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Opinioni e commenti
 

Camorra: arrestato Carmine Schiavone, figlio di “Sandokan”. Il boss dei Casalesi ai carabinieri: «Siete stati bravi»
Pubblicato il 21-01-2013


Carmine Schiavone-SandokanE’ stato arrestato Carmine Schiavone, ritenuto attuale indiscusso reggente del clan dei Casalesi e figlio di Francesco detto ‘Sandokan’, superlatitante catturato a Casal di Principe nel luglio 2008. A fermare Schiavone, conosciuto come “Carminotto o Staffone”, i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, nel Casertano, in esecuzione di un decreto per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il fermo di Carmine Schiavone è stato favorito dalla sua propensione a frequentare locali notturni, in particolare quelli della ‘movida’ aversana. “Carminotto o Staffone”, al momento del fermo effettuato dai militari dell’Arma, è stato trovato in possesso di oltre 8mila euro. E le prime parole che avrebbe pronunciato mentre i carabinieri lo ammanettavano dopo un inseguimento per le vie del centro sarebbero state: “Siete stati bravi”.

IL BLITZ – Da quattro giorni il presunto reggente della cosca non si vedeva più in giro, ma a tradirlo, sarebbe stata la sua passione per la movida, come un normale ragazzo che esce con gli amici il sabato e la domenica per trascorrere qualche ora in allegria. Ma, un ragazzo normale Carmine Schiavone non lo è: secondo i carabinieri infatti è lui a reggere l’esordio della cosca di Casal di Principe, dopo gli arresti dei fratelli Nicola, Ivanhoe ed Emanuele. Dei cinque figli di Francesco Schiavone, detto ‘Sandokan’, numero uno della camorra casalese, resta libero soltanto Walter. Da quattro giorni i carabinieri di Casal di Principe lo stavano cercando e la scorsa notte lo hanno individuato in un pub-bar-discoteca di Aversa. Carmine Schiavone appena si è accorto della presenza dei militari si è dato alla fuga a piedi, nei vicoli di Aversa. E’ stato un inseguimento lungo e rischioso. Dopo un’ora circa il boss in erba è stato bloccato e arrestato dai carabinieri. Sul suo capo pendeva un provvedimento di fermo emesso dai pm della Direzione distrettuale antimafia per una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di un imprenditore che lavorava nell’agro aversano.

8MILA EURO IN CONTANTI – Carmine Schiavone si trovava nel pub di Aversa con altre due persone, non ancora identificate. Non è escluso che nel pub il giovane boss stesse tenendo un summit, poi interrotto dai carabinieri. In tasca il figlio di Sandokan aveva oltre 8mila euro in contanti, non si sa bene se la somma servisse per le spese personali dell’indagato oppure fosse il frutto di un’estorsione. Il denaro è stato sequestrato. Schiavone è stato rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Dopo Francesco, detto “Sandokan”, numero uno della camorra casalese, in carcere si trovano anche quattro dei suoi cinque figli.

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