo da Papa Benedetto XVI che non perde occasione per criminalizzare il divorzio, l’aborto, l’omosessualità e che ha speso parole assolutamente incolori e senza reale voglia di ricreare come ogni anno attenzione su questo evento che ancora ci chiama tutti a raccolta. (Non a caso durante le festività natalizie per manifestare la propria solidarietà verso i detenuti invece di andare in un carcere qualsiasi è andato a liberare il suo maggiordomo!!)

Un “non fatelo più” assolutamente insignificante! Non per fare paragoni ma infinitamente diverse furono le parole di papa Roncalli e soprattutto di Papa Giovanni Paolo II che non solo ha urlato contro l’olocausto ma è arrivato persino a chiedere scusa come Papa e come capo dei cristiani agli ebrei.

Che dire poi dell’insulto di Silvio Berlusconi alla storia e alla ragione? Meglio non parlarne, se non da medico, sotto la voce psicopatologia. Le parole imbarazzate di Pacifici ne sono un test chiarissimo. In questa realtà così contraddittoria dove persino gli ex picchiatori fascisti vanno ad Auschwitz o a Dachau ma non per una richiesta intimissima di perdono, io voglio raccontare brevemente una piccola grande storia che viene da lontano ma che è esemplare perché esprime in se un paradosso gigantesco: il razzismo che ha tra i suoi frutti più fetidi il negazionismo ed il vuoto di memoria colpisce anche lo sport più popolare del mondo.

Circa 2 settimane fa per merito del direttore del Guerin Sportivo, Matteo Marani,  che ha scritto il bellissimo libro “Dallo scudetto ad Auschwitz” Ed. Aliberti frutto di 3 anni di ricerche difficilissime dell’associazione “Viva il Calcio” e delle squadre di calcio di Inter e Bologna, si è tenuta la partita di calcio Bologna – Inter alla memoria di Arpad Weisz. Chi era costui direbbe un nostro probabile Don Abbondio? Non era uno sportivo qualunque. È uno dei personaggi più significativi del calcio italiano: È l’allenatore più giovane ad aver vinto lo scudetto, quello del campionato 1929/30. Uno degli scudetti vinti è inoltre il primo assegnato con il campionato a girone unico.

Ma accadde qualcosa di incredibile. Una vera frattura della civiltà che colpì anche l’Italia molto di più di quanto ancora si voglia dire. Le leggi razziali che colpirono a fine estate del ’38 operai ed intellettuali, presidi e scienziati, amministratori e liberi professionisti lo cacciarono via dal lavoro e poi dall’Italia insieme alla moglie e ai 2 figli. Dopo un doloroso girovagare per tutta l’Europa morì all’età di 48 anni ad Auschwitz. Nessuno si ricorda più di lui, l’inventore di Meazza. Ci si ricorda della produzione dei vini, del non dire gatto se non ce l’hai nel sacco del Trap, del gioco del soldato fatto fare ai calciatori da Nereo Rocco o dello psicologo imposto ai suoi atleti da Herrera, oppure dei capelli di Conte o dei riti scaramantici del sale a terra  ed il galletto in braccio di Oronzo Pugliese e non ci si ricorda, come se non fosse esistito, di questo allenatore che ha fatto al storia del calcio, eroe e martire.

Davvero una storia esemplare la sua in positivo, ma anche un’oscura storia in mancanza della memoria del calcio e dello sport soprattutto Italiano. Se in questo periodo da parte di un’azienda privata si ricorda Jessie Howens che “mise un dito dell’occhio ad Hitler” spero che accanto al direttore… ci siano tanti ragazzi che leggano le storie di questo sportivo straordinario. La sfida della memoria inizia proprio da qui

The Strokes, in arrivo il quinto album “Comedown Machine”

The Strokes-Comedown MachineConto alla rovescia per The Strokes: il quinto album della band intitolato Comedown Machine uscirà il prossimo 26 marzo per RCA Records. Da oggi è però possibile ascoltare il loro nuovo lavoro, in anteprima, sul sito ufficiale del gruppo: www.thestrokes.com. Sempre sul loro sito The Strokes hanno messo a disposizione dei loro fan un’altro brano, scaricabile gratuitamente, dal titolo “One Way Trigger” sempre tratto da Comedown Machine. Continua a leggere

Storace candida ex Grande Fratello Patrick Ray Pugliese. Niente di meglio per la cultura di destra

Patrick PuglieseLa destra italiana, tra le più arretrate e retrograde di Europa, cerca di adeguarsi ai tempi candidando persone provenienti dalla “società civile”. Fanno quello che possono. I risultati, infatti, sono decisamente adeguati al livello culturale. «Ma quali scandali nella casa del “Grande fratello”… pensiamo piuttosto a quello che combinano i politici di tutti i partiti, scandali a mio giudizio assai più gravi». Così Patrick Ray Pugliese, ex concorrente del Grande Fratello, ha ufficializzato la sua candidatura alle regionali con “Grande Sud Uniti” per il Lazio, il partito arancione in coalizione con Francesco Storace. Se si dovesse pensare ad uno spot pubblicitario, il messaggio sarebbe “Più populismo non si può”. Continua a leggere

