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Opinioni e commenti
 

Fiat, parte la ristrutturazione degli impianti di Melfi dopo l’ok dei sindacati, ma il mercato auto non decolla
Pubblicato il 25-01-2013


Fiat-Melfi-sindacati

A Melfi parte la ristrutturazione. Fiat e sindacati hanno infatti firmato ieri l’accordo che prevede la riorganizzazione dell’impianto in provincia di Potenza, che comporterà la cassa integrazione di due anni per i cinquemila dipendenti. L’obiettivo è quello di rendere la fabbrica molto più flessibile, consentendo la rotazione di quattro modelli sulle due catene di montaggio. La riorganizzazione partirà dall’11 febbraio, per concludersi alla fine dell’anno prossimo con periodi di lavoro e di cassa integrazione.

NESSUNA CHIUSURA E STOP ALLE POLEMICHE – Nessuna chiusura, quindi, come aveva temuto la Fiom. Solo una ristrutturazione come normalmente nei piani di ogni azienda. Tuttavia l’annuncio della sospensione aveva provocato nei giorni scorsi aspre polemiche. Duro era stato lo scambio di pareri in cui erano intervenuti anche esponenti dell’ex governo Monti e duro era stato il commento dell’Ad Marchione, che aveva parlato di “frasi oscene” da parte dei politici. Soprattutto ha inciso nell’accordo raggiunto con il sindacato la promessa di produrre a Melfi due nuovi modelli continuando l’attuale produzione della Punto. Positiva la reazione dei sindacati Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Acqf che vedono nell’accordo firmato il punto dal quale ripartire, un passo in avanti che possa garantire un futuro occupazionale a tutti i lavoratori di Melfi.

DUE NUOVI MODELLI IN ARRIVO – Per quanto riguarda i due nuovi modelli, sembra che essi prenderanno il via dalla piattaforma Small Wide, una delle tre basi comuni all’interno dell’alleanza Fiat-Chrysler. Il primo avrà marchio Jeep e sarà una mini-suv, che verrà anche esportata negli Usa, mentre la seconda sarà la 500X, ulteriore evoluzione della 500L. Su un altro fronte invece la Fiat è in procinto di inaugurare un nuovo stabilimento, precisamente a Grugliasco definito il polo del lusso. Infatti, qui verrà prodotta la Maserati-Alfa Romeo. Lo stabilimento dovrebbe essere in grado di riassorbire gli attuali 1.400 dipendenti in cassa integrazione.

MERCATO AUTO NON DECOLLA – Bene l’accordo ma resta il fatto che investire in questo momento sull’auto è un gesto di grande coraggio. Gennaio si presenta ancora come un mese molto negativo per le vendite in Europa. Come al solito sarà l’Italia a zavorrare il mercato con un calo previsto del 20%. La Francia è a – 10%, la Spagna del -15%. Per la prima volta la flessione della Germania potrebbe sfiorare la doppia cifra colpendo in particolare le vendite di Golf. Gli analisti si aspettano un miglioramento solo a partire dal terzo trimestre anche grazie al facile confronto con il disastroso periodo precedente.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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