sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Codice della strada, in arrivo la riforma. Tra le novità 15 nuove categorie di patente
Pubblicato il 15-01-2013


Patenti-europee-nuove categorieMeno quattro giorni all’entrata in vigore della nuova, consistente riforma stradale. Non ancora formalizzata in modo completo, presenta novità e innovazioni. E, in totale sono 21 gli articoli modificati. Il direttore di Poliziamunicipale.it, Stefano Manzelli spiega che sono in arrivo 15 nuove categorie  di patenti «con un nuovo supporto UE in policarbonato». Ciò significa che «al posto delle tradizionali patenti A, B, C, D, avremo 15 categorie di patenti ad accesso graduale ovvero la patente AM per i motorini (a 14 anni in Italia, scompare dunque il patentino per ciclomotori e microcar) l’A1 per i motocicli poco potenti a 16 anni, l’A2 per i motocicli più potenti a 18 anni e l’A senza limitazioni con accesso». Tra le altre novità è previsto l’inasprimento delle sanzioni, i cambiamenti della classificazione dei veicoli e quelli che invece riguardano la revisione e la sospensione della patente, oltre che gli esami di idoneità e i requisiti psicofisici per ottenerla. A storcere il naso sono le autoscuole che saranno costrette a sostenere spese fino ai 60 mila euro per adeguarsi alle nuove norme.

LE PRINCIPALI NOVITÀ – Per conseguire la neonata AM, che abiliterà alla conduzione dei ciclomotori e che sostituirà il vecchio patentino per ciclomotori, non sarà più possibile seguire i corsi scolastici, ma l’interessato dovrà presentarsi all’esame o come privatista o passando obbligatoriamente per un’autoscuola. Coloro che sono già in possesso della patente non avranno né sorprese, né problemi burocratici, e manterranno tutti i diritti già acquisiti. «Il titolare – puntualizza Manzelli – potrà continuare a condurre tutti i veicoli che la licenza consentiva al momento del conseguimento. Chi ha conseguito una patente A per accesso graduale dopo il 19 gennaio 2011 manterrà il diritto a conseguire una A piena senza limitazioni trascorsi due anni e senza esame».

CONSEGUENZE PESANTI PER LE AUTOSCUOLE – Le novità in arrivo sulle patenti di guida e le conseguenze delle regole prescritte dall’Ue e dal Codice della Strada rischiano però di provocare effetti pesanti sulle autoscuole «che potrebbero essere chiamate, per stare al passo coi tempi e adeguarsi alle norme, a spendere anche 60.000 euro per rinnovare il parco veicoli, costi spesso insostenibili». L’allarme è stato lanciato da Pino Russo, presidente di Confarca, Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici che fa presente l’arrivo delle novità «in un momento di grande crisi anche per le autoscuole, che hanno perso in questi ultimi anni circa il 30-40% di lavoro»

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