martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il partito sa cosa deve fare
Pubblicato il 10-01-2013


Cari compagni, ho ricevuto in queste ore critiche ed apprezzamenti. Tengo entrambi. I più duri sono i non iscritti al mio partito, una sorta di reduci di Salò che da tempo votano stabilmente altrove. A loro non devo nulla. A loro, nessuno tra quanti hanno lavorato in questi anni deve nulla. Non è stato facile tenere vivo un partito senza finanziamento, senza parlamentari, con una linea politica sconfitta nel 2008 e con un gruppo dirigente che aveva abbandonato il campo. Ce l’abbiamo fatta e quel partito è parte di un’alleanza che governerà l’Italia. Il ritorno in Parlamento è necessario. Per far conoscere le nostre idee, per fare leggi riformiste, per tenere in vita un partito che ha fatto la buona storia d’Italia.

Abbiamo valutato, sempre con maggioranze granitiche, che non potevamo correre rischi nel raggiungimento di questo obiettivo pena chiudere storia e partito. Ma l’obiettivo va commisurato alla dignità. Per questo abbiamo respinto un accordo che tradiva un impegno. Il Pd deve riconoscere autonomia politica e organizzativa alla delegazione socialista, un patto di consultazione perché siamo due partiti diversi e sovrani, una rappresentanza territoriale vera. Punto. Politica e numeri non solo quote. Comprendo lo sdegno, che è anche mio e che è la ragione della mia ribellione, ma sono inaccettabili i voltagabbana e chi pretende di indicarti la via senza sporcarsi mai le mani. Il partito sa cosa deve fare. Serve fermezza, è necessario sentire la vostra solidarietà e la vostra vicinanza e usciremo da questa strettoia. Il 2008 fu ben più difficile.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Sono sempre stato per “eredità'” familiare socialista di sinistra ma non ho mai sopportato l’arroganza dei compagni comunisti, TIENI DURO, la dignità’ ed il rispetto della persona e patrimonio dei “SOCIALISTI”. Sono con voi il PSI non deve scomparire per mano dei compagni .

    • Compagni. Non basta la passione socialista tramendata da padre in figlio. Almeno non solo. Il passato e le sue glirificazioni vanno dimenticate. Dobbiamo continuare a vivere ora. Propongo che il partito accetti questi 3 posti in Parlamento. Almeno per assicurarsi una rappresentanza. E’ ovvio che saremo trattati così dagli altri partiti finchè avremo una percentuale così bassa a livello nazionale. Fuori dal Parlamento vuole altri 5 anni all’1% se va bene.

  2. Al segretario (e ai suoi sostenitori) sfugge il piccolissimo particolare sul come mai la maggioranza dei socialisti (anche a quelli che lo sono per osmosi generazionale, di padre in figlio) stiano alla larga del suo partito. La maggior parte della famiglia del sottoscritto, durante la Repubblica di Salò e l’occupazione tedesca dell’Italia, fu trucidata dai nazisti e dai repubblichini nell’estate del ’44 nel padule di Fucecchio. Vecchi donne e bambini.
    Mi rincresce per tanti cari amici e compagni che stanno nell’attuale Psi, ma se anche a volte il desiderio di riprendere la lotta nel partito si è spesso manifestata, adesso non c’è più alcuno spazio possibile.
    Male ha fatto l’intera segreteria a non accogliere seduta stante ieri sera (09/01/13) le dimissioni del segretario e oggi a maggior ragione, male continuerebbe a fare a non chiederle d’urgenza.

  3. I compagni che hanno sbagliato e, dal nostro punto di vista, continuano a sbagliare, non possono essere giudicati “reduci da Salò”. Non c’è bisogno del Vangelo per sostenere che quella delle braccia aperte è cultura di civiltà. Vale soprattutto per noi socialisti.

  4. Sig. Nencini,
    spero che tra le cose che il partito saprà fare, ci sia anche il rifiuto di candidare il sentore Tedesco, come lui ha dichiarato di voler fare. Anzi sarebbe utile un immediato rifiuto.

  5. La posizione e’ condivisibile, appoggio la scelta con coerenza.
    Mi lascia un po’ perplesso invece lo stupore dichiarato ieri in pubblico, qualcuno scrive di abbandono al centrosinistra .
    In questo momento la priorità e’ vincere contro i due schieramenti di destra, senza se e senza ma.
    I dubbi interni con il PD vanno gestiti con discrezione proprio per non esasperare gli animi di alcuni compagni socialisti che gran fatica voteranno PD.

