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ELEZIONI POLITICHE, RICCARDO NENCINI: «DEFINITO L’ACCORDO CON IL PD. IL PSI IN PARLAMENTO COME 120 ANNI FA PER ADEMPIERE ALLA MISSIONE RIFORMISTA»
Pubblicato il 11-01-2013


APERTURA-Nencini-Bobo Craxi-Di LelloL’accordo politico con il Pd «è stato raggiunto». Ad annunciarlo è il Segretario socialista Riccardo Nencini specificando che esprimerà candidature non solo socialiste, ma anche aperte al mondo liberale e laico che troveranno cittadinanza nella casa socialista. Il segretario del Psi ha parlato di fronte ai giornalisti presso la sala stampa della Camera dei Deputati per «togliere la suspense» circa la questione delle liste e l’intesa raggiunta, ieri, con il Pd sulla presentazione di una lista Pd-Psi. Nencini ha voluto innanzitutto precisare che la tensione venutasi a determinare con il Partito democratico non era dovuta «a una mera questione numerica, ma politica al 99%».

IL PATTO DI CONSULTAZIONE – La ricomposizione dell’accordo tra Psi e Pd si è basata, innanzitutto, sul riconoscimento dell’autonomia organizzativa e politica del Partito socialista. Inoltre, l’accordo prevede anche la stipula di «un patto di consultazione tra Pd e Psi sulle questioni più spinose che di volta in volta si presenteranno all’esame delle Camere». Un punto centrale della trattativa grazie al quale i due partiti valuteranno congiuntamente le questioni di maggiore rilevanza politica. Nencini ha dunque salutato il rientro della pattuglia socialista in Parlamento come «il modo migliore di celebrare i 120 anni della nascita del Partito socialista italiano». Secondo il Segretario, infatti, per una significativa coincidenza, la delegazione socialista in Parlamento per la prossima legislatura potrebbe contare su numeri uguali a quelli che il Psi ottenne, in concomitanza con la sua nascita, nelle legislature del 1892 e del 1895. Nencini annuncia che il Psi presenterà liste proprie al Senato in regioni chiave come la Calabria, la Campania e il Lazio oltre che nelle regioni dove si svolgeranno anche le elezioni regionali: Lazio, Lombardia e Molise.

LA LINEA DEL SOCIALISMO EUROPEO – Nencini ha anche ricordato che la lista Psi-Pd si inserisce nel percorso avviatosi con il congresso del Partito socialista europeo a Bruxelles nel settembre scorso. I riformisti, i socialisti e i laici «condurranno assieme la campagna elettorale e si impegnano a lavorare assieme nella casa del socialismo europeo ed a confrontarsi con le tante leadership democratiche che crescono in Europa». Insomma, il ritorno dei socialisti nella prossima legislatura potrà rappresentare in Parlamento le idee del più antico partito italiano. Una presenza che guarda all’Europa e che, ha ricordato Nencini, esprime una forza politica, in accordo con l’intesa che si sottoscrisse a Bruxelles lo scorso 30 settembre, esprime una missione riformista che verrà portata a termine con un lavoro comune all’interno della casa dei socialisti europei.

LETTERA APERTA AI SOCIALISTI E AGLI ITALIANI CHE CI SONO VICINI – Indicative dell’impegnativo quanto sentito momento storico che il Partito socialista sta vivendo in questi giorni sono le parole espresse dal segretario del Psi Nencini nel suo editoriale pubblicato sull’Avanti!. Qui di seguito un breve estratto. “Carissime compagne, cari compagni, quando una storia è al punto di svolta conviene fermarsi a riflettere. Mai decisioni affrettate. Coinvolgere chi è stato con te per poi assumersi tutte le responsabilità pensando al futuro della comunità. Questo si deve fare. Per questo motivo c’è stato ritardo nelle comunicazioni. E me ne scuso. ‘Chi è stato con te’ ha vestito diversi cappotti: quelli che hanno costruito la memoria di un secolo, noti ed ignoti, dai ‘morti di Bava’ – così li chiamavano gli avi – al Nenni che legge l’Avanti nel poster gigante incorniciato sopra la mia scrivania, alla foto di Bettino con un pugno di garofani in mano in non so quale congresso fino a chi, ieri mattina, ti ha salutato per strada dicendo: ‘Ci sono’ oppure ti ha criticato ma c’è e c’è stato. E’ a loro che dobbiamo una risposta. Compreso chi ti offende, chi si dichiara socialista ma vota stabilmente a destra, chi impartisce lezioni faticando in rete ma avendo smarrito anche l’indirizzo della sezione. E infine a quanti hanno dimenticato che il 1992 non è stata un’annata da conservare e che il 2008 è un fantasma che ancora ci insegue…”.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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Commenti all'articolo
  1. C’è stata una costante nel Partito Socialista mai uscito di scena dal 1994 in poi: tenere vivo un polo socialista, perchè solo da lì si potrà rilanciare la presenza di una vera forza riformistain Italia. Chi ha agito fuori da questo cerchio ha perduto la sua identità socialista. I tanti, i troppi, che hanno indossato casacche diverse nonsono più stati identificati come socialisti, e hanno perduto la forza di dichiararsi tali.. Ora Nencini e il gruppo nazionale dicono che sta benel’accordo con il PD. Non credo che, se ci fosse stata un’alternativa migliore, l’avrebbero lasciata perdere. Non sono un cieco osservante del centralismo, ma dico che, se non partiamo da noi, non andiamo da nessuna parte. Da buoni riformisti, cerchiamo di fare con quello che abbiamo. Dai, Riccardo!

  2. chi non ha mai abbandonato la nave che affondava nel 92 ha sempre creduto negli ideali del partito non alle calunnie che ci hanno attribuito il tempo si sà è galantuomo ci stà dando ragione dai Riccardo siamo in tanti vedrai che c’è la faremo il successo che riporteremo lo dedicheremo a lui mai dimenticato grazie Bettino….

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