Rapporto Eurispes Italia 2013: vivere tra “compro oro” e discount

Crisi-compro oro-discountPeggioramento generale e pessimismo. Questa è la convinzione per il 52.8% degli italiani per questo 2013 da poco cominciato. Il 27.9% prevede che la situazione resterà stabile, mentre solo un italiano su 10 immagina un miglioramento certo. Inoltre, il 73.4%, dunque sette italiani su 10, ha perduto il potere d’acquisto, tanto da modificare le sue abitudini e la sua quotidianità. In forte aumento anche il numero di italiani che si rivolgono ai negozi “compro oro”: nel 2012 la percentuale è infatti arrivata al 28,1%, un autentico boom rispetto al precedente 8,5%. Questi alcuni dei dati emersi dal Rapporto Eurispes “Italia 2013”, presentato oggi a Roma. Continua a leggere

Il socialista Hollande: «L’unica razza è l’Umanità». Sarà abolita la parola “razza”

Hollande-razzismoLa parola “razza” sarà presto cancellata dall’articolo uno della Costituzione francese, come promesso in campagna elettorale dal presidente Francois Hollande. Il Parlamento si riunirà prima dell’estate per discutere di questa modifica costituzionale, il cui valore puramente simbolico l’ha già messa al centro di vive polemiche. Durante la campagna per le presidenziali, infatti, il presidente socialista Hollande aveva annunciato la sua intenzione di eliminare il termine, per sottolineare come la Francia sia «fiera delle sue molteplicità, fiera del suo mix etnico». Continua a leggere

Obama come Lincoln, si apre uno spiraglio per gli immigrati irregolari

Obama-nation-of-immigrants

Mentre dagli schermi delle sale cinematografiche l’attore Daniel Day Lewis, nei panni del presidente Abraham Lincoln, ripercorre le tappe dell’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti, Barack Obama, significativamente il primo presidente afrodiscendente d’America, parla, da una scuola media di Las Vegas, della necessità di creare le condizioni per “un percorso chiaro verso la cittadinanza” per gli 11 milioni di migranti che vivono, senza regolare permesso, negli Usa. Non è un caso che Obama abbia scelto proprio lo stato del Nevada per lanciare il suo appello. In quello Stato, infatti, uno dei più duramente colpiti dalla crisi, alle ultime presidenziali, il 44° Presidente aveva distaccato lo sfidante Romney di sei punti. Una vittoria importante il cui punto di forza e motore trainante sono stati i voti della comunità dei “latinos” che hanno scelto, a furor di popolo, di riconfermare Obama alla Casa Bianca. Una scelta di cuore, viste le origini “migranti” di Obama, ma anche di testa poiché in tanti tra gli ispanici aspettano proprio dal Presidente una mossa risolutiva in fatto di leggi sull’immigrazione.   Continua a leggere

Stop dei bus a Napoli. Di Lello (Psi): «Le responsabilità sono di De Magistris, Caldoro e Berlusconi»

Napoli caos-Di Lello-Psi

Se su Napoli da anni circolano storie sul suo traffico infernale, dopo la giornata di ieri di stop dei bus l’ironia correggerà il tiro: No gasolio? Non parti. Un po’ come la sequela di battute e improperi all’indirizzo del sindaco De Magistris e dell’Anm (Azienda napoletana di mobilità) e postate da decine di napoletani inferociti per il grave disservizio, comunicato tra l’altro con un comunicato stampa e un annuncio sul profilo Facebook dell’Anm. A generare il caos nei trasporti pubblici cittadini è stata la carenza di gasolio necessario a far circolare i mezzi. Troppi i crediti vantati dai fornitori (un milione di euro) che hanno deciso di chiudere i rubinetti dei rifornimenti. L’Azienda napoletana mobilità «ha un’esposizione di 120 milioni a fronte di 300 milioni di crediti vantati verso Comune e Regione», ha spiegato l’amministratore unico dell’azienda, Renzo Brunetti. Per Brunetti la luce si potrà vedere «a inizio marzo quando arriveranno i primi soldi dal Comune». Si tratta di circa 100 milioni di euro, parte sul debito pregresso e parte sul finanziamento corrente, ma fino ad allora «non sarà un percorso facile». A parlarne con l’Avanti! è il coordinatore nazionale del Psi, Marco Di Lello. Continua a leggere

“Bang your friends”, la app un po’ “omofoba” tutta “chiacchiere e distintivo”

Bang your friends-FacebookTanto rumore per nulla. “Bang your friends”, la nuova applicazione Facebook lanciata una settimana fa che ha attirato l’attenzione di tanti portando, in pochi giorni, a 20mila il numero degli iscritti, ha proprio tutto l’aspetto di una bolla di sapone che cerca di sfruttare l’onda di un vuoto sensazionalismo. In molti hanno subito gridato al successo, un pò come i bambini della scuola elementare che ridono compiaciuti se il maestro si lascia scappare una parolaccia… Ma, guardando le cose in maniera un pò più distaccata, il sistema è semplice e banale: si accede all’applicazione con il proprio account Fb e si scorrono le foto degli amici fino a quando ci si imbatte in un potenziale “partner sessuale” che accende le fantasie dell’utente. A quel punto si preme un pulsante che notifica al “prescelto” le intenzioni e l’interesse espresso dal suo amico o amica. Se c’è risposta il gioco è fatto, o almeno così promettono gli anonimi ideatori dell’app.   Continua a leggere