  6. Caro Riccardo, sono completamente d’accordo con le tue considerazioni perchè portano dignità e credibilità al partito.Non vanno trascurate la fermezza, la solidarietà e la vicinanza come giustamente richiami tu. I militanti hanno già fatta loro questa posizione. Ora tocca ai dirigenti muoversi in tal senso. Solo a queste condizioni possiamo vincere il confronto aperto con il PD e tornare ad occuparci della campagna elettorale. Un fraterno e solidale saluto. Giancarlo Moschin

  7. E’ in punta di piedi che per la prima volta, nella mia lunga ma mai sopita militanza, faccio pervenire via web un commento, magari istintivo ma sentito circa le considerazioni espresse dal Segretario Nincini.
    Lui ha ragione quando afferma che con grande difficoltà il partito è stato tenuto in vita, soprattutto dal 2008.
    Ma allora e mi permetto di dissentire, non di linea politica si trattava, ma di arroganza nell’imposizione di condizioni umilianti che ci venivano prospettate da Veltroni, quando ad altri (radicali poi dimostratisi “oscillanti” e dipietristi di cui si stanno perdendo le tracce) era stato offerto senza tante trattative il diritto di tribuna.
    Noi avremmo avuto, così come abbiamo, molto da dire e da dare! Rappresentiamo la storia del socialismo in Italia e nessuno, men che meno Bersani può darci lezioni!
    Non vogliamo, non possiamo e non abbiamo il diritto di chiudere “storia e partito”. Abbiamo però il dovere di far capire chi siamo!
    Ma capisco anche l’orgoglioso grido di dolore che si leva dalle parole del compagno Nencini quando invoca autonomia decisionale nell’ambito di un solidale e continuo patto di consultazione.
    Sarebbe però letale rompere con PD e SEL.
    Condivido pienamente tutte le considerazioni espresse, compreso il non troppo velato rammarico per la latitanza di tanti pseudo compagni.
    Avremo tempo e modo di dimostrare che l’idea socialista per un’Italia più giusta e illuminata, più laica e progressista, meno ipocrita e più attenta ai bisogni degli indigenti è vincente.
    Caro compagno tieni duro, vedi di spuntare le migliori condizioni senza svendere dignità e orgoglio di partito.
    Ti solleciterei a fare in modo che la comunicazione televisiva ci riconoscesse la possibilità di esprimere quello che già, con ampia rappresentanza, esprimiamo in ambito europeo.
    Pronto a dare il mio contributo, anche economico seppur modesto, invio il mio più fervido
    “Avanti Compagni”
    Nicodemo Larosa

  8. Caro compagno Nencini,
    ho condiviso la scelta di candidare, almeno per questa tornata elettorale, i nostri esponenti nelle liste del PD. Essere in Parlamento, dopo l’assenza per un’intera legislatura, è più importante di essere sulle schede elettorali. Restarne fuori significherebbe chiudere bottega, dopo i tanti sacrifici fatti per mantenere il lumicino acceso. Quindi, non prendiamoci in giro: primum vivere.
    Detto questo, lo scenario è cambiato, non vogliamo l’elemosina da nessuno. Ci vorrà tanto impegno, innanzitutto per presentare le liste, ma dobbiamo crederci.
    Infine, un appello: la nostra rappresentanza se ci sarà, sarà sparuta: occorre scegliere bene i nostri rappresentanti. Nel partito ci sono personalità, anche tra gli amministratori locali (ad esempio tra i Sindaci), che in Parlamento possono fare la differenza. Peschiamo tra questi.

  9. ma come il partito sa ! Lo deve sapere lei segretario cosa fare in base a quel che ha stipulato ! ! Ha ragione a dirè chissefrega dei fuggiti .. Ma quelli come me che son rimasti per dirè . .Sono socialista .. Cosa devono pensare ? Che dobbiamo pensare di votare pd ? .. Sinceramente sono di parere contrario ! Grazie

  10. Gli enormi errori del passato dobbiamo necessariamente continuare a pagarli ancora oggi.
    Coraggio Riccardo Nencini, comprendiamo il tuo orgoglio ferito per nostro conto e la tua sofferenza, ma anche se solo una ristretta rappresentanza dell’antico glorioso simbolo socialista riuscirà per il momento a ritornare dopo tanti anni di buio nel nuovo Parlamento Italiano sarà comunque una cosa di grande suggestione e importanza sia per i milioni di nostri militanti del passato che per quelli potenziali del futuro.

