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Opinioni e commenti
 

Caso Musy, fermato il presunto aggressore. Il Procuratore: «I moventi? Tre, legati alla politica, agli affari e a un concorso universitario»
Pubblicato il 30-01-2013


Musy-attentatore

E’ gravemente indiziato dell’agguato ad Alberto Musy l’uomo fermato oggi. A riferirlo è il procuratore Giancarlo Caselli. L’accusa nei confronti di F. F. è di tentato omicidio con premeditazione per motivi abbietti “Vi sono indizi gravi, convergenti e concordanti – ha dichiarato Caselli – Per noi prove ampiamente sufficienti per il fermo”. Secondo Caselli i moventi dell’agguato al consigliere comunale dell’Udc Alberto Torino sarebbero tre, legati alla politica ma anche agli affari e a un concorso universitario. Musy non avrebbe voluto F. F. come capolista in una lista autonoma collegata alla sua, ma l’avrebbe inserito soltanto tra gli altri. Non l’avrebbe poi aiutato a reperire investitori per una sua agognata scalata ad Arenaways. E poi non sarebbe stato favorevole alla nomina a professore dell’Università di Palermo, in un concorso per cui Musy era commissario, di un amico di F. F. . “Percezioni soggettive dell’indagato”, sottolinea Caselli, il quale “le ha indicate come torto soggettivo nei confronti di Musy, tanto da maturare un fortissimo risentimento, un solido rancore e sentimenti di odio per quelli che considerava torti subiti”. Un lungo interrogatorio, il fermo nella notte e un professionista calabrese accusato di tentato omicidio. Per ora sono questi gli elementi che potrebbero fare luce sul mistero che avvolge il grave ferimento del consigliere comunale Udc Alberto Musy, avvenuto la scorsa primavera nel cortile di casa. Nel frattempo la Polizia ha diffuso un video in cui una telecamera di sorveglianza ha ripreso i movimenti di un uomo con il volto coperto da un casco bianco integrale da motociclista e un soprabito scuro. L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile, è stata coordinata dal pm Roberto Furlan.

IL SOSPETTATO – La persona sulla quale si sono concentrati i sospetti è un uomo di 50 anni, originario di Vibo Valentia, F. F. , da anni residente a Torino. L’uomo è presidente dell’Associazione culturale “Magna Grecia Millenium”, studio professionale poco distante dall’abitazione del consigliere in coma. Secondo fonti qualificate nelle ultime elezioni comunali il fermato era candidato nella lista Alleanza per Torino che sosteneva Musy. Gli inquirenti stanno indagando sui rapporti tra lui e Musy per cogliere il movente dell’agguato.

IL VIDEO DIFFUSO DALLA POLIZIA – Nel frattempo la polizia ha diffuso il video in cui si vede un uomo dal casco bianco ripreso lo scorso 21 marzo, da una serie di videocamere di sorveglianza durante l’avvicinamento alla casa di Alberto Musy, pochi istanti prima di esplodere i colpi di pistola contro il consigliere comunale centrista.

LA MOGLIE DI MUSY, ATTENDO SVILUPPI – «Sono riconoscente agli investigatori per il proficuo lavoro svolto nel corso di questi lunghi mesi». Questo il commento di Angelica, la moglie di Musy, dopo aver appreso la notizia del fermo del presunto autore dell’agguato. «Adesso aspetto ulteriori sviluppi dall’inchiesta».

IL GRAVE FERIMENTO DI MUSY – Era il 21 marzo del 2012 quando l’esponente dell’Udc è stato gravemente ferito da uno sconosciuto che, col volto coperto da un casco integrale, ha aperto il fuoco con una calibro 38. L’avvocato, dopo esser stato colpito da 6 colpi di pistola a distanza ravvicinata, è riuscito a dire a un vicino di casa: «è stato un uomo di 40 anni…» per poi entrare in coma e non riprendere più conoscenza.

 

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