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Opinioni e commenti
 

‘Con Monti per l’Italia’, la “scelta civica” del Professore: una lista alla Camera e tre al Senato
Pubblicato il 05-01-2013


Sfondo bianco e un contorno blu. Scritta grigia ‘Scelta Civica’, un tricolore stilizzato e poi lo slogan ‘Con Monti per l’Italia’. Mario Monti ha fatto crescere la suspense prima di presentare il proprio simbolo elettorale arrivando all’Hotel Plaza con oltre mezz’ora di ritardo. Tempo, poi, recuperato da un intervento velocissimo, una breve concessione ai fotografi per alcune pose e un saluto che ha lasciato senza domande i giornalisti presenti in sala.

FEDINA PULITA E LIMITE MANDATI  – Telegraficamente – come spesso accade  con il Professore – Monti ha spiegato cosa c’è “dietro” al simbolo: “Ci sarà una lista della società civile senza parlamentari, una dell’Udc (immagino col nome di Casini), una di Fli (immagino col nome Fini)”, ha spiegato il premier uscente precisando che il simbolo per il Senato sarà identico ma senza la dicitura “Scelta civica”. Ma “dietro”, soprattutto, c’è una scelta di rigore. Questa volta per i criteri di candidabilità ai quali saranno tenuti tutti e senza distinzione di lista. Criteri che “saranno più esigenti rispetto a quelli attuali sulla candidabilità”, assicura il Professore, e riguarderanno – senza la possibilità di alcuna deroga – condanne e processi in corso, conflitto di interesse e il codice deontologico antimafia. Per quanto riguarda invece i limiti legati all’attività parlamentare pregressa, Monti “concede” un massimo di due deroghe per ciascuna lista (per quelle liste cui sono ammesse persone che hanno già svolto attività parlamentare). Un giro di vite che, probabilmente, creerà qualche problema ai suoi alleati a cui comunque il Prof. indora la pillola ringraziando pubblicamente, poco prima di congedarsi frettolosamente dai giornalisti, “dell’apporto e dell’entusiasmo di Italia Futura, di Montezemolo, Casini, Fini, Riccardi e di tantissime espressioni della società civile”. Ma anche, visto che la campagna elettorale è appena all’inizio, per l’interesse dimostrato da parlamentari “del Pdl e del Pd”.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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Commenti all'articolo
  1. Consapevole di non poter vincere, ma consapevole di rompere le scatole a Berlu-Maron, con l’appoggio di San Giorgio si candida perchè l’Italia non deve ricadere nel ridicolo di un premier barzelettiere. Un bel dono a Bersani (almeno spero)!

  2. la mia incondizionata ammirazione per Monti che coraggiosamente si getta nell’arena o per meglio dire nella fossa dei leoni per non rendere vani gli sforzi che ha richiesto agli italiani e che lui e solo lui può far fruttare, e per le sue competenze e per il suo rigore.

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