domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il Parlamento Europeo approva nuove regole per le agenzie di rating
Pubblicato il 18-01-2013


agenzie rating-norme

Il Parlamento Europeo ha approvato a larghissima maggioranza nuove regole su come e quando le agenzie di rating potranno emettere giudizi sui debiti di Stati sovrani e di istituzioni private. Le nuove regole consentiranno alle agenzie di rating, tra cui ad esempio Moody, Standard&Poor e Fitch di emettere giudizi non sollecitati dai Paesi interessati solo in date specifiche, che dovranno essere state rese note dalle agenzie di rating entro la fine dell’anno solare precedente. E le stesse agenzie potranno emettere i propri rating sul debito di uno Stato sovrano al massimo per tre volte in un anno. Il giudizio potrà essere reso noto solo nelle ore in cui i mercati finanziari europei saranno chiusi e non dovrà contenere prescrizioni politiche. Si punta così a calendarizzare in anticipo gli interventi delle agenzie di rating, evitando che queste ultime, talvolta non esenti da conflitti di interesse, esprimano giudizi ad orologeria tesi ad influenzare l’andamento dei mercati finanziari o addirittura le azioni politiche e la vita democratica degli Stati sovrani.

RESPONSABILITA’ CIVILE SUI GIUDIZI EMESSI – La nuova normativa prevede inoltre che le agenzie di rating siano patrimonialmente responsabili per i rating emessi. In altre parole gli emittenti titoli di debito o gli investitori privati che faranno affidamento sui rating delle agenzie per assumere decisioni di investimento potranno chiedere il risarcimento dei danni all’agenzia, laddove quest’ultima abbia emesso un rating in spregio alla normativa europea. Ad esempio, un investitore potrebbe reclamare un risarcimento nel caso in cui il rating si riveli infondato perché inficiato da un celato conflitto di interessi, oppure un emittente potrebbe ritenersi danneggiato e chiedere un risarcimento se il rating è emesso in una data diversa rispetto a quella precedentemente calendarizzata e comunicata.

LE BANCHE SVILUPPINO PROPRI MODELLI Il testo di regolamento e la collegata direttiva approvati dal Parlamento Europeo prevedono inoltre che, al fine di ridurre l’eccessiva dipendenza degli istituti di credito dalle valutazioni delle agenzie di rating, le banche sviluppino propri modelli interni per stimare il rischio di credito. Ad oggi, purtroppo, stando alle regole sulla vigilanza prudenziale delle banche che vanno sotto il nome di Regole di Basilea, il giudizio delle agenzie di rating è determinante per gli istituti di credito. E’ infatti in base al giudizio espresso dalle agenzie di rating che è stimato il peso delle attività rischiose in portafoglio e quindi i conseguenti accantonamenti di capitale per far fronte alle eventuali perdite. La nuova normativa approvata a Strasburgo spinge finalmente affinché le banche si affranchino dal giudizio delle agenzie di rating, imponendo che entro il 2020 nessuna normativa europea rimandi a rating emessi dalle agenzie di rating private.

AGENZIA DI RATING EUROPEA – Al momento si tratta solo di una proposta, ma si introduce la possibilità di una agenzia europea pubblica di rating; a tale proposito la nuova normativa impone alla Commissione Europea di presentare entro il 2016 un apposito rapporto sulla fattibilità di una siffatta agenzia. Secondo quanto approvato dal Parlamento Europeo, per evitare i conflitti di interesse, una agenzia di rating non potrà emettere giudizi su emittenti partecipati dagli azionisti della stessa agenzia di rating, a meno che tale conflitto di interessi non venga esplicitamente dichiarato. Inoltre non sarà consentito ad uno stesso azionista di detenere partecipazioni superiori al 5% nel capitale di due agenzie di rating.

PIATTAFORMA EUROPEA DI RATING – Le nuove norme prevedono anche la creazione di un sito web accessibile a tutti, dove per ciascun emittente saranno riportati i giudizi rilasciati dalle varie agenzie di rating, in modo da permetterne un agevole confronto e consentire una migliore valutazione del rischio creditizio. In caso di prodotti finanziari strutturati emessi da appositi veicoli societari, è introdotto il principio della rotazione dell’incarico attribuito dal veicolo societario all’agenzia di rating, in modo che il giudizio espresso dall’agenzia non possa essere ammorbidito per poter ottenere nuovi mandati. Nel complesso le nuove regole appaiono adeguate a mettere un primo freno allo strapotere delle agenzie di rating, limitandone i conflitti di interesse e, soprattutto, rendendole maggiormente responsabili verso terzi riguardo i giudizi emessi.

Alfonso Siano

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