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Opinioni e commenti
 

Berlusconi e la sua boutade su Mussolini preoccupano l’Ue. Sembra che il Ppe voglia cacciarlo
Pubblicato il 29-01-2013


Merkel-Berlusconi-fascistaAi due fattori precedenti, quello dell’alleanza con la Lega Nord e dei sentimenti antieuropei, si aggiunge la boutade di Berlusconi su Mussolini, durante la giornata della Memoria, domenica scorsa. Ed ecco che gli esponenti contrariati alla presenza di Berlusconi nel Partito popolare europeo potrebbero aumentare, fino a diventare una maggioranza tale da decidere l’espulsione del Cavaliere dal partito. Ma solo dopo la tornata elettorale e solo se il leader del Pdl non entrerà nel prossimo esecutivo. Inoltre, le esternazioni di Berlusconi non sarebbero piaciute nemmeno ad Angela Merkel. Anzi, il Cancelliere tedesco l’avrebbe presa addirittura sul personale. E sembra che la pratica della sospensione, che precede l’espulsione, sia stata già avviata.

LA PREOCCUPAZIONE DELL’UE – «Nelle politiche europee, nei parlamenti europei e persino in alcuni governi ci sono partiti e voci che nutrono questo tipo di odio. È preoccupante. Per questo è necessario che tutti i leader politici prendano posizione contro». Questo era stato il commento di Cecilia Malmstrom, il commissario Ue per gli Affari Interni sulle dichiarazioni di Berlusconi.

IL “CASO ITALIA” – Nel frattempo sembra che si stia creando un autentico “caso Italia” da affrontare al più presto, poiché le affermazioni dei Berlusconi sono state interpretate come una bestemmia per un partito, come il Ppe, che affonda le sue radici nei valori della democrazia e della libertà. Ma non solo. Le dichiarazioni secondo cui «l’Italia non ha la stessa responsabilità della Germania» potrebbe avere il sapore di un richiamo allo stato attuale delle cose. Come a dire: allora la Germania come Stato egemone trascinò l’Europa nel baratro della dittatura, oggi della recessione. Allora l’Italia fu costretta alle leggi razziali, oggi alle politiche di austerità.

LA PRECEDENTE POLEMICA DAUL/BERLUSCONI – Un paio di settimane fa era scoppiata una polemica dopo la sponsorizzazione da parte del capogruppo del Ppe a Strasburgo, Joseph Daul nei confronti di Mario Monti. La dichiarazione aveva suscitato l’ira del Cavaliere che rispose definendo Daul «uno dei 14 vicepresidenti del Ppe; evidentemente ha delle sue mire personali, parla tedesco meglio che francese perché è di Strasburgo. Evidentemente vorrà compiacere qualcuno in vista di una sua possibile carriera» aveva concluso Berlusconi.

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Commenti all'articolo
  1. E’ uno schifo guardassero invece cosa fa il PD invece si accaniscono su una frase generica che non accusa e non difende nessuno VERGOGNA!!!! SAREBBE VERAMENTE DA ANDARSENE DA QUESTA EUROPA CHE HA ROVINATO PIU’ STATI RIDUCENDOLI ALLA MISERIA ALTRO CHE CRISI FINANZIARIA MONDIALE LA NOSTRA CRISI E’ L’EUROPA

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