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Chavez non giurerà, arriva l’ok anche dal Tribunale Supremo. Top secret il suo stato di salute
Pubblicato il 10-01-2013


È massimo il riserbo in merito allo stato di salute del “Comandante” Hugo Chavez che si trova ancora ricoverato in una clinica “top secret” a Cuba dopo l’ultimo intervento chirurgico il mese scorso. Una situazione clinica che fa slittare il suo insediamento e il giuramento che deve prestare dopo l’ultima rielezione. Il Parlamento e il Tribunale Supremo di Giustizia del Venezuela hanno deciso così di rinviare, a data da stabilire, la cerimonia di insediamento del presidente rieletto l’ottobre scorso, originariamente prevista per domani: al suo posto ci sarà invece una mega-manifestazione “chavista” definita di «appoggio alla democrazia», alla quale parteciperanno anche presidenti ed esponenti politici di vari paesi latinoamericani, malgrado le proteste dell’opposizione.

SEGRETO DI STATO – Chavez, che non è stato visto in pubblico da quando è partito alla volta dell’Avana, dove lo scorso 11 dicembre è stato sottoposto alla quarta operazione per un tumore sul quale non sono mai state diffuse informazioni ufficiali, «non potrà presentarsi davanti all’Assemblea Nazionale alla data prevista», ha ammesso Diosdado Cabello presidente del Parlamento, il quale ha concesso al presidente «tutto il tempo necessario» per completare le sue cure mediche prima di assumere il suo nuovo mandato senza, però, proferire parola in merito allo stato di salute del presidente.

MINIMIZZAZIONI – Cabello ha approfittato della votazione al Parlamento, attualmente controllato da un’ampia maggioranza chavista, per minimizzare le versioni circolate sui media su possibili tensioni con il vicepresidente Nicolas Maduro, denunciando l’atteggiamento dell’opposizione, accusata di «non voler accettare la decisione del popolo, che ha rieletto il Comandante (Chavez) nel modo più chiaro».

RESPITA LA RICHIESTA DELL’OPPOSIZIONE – Dopo l’Assemblea Nazionale, anche il Tribunale Supremo di Giustizia ha deciso che non è necessario che Chavez formalizzi subito il suo nuovo mandato: la presidente dell’Alta corte, Luisa Estela Morales, ha precisato che la nuova data per il giuramento sarà fissata quando la sua salute lo permetterà. Il Tribunale era stato sollecitato dall’opposizione ad esprimersi in merito all’assenza de “El Comandante” alla cerimonia per verificarne la compatibilità con l’impianto legislativo. In questo modo, il potere legislativo e il potere giudiziario si sono allineati sulla posizione fissata da Maduro, indicato da Chavez stesso come suo successore, secondo il quale poiché il Presidente è stato rieletto trionfalmente, il fatto che non possa giurare per il nuovo mandato è una «mera formalità».

PROTESTE DELL’OPPOSIZIONE, MA I CHAVISTI MOBILITANO IL POPOLO – L’opposizione, però, non condivide questa posizione. Ramon Guillermo Avelado, segretario del Tavolo per l’Unità Democratica (Mud) ha denunciato quelle che ha definito «gravi irregolarità», sottolineando che «il presidente non sta governando e si sta mentendo al Paese, perché Chavez non ha nemmeno firmato la lettera che è stata inviata all’Assemblea Nazionale». Alla debolezza dell’opposizione, tuttavia, il governo risponde con le sue due armi più potenti: la mobilitazione di piazza e quella internazionale. Al posto della cerimonia di insediamento di Chavez, infatti, è stata convocata per domani a Caracas una manifestazione “di appoggio alla democrazia”, che riunirà con tutta probabilità decine se non centinaia di migliaia di sostenitori e alla quale parteciperanno anche i presidenti di Bolivia e Uruguay, Evo Morales e Jose’ Mujica.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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