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Opinioni e commenti
 

Divorziare è trendy, meglio se all’estero. In Romania e Spagna a costi e tempi ridotti
Pubblicato il 16-01-2013


Divorzio all'estero

Il 2012 è stato un nuovo anno ricco di divorzi famosi. A partire da Tom Cruise e Katie Holmes, senza dubbio il divorzio dell’anno, passando per il gladiatore Russel Crowe che ha rotto con Danielle Spencer, sono diverse le coppie famose che hanno deciso di dirsi addio. La cantante Katy Perry e l’attore comico e bad-boy inglese Russel Brand, la prezzemolina Kim Kardashian e Chris Humphries, Heidi Klum che dopo 16 anni di matrimonio e tre bellissimi bambini ha lasciato il marito Seal, e notizia di questi giorni anche la separazione di Ronaldo dalla terza moglie Bia Antony. In terra nostrana, sebbene meno glamour, possiamo annoverare separazioni di tutto rispetto come quella tra la bionda ex gieffina Guendalina Canessa dall’ex tronista Daniele Interrante cosi’ come quella fra Aida Yespica e l’avvocato Leo Gonzales (matrimonio durato solo poche settimane). Sembrerebbe quindi che ormai divorziare sia ‘di moda’, triste da dire ma altrettanto veritiero.

DIVIRZIARE ALL’ESTERO: E’ BOOM DI RICHIESTE – “Negli stati Uniti, in particolare, la legislazione facilita l’iter, poiché alcuni stati, come Washington e la California, in caso di separazione consensuale, prevedono addirittura la possibilità di ottenere i documenti necessari in 2 ore e con una spesa irrisoria, di circa 250 dollari – dichiara in merito l’avvocato Lorenzo Puglisi, presidente dell’associazione S.O.S. Stalking e fondatore di Family Legal ? Mutatis mutandis, il trend del divorzio all’estero sta prendendo piede anche in Italia”, continua Puglisi. A confermare questa tendenza anche nel nostro Paese è proprio l’aumento delle richieste per divorziare all’estero. I tempi sono inferiori, si va dai 4 agli 8 mesi contro, in media, i 3 anni e mezzo dinnanzi alle Autorita’ Italiane, anche in caso di separazione consensuale.

ROMANIA E SPAGNA I PAESI PIU’ GETTONATI – “I paesi più gettonati – dichiara in merito lo stesso Puglisi – e che comportano costi e tempi piu’ snelli rispetto a quelli italiani sono la Romania e la Spagna. FamilyLegal, ad esempio, segue tutto l’iter occupandosi di organizzare anche i trasferimenti all’estero che talvolta, come nel caso della Spagna, non sono neppure necessari. A seguire c’e’ chi cura tutto l’aspetto organizzativo anche in termini di logistica e contatti con la giurisdizione straniera”. In questo modo si evitano sprechi di tempo e attese, e in media, in tre mesi si riesce ad ottenere una pronuncia di divorzio valida e trascrivibile anche in Italia. Basta l’avvocato giusto, un passaporto e un certificato matrimoniale et voila’, il divorzio è presto fatto. Di norma, a 10 giorni dal colloquio preliminare è già possibile partire. “Una volta avviata la pratica – prosegue l’avvocato Puglisi- saremo domiciliati nel Paese scelto come luogo per il divorzio. Non occorre neanche perdere molto tempo per gli incontri dal momento che sul luogo potrà presentarsi anche solo l’avvocato munito di procura sgravando i coniugi dall’onere di doversi recare all’estero”.

TEMPI E COSTI RIDOTTI – Ad attrarre non e’ solo la velocità ma anche il prezzo: “Normalmente, prendendo come esempio la Romania, si parla di circa 4000 euro a persona (8000 circa per la coppia) che comprende tutte le attivita’ espletate, che vanno dalla consulenza in Italia fino all’assistenza in loco, alle spese per il traduttore, ecc.. Ciò che resta fuori è solo il vitto e alloggio ma, considerando che la permanenza all’estero e’ davvero ridotta, di certo non si andranno a superare i 500 euro a persona. La Spagna e’ un po’ piu’ cara, anche 5000 euro a persona”. I dati riguardanti i divorzi in Italia sono sempre più allarmanti: L’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) ha diffuso il 12 luglio 2012 i risultati di una ricerca condotta sullo stato dei divorzi e delle separazioni in Italia. I dati raccolti e successivamente elaborati riguardano ogni singolo procedimento concluso dal punto di vista giudiziario nell’anno di riferimento, il 2010. Il numero delle separazioni nel 2010, rispetto all’anno 2009, sono aumentate del 2,6% mentre il numero dei divorzi segna un calo dello 0,5%. In totale, nell’anno 2010 le separazioni sono state 88.191 e i divorzi 54.160. Si rileva anche che al nord le separazioni sono più frequenti, mentre al sud crescono di più. A livello nazionale rimane però in continua crescita l’instabilità delle unioni matrimoniali. Dalle ultime stime, si evidenzia come negli ultimi 6 anni più di ottomila coppie italiane hanno divorziato all’estero. “Ma ora come ora c’e’ la possibilità per tutti, vip e non, di ritornare liberi in poco piu’ di 6 mesi”, conclude Puglisi.

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