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Opinioni e commenti
 

Algeria, tentato il blitz: è strage di ostaggi
Pubblicato il 17-01-2013


Algeria-ostaggi-impianto-BPAlmeno sei degli ostaggi stranieri e otto rapitori sono stati uccisi in Algeria dopo che le forze speciali del paese nordafricano hanno aperto il fuoco su un veicolo che si allontanava dalla raffineria, teatro del rapimento da parte di gruppi islamisti. Secondo le confuse informazioni che riescono a filtrare sono solo sette gli ostaggi stranieri ancora nelle mani dei rapitori dopo il raid delle forze algerine contro l’impianto per l’estrazione di idrocarburi di “In Amenas”, nel sud-est dell’Algeria, assaltato ieri da un gruppo jihadista.

GLI OSTAGGI SOPRAVVISSUTI AL RAID – A riferire la notizia telefonicamente all’agenzia mauritana Ani è un portavoce del commando jihadista, secondo il quale i sette ostaggi sopravvissuti e tuttora nelle loro mani sono tre cittadini del Belgio, due degli Stati Uniti, uno del Giappone e uno del Regno Unito. In mancanza di bilanci ufficiali, le ultime notizie sulla presa di ostaggi presso il sito gestito da Sonatrach con la britannica BP e la norvegese Statoil sono piuttosto confuse. La stessa fonte di Ani ha parlato di 35 ostaggi e 15 militanti jihadisti uccisi in un raid dell’aviazione algerina lanciato quando una colonna di jeep del gruppo armato ha tentato di allontanarsi dal sito.

PER I SERVIZI ALGERINI 25 STRANIERI SAREBBERO FUGGITI – Fonti dei servizi di sicurezza di Algeri hanno riferito inoltre al quotidiano francese Les Echos che almeno 25 ostaggi stranieri sono riusciti a fuggire, mentre l’agenzia ufficiale algerina Aps riporta che 30 ostaggi algerini sono riusciti a sfuggire ai loro rapitori. Complessivamente, sempre secondo fonti locali, gli ostaggi algerini fuggiti da ieri sarebbero 180.

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