sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

FIAT: Per Melfi due anni di cassa integrazione, ma continua la produzione della “Punto”
Pubblicato il 15-01-2013


Fiat-Melfi-chiusura

Cassa integrazione a rotazione e attività produttiva su una linea. La Fiat ha chiesto la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione aziendale per lo stabilimento di Melfi dall’11 febbraio di quest’anno al 31 dicembre 2014. A darne notizia ai sindacati è stata l’azienda. La misura è necessaria per realizzare gli investimenti previsti per lo stabilimento, che l’a.d. Sergio Marchionne ha quantificato a oltre un miliardo di euro quando, lo scorso dicembre, ha presentato il piano industriale per il sito lucano. La cassa integrazione sarà a rotazione e i periodi di cassa saranno ugualmente distribuiti su tutti i dipendenti a seconda dell’attività produttiva della linea in funzione. A Melfi lavorano 5.500 addetti. Anche dopo l’avvio della cassa integrazione, però, la produzione della Punto nello stabilimento di Melfi continuerà. Nello stabilimento lucano del gruppo torinese vi sono due linee di produzione. Gli interventi programmati dall’azienda interesseranno a turno solo una delle due linee: sull’altra lavoreranno a rotazione gli operai, per continuare a produrre la Punto e soddisfare così le richieste del mercato. In tal modo al periodo quasi biennale di cassa integrazione straordinaria saranno interessati a turno tutti i lavoratori.

FIOM, FORTE PREOCCUPAZIONE – La Fiat ha richiesto per lo stabilimento di Melfi (Potenza) la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione aziendale dal prossimo 11 febbraio al 31 dicembre 2014. Lo dichiara la Fiom-Cgil, che esprime “forte preoccupazione perché ad oggi ancora non si conoscono i dettagli degli investimenti per lo stabilimento”. Il segretario regionale del sindacato, Emanuele De Nicola, ha sottolineato che la richiesta “arriva dopo gli annunci in pompa magna dei giorni scorsi, alla presenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti e del Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo e dei segretari generali di Cisl e Uil”. La Fiom-Cgil inoltre esprime “forte preoccupazione perché ad oggi ancora non si conoscono i dettagli degli investimenti per lo stabilimento e i tempi per la realizzazione del nuovo progetto” e chiede “alla Fiat e anche alle istituzioni regionali la massima trasparenza nella gestione della Cigs al fine di garantire la rotazione al lavoro di tutti i lavoratori, per impedire come avvenuto a Pomigliano discriminazioni e perdite salariali a danno dei lavoratori”.

FIM-CISL, RISTRUTTURAZIONE OFFRE PROSPETTIVE MOLTO CONCRETE – Con l’avvio della procedura di cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione, comunicata oggi alla Rsa, alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni, parte la ristrutturazione dello stabilimento Sata di San Nicola Melfi (Potenza) per la produzione dei due nuovi modelli già annunciati dalla Fiat”. Lo ha detto il reggente della Fim Cisl Basilicata, Leonardo Burmo. “La fase che si apre vedrà sicuramente un 2013 molto complicato – ha aggiunto Burmo – ma l’avvio della ristrutturazione offre allo stabilimento di Melfi prospettive future molto concrete e lo impegna in una dimensione non solo più europea ma mondiale e questo è l’aspetto più significativo per una rapida uscita dalla crisi”.

 

 

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