domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Al via le iscrizioni scolastiche online: ma non per i figli degli immigrati senza permesso
Pubblicato il 24-01-2013


Miur-iscrizioni scuola-onlineSembrava un passo avanti della obsoleta e spesso inefficiente Pubblica amministrazione italiana. Finalmente un passo avanti nell’era della “scuola 2.0”. E, invece, le tanto pubblicizzate iscrizioni online per le scuole elementari non hanno tardato a manifestare il proprio lato “sprovveduto”. Dopo il lancio del portale la risposta da parte dell’utenza è stata altissima, ma il sito del Miur è entrato in sovraccarico non riuscendo a gestire la mole di richieste giunta da parte delle famiglie che ha determinato, in alcuni casi, dei veri e propri blocchi. Ma è soprattutto un’altra la nota dolente: l’inserimento obbligatorio del codice fiscale esclude, di fatto, dalla possibilità di iscriversi tutti i figli degli immigrati privi di permesso di soggiorno. Per il rilascio del codice fiscale, l’Agenzia delle Entrate richiede, infatti, la presentazione di un regolare permesso di soggiorno.

LA PROCEDURA VIOLA LA LEGGE SULL’OBBLIGO SCOLASTICO – A rendersi conto della grave mancanza è stato il Progetto Melting Pot che ha prontamente denunciato l’irregolarità inviando, ieri mattina, una diffida al Miur. Sul sito dell’associazione si legge: «inutile ricordare che la scuola elementare (scuola primaria) è scuola dell’obbligo. L’articolo 38 del Testo Unico immigrazione è assolutamente lapidario: i minori stranieri presenti sul territorio sono soggetti all’obbligo scolastico». Una violazione della legge, dunque, oltre che una pesante discriminazione come quella messa in atto contro coloro che non dispongono di una connessione internet. A rincarare la dose è stata la Federconsumatori che, in un comunicato, si è detta pronta a «intervenire per eliminare la discriminazione nei confronti dei figli degli immigrati irregolari, ai quali, di fatto, è stato negato il diritto allo studio» in violazione dei quanto sancito dall’articolo 34 della Costituzione che recita: “La scuola è aperta a tutti”».

IL MIUR: NESSUN RISCHIO PER I FIGLIE DEGLI IMMIGRATI – Nessun rischio per le iscrizioni a scuola dei figli di immigrati senza permesso di soggiorno e quindi privi del codice fiscale. Secondo il ministero, infatti, la procedura di iscrizione online infatti non incide in alcun modo, e in ogni caso non potrebbe farlo, sull’universalità del diritto all’istruzione. Proprio per garantire a tutti gli studenti il diritto dovere di istruzione, il Miur ha specificato che i genitori senza permesso di soggiorno dovranno recarsi presso le segreterie degli istituti scolastici che provvederanno ad acquisire le domande di iscrizione. Nonostante le rassicurazioni, dunque, la disparità di trattamento rimane. Purtroppo, ci sono problemi culturali che la tecnologia non può risolvere.

Roberto Capocelli

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