sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Golden Globe tra premiati e il “coming out” di Jodie Foster
Pubblicato il 14-01-2013


JodieFosterDue primedonne, Adele e Jodie Foster, sono state le protagoniste di altrettanti momenti significativi della 70esima edizione dei Golden Globe. Adele, che non era più apparsa in pubblico dopo la nascita del suo primo figlio, con la sua ‘Skyfal’, premiata come miglior colonna sonora originale, è riuscita -insieme al collaudato co-autore Paul Epworth- per la prima volta a portare ai massimi onori un tema di James Bond. “E’ per il mio adorabile bimbo”, ha detto la star, tornata sul ‘red carpet’ appena 12 settimane dopo la nascita del bimbo, di cui ancora non ha rivelato il nome. Jodie Foster, l’attrice 50enne di solito schiva e molto restia a parlare della sua vita privata, ha commosso la platea con un sorprendente ed emozionante discorso di accettazione del premio alla carriera, che è stato un omaggio alla sua ex compagna, Cydney Bernard, con cui ha vissuto 20 anni e con cui ha due figli, definita “la mia ex partner in amore, mia virtuosa sorella d’anima di una vita”. L’attrice ha esordito con “ho cinquant’anni!” (li ha compiuti lo scorso novembre), ha scherzato su un possibile “coming out” della sua omosessualità, ha ufficializzato il suo status anagrafico (“sono single”) e si è persa infine in un pistolotto sul suo bisogno di privacy.

ARGO BATTE LINCOLN – E’ stato Golden Globe con sorpresa quello di ieri sera a Los Angeles. ‘Lincoln’, di Steven Spielberg, il grande favorito della vigilia, non ha vinto e ha lasciato il passo ad ‘Argo’, il film di Ben Affleck che racconta la storia vera di una riuscita operazione dei servizi segreti americani durante la rivoluzione khomeinista in Iran: la liberazione, con lo stratagemma della realizzazione di un finto film, di un gruppo di americani rifugiati nell’ambasciata canadese a Teheran. Il racconto della presidenza di Lincoln ad opera del regista di ‘Schindler’s List’ e’ riuscito a portare a casa il premio al migliore attore drammatico, Daniel Day Lewis, riuscitissimo nel ruolo del presidente che abolì lo schiavismo, ma non ha ottenuto altro. Sally Field, favorita nella categoria migliore attrice non protagonista per il ruolo della moglie di Lincoln, si è vista soffiare la statuetta da Anne Hathaway, che veste i panni dell’operaia Fantine ne ‘Les Miserables’, film tratto dal famoso musical di Broadway, a sua volta adattamento del capolavoro di Victor Hugo, che ha vinto nella categoria miglior commedia o musical e che ha visto anche la vittoria di Hugh Jackman nella categoria miglior attore brillante.

PREMIATI DAY LEWIS, CHASTAIN, JACKMAN, J. LAWRENCE – Due vittorie importanti sono andate anche a ‘Django Unchained’, il film di Tarantino ambientato anche questo ai tempi dello schiavismo. Christoph Waltz ha vinto il primo premio della serata, quello al migliore attore non protagonista, e lo stesso Tarantino ha ottenuto il premio per la migliore sceneggiatura originale. Un Golden Globe e’ andato a ‘Zero Dark Thirty’, il film di Kathryn Bigelow sulla cattura e uccisione di Osama Bin Laden: la protagonista Jessica Chastain ha ottenuto la vittoria nella categoria migliore attrice drammatica, mentre l’analogo premio per le commedie e’ andato a Jennifer Lawrence per ‘Il lato positivo’. La giovanissima attrice, diventata famosa per il ruolo della protagonista in ‘Hunger Games’, e’ anche candidata agli Oscar. Il regista austriaco Michael Haneke si è aggiudicato il Globe per il miglior film straniero con il suo ‘Amour’, storia di amore e morte fra due anziani coniugi. La cantante inglese Adele, da poco mamma, ha vinto per la migliore canzone originale con il suo successo ‘Skyfall’, colonna sonora dell’ultimo film di James Bond, e ha dedicato il Globo al suo ‘bel figlio’. La vera sorpresa della serata pero’ e’ stata l’apparizione sul palco di Bill Clinton. L’ex presidente degli Stati Uniti d’America, che ha guadagnato una standing ovation del pubblico, ha presentato il film sul suo predecessore Lincoln, che ha definito ‘un uomo capace di salvare l’Unione e abolire la schiavitu”. La serata, non particolarmente brillante, e’ stata condotta dalle comiche Tina Fey e Amy Poehler, che hanno sostituto Ricky Gervais, da qualche anno conduttore dei Golden Globes, ma ormai non piu’ nelle simpatie dei 93 giornalisti dell’Hollywood Foreign Press Association, organizzatori del premio, a causa delle sue battute al vetriolo.

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