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Opinioni e commenti
 

Aereo precipitato a Los Roques, trovato un corpo. Ma si tratterebbe di un pescatore
Pubblicato il 11-01-2013


È stato ritrovato a circa 500 metri dal porto de “La Guajira” un cadavere in avanzato stato di decomposizione che si pensa possa essere quello di uno dei passeggeri dell’aereo scomparso venerdì scorso con a bordo quattro italiani tra cui Vittorio Missoni, mentre era in volo tra l’arcipelago de Los Roques e l’aeroporto di Caracas. A rivelarlo sono state le autorità venezuelane impegnate nella ricerca dei superstiti. Dopo la diffusione della notizia, fonti diplomatiche hanno smentito affermando che potrebbe trattarsi del corpo di un pescatore.

LE RICERCHE – Alle operazioni prendono parte anche soccorritori italiani secondo quanto ha riferito l’ambasciatore italiano presso la Repubblica “bolivariana” del Venezuela, Paolo Serpi. L’ambasciatore italiano ha spiegato che l’ultima comunicazione da parte dei piloti era giunta otto minuti dopo il decollo da Los Roques, e che quest’informazione aveva ridotto l’area delle ricerche che pure rimane «una zona abbastanza grande». La ricerca include la zona circostante l’arcipelago de Los Roques, e gli stati costieri di Falcon, Carabobo e Aragua.

L’INCIDENTE – A bordo dell’aereo precipitato lo scorso venerdì, oltre ai due piloti, viaggiavano Vittorio Missoni, la compagna Maurizia Castiglioni e altri due italiani, Guido Foresti ed Elda Scalvenzi. Vittorio Missoni, 58 anni, è l’amministratore delegato della prestigiosa casa di moda “Missoni Spa”, incaricato di rappresentare la griffe nel mondo rivestendo la carica di vice presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana.

LE IPOTESI – Restano misteriose, dunque, le circostanze della scomparsa dell’aereo, ma le autorità presumono che il bimotore Norman BN2 sia precipitato in mare e che le forti correnti di questi giorni lo possano aver trascinato in direzione ovest. Per questo il raggio d’azione delle ricerche è stato allargato di un diametro di circa 150 chilometri dalla rotta dell’aereo, verso Boca de Aroa e San Juan de los Cayos. Nei giorni scorsi si è parlato molto delle analogie con i due casi di piccoli velivoli scomparsi nello stesso tratto di mare, supponendo il coinvolgimento di gruppi di narcotrafficanti colombiani. Il primo dei due casi precedenti si è verificato il 2 marzo del 1997 quando un Cessna, in volo proprio sulla tratta Caracas-Los Roques, scomparve nel nulla. Ancora più inquietante l’analogia con l’altro caso, quello dl 2008, quando, proprio il 4 gennaio, un piccolo aereo sparì improvvisamente dal tracciato radar: degli 8 turisti a bordo, 4 erano italiani. Non sono mai state ritrovate tracce.

Roberto Capocelli

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