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Opinioni e commenti
 

Bilancio 2012 della Guardia di Finanza: 3,8 miliardi euro sequestrati alla criminalità organizzata
Pubblicato il 30-01-2013


Guardia di FinanzaNon solo lotta all’evasione fiscale, ma anche attività per contrastare le mafie. È importante il risultato raggiunto dalla Fiamme Gialle nel 2012, in termini di somme sequestrate alla criminalità organizzata: 3,8 miliardi euro, con un incremento del 26.6%. La Guardia di Finanza ha condotto 3.863 indagini patrimoniali che hanno coinvolto 7.538 posizioni, 6.084 persone fisiche e 1.454 imprese. Sul totale delle somme sottratte, 2,2 miliardi di euro sono stati sequestrati in imprese, 1,2 miliardi in beni immobili, 350 milioni in denaro, titoli e quote societarie e 38 milioni di euro in altri beni mobili.

LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA – Nell’ambito della criminalità organizzata e dei beni sottratti, sulla base del bilancio delle operazioni della GdF, al primo posto figura la camorra, cui sono stati sequestrati beni per 1,3 miliardi. Seguono la mafia con 1,2 miliardi, la ‘ndrangheta con 846 milioni e la sacra corona unita che si è vista sottrarre beni per 139 milioni. A queste cifre vanno aggiunti 301 milioni sequestrati ad altre organizzazioni criminali, anche straniere.

I SEQUESTRI DI DROGA – 7.597 persone denunciate, 2.548 quelle arrestate, 130 milioni di euro il valore dei beni sottratti e 30 tonnellate il quantitativo di droghe sequestrate. Questi i numeri contenuti nel bilancio delle operazioni svolte nel 2012 dalla Guardia di Finanza. Sul fronte delle sostanze stupefacenti, tramite i controlli ai confini terrestri, marittimi ed aerei e le indagini, estese in ambito internazionale in collaborazione con le polizie estere e con il coordinamento della Direzione centrale per i servizi antidroga, è stato registrato un incremento pari a 10 tonnellate in più rispetto al 2011.

IL CONTRABBANDO DI SIGARETTE – Per quanto concerne il contrabbando di sigarette, l’Italia non rappresenta solo un mercato di consumo, ma anche un’area di transito. A testimoniarlo solo le ingenti quantità di tabacchi lavorati bloccati nei porti di Venezia, Ancona, Gioia Tauro, Genova, Napoli, Cagliari, Taranto, Brindisi e Bari. Nel 2012 sono state 294 le tonnellate di tabacchi lavorati esteri sottoposte a sequestro, che ha visto la denuncia di 3.161 responsabili, di cui 325 in arresto. Più di 17 tonnellate di sigarette sono risultate contraffatte.

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