  11. Caro compagno segretario nazionale

    Oggi alle 16,40 del 10/01/2013 ancora non sono informato sulle scelte del partito per le prossime elezioni, capisco i tuoi 2 sfoghi ma, credimi chiunque dei nostri militanti di base, come lo sono io ,che tutti i giorni hanno rapporti con il PD “ SA CHI SONO” , si sarebbero aspettati degli scherzi “ DA PRETE”. Sarebbero stati molto più prudenti prima legare la propria sopravvivenza nelle mani di Bersani dandogli , nostro tramite, la benedizione del PSE alla guida dell’Italia.
    Vedi noi della base siamo coscienti che un PSI anche solo che respiri , è una minaccia per la sua sopravvivenza e credimi perché mentre noi abbiamo ancora ancoraggi ideali , ancoraggi nella storia lunga 120 anni sia nel bene che nel male e ancoraggio in Europa “SIAMO I RAPPRESENTANTI DEL PSE “,noi siamo quelli che la storia a promosso , loro quelli che la storia ha bocciato,noi siamo stati di tutto e di più , ma mai ex di qualcosa ,loro hanno dovuto tagliare i ponti con il loro passato ( parlano di DE Gasperi ma chi parla ancora di Togliatti il migliore ) e cercano di riciclarsi unendosi con MADRE CHIESA, ma non con noi , dovrebbero darci ragione e questo non lo faranno mai.
    Io sono uno di quei 12 o 13 delegati che all’ultimo congresso ti hanno votato contro ma , dal momento che sei stato eletto il mio segretario nazionale , ho fatto il bravo soldatino e continuo a farlo seguendo la linea che tu hai indicato ( per il partito faccio questo da 43 anni ) però ora devo sapere la strada che dobbiamo intraprendere , sapendo che comunque è una strada amara, un boccone disgustoso da ingoiare ma, noi lo faremo, che sia di accettare l’inaccettabile, essere lista indipendente, con li centro sinistra oppure lista autonoma fuori dai blocchi,. Se tu avrai agito per il meglio o per il peggio e con te la segreteria lo deciderà il nostro congresso che spero quanto prima si celebri perché vedi, il problema non è mai vivere o morire, questa è una supponenza che non dobbiamo avere , ci siamo noi per dirci indispensabili per la sopravvivenza dell’ideale socialista, il vero problema è come vivere e come far vivere gli ideali che i nostri padri da 120 anni ci hanno affidato.
    Un’ultima cosa , dal sito del partito nelle news dai giornali,apprendo che tu sei al 2° posto nelle Marche al senato e lo stesso giornale ti indica come nostro segretario nazionale e VICE SEGRETARIO DEL PD??????. Questo ti deve dare la dimensione della loro supponenza, controlla e vedi tu come agire.
    Fraterni saluti
    Compagno Maurizio Molinari
    Fed . di Torino

  12. Caro compagno segretario nazionale

    Oggi alle 16,40 del 10/01/2013 ancora non sono informato sulle scelte del partito per le prossime elezioni, capisco i tuoi 2 sfoghi ma, credimi chiunque dei nostri militanti di base, come lo sono io ,che tutti i giorni hanno rapporti con il PD “ SA CHI SONO” , si sarebbero aspettati degli scherzi “ DA PRETE”. Sarebbero stati molto più prudenti prima legare la propria sopravvivenza nelle mani di Bersani dandogli , nostro tramite, la benedizione del PSE alla guida dell’Italia.
    Vedi noi della base siamo coscienti che un PSI anche solo che respiri , è una minaccia per la sua sopravvivenza e credimi perché mentre noi abbiamo ancora ancoraggi ideali , ancoraggi nella storia lunga 120 anni sia nel bene che nel male e ancoraggio in Europa “SIAMO I RAPPRESENTANTI DEL PSE “,noi siamo quelli che la storia a promosso , loro quelli che la storia ha bocciato,noi siamo stati di tutto e di più , ma mai ex di qualcosa ,loro hanno dovuto tagliare i ponti con il loro passato ( parlano di DE Gasperi ma chi parla ancora di Togliatti il migliore ) e cercano di riciclarsi unendosi con MADRE CHIESA, ma non con noi , dovrebbero darci ragione e questo non lo faranno mai.
    Io sono uno di quei 12 o 13 delegati che all’ultimo congresso ti hanno votato contro ma , dal momento che sei stato eletto il mio segretario nazionale , ho fatto il bravo soldatino e continuo a farlo seguendo la linea che tu hai indicato ( per il partito faccio questo da 43 anni ) però ora devo sapere la strada che dobbiamo intraprendere , sapendo che comunque è una strada amara, un boccone disgustoso da ingoiare ma, noi lo faremo, che sia di accettare l’inaccettabile, essere lista indipendente, in con i centro sinistra oppure lista autonoma fuori dai blocchi, se tu avrai agito per il meglio o per il peggio e con te la segreteria lo deciderà il nostro congresso che spero quanto prima si celebri perché vedi, il problema non è mai vivere o morire, questa è una supponenza che non dobbiamo avere , ci siamo noi per dirci indispensabili per la sopravvivenza dell’ideale socialista, il vero problema è come vivere e come far vivere gli ideali che i nostri padri da 120 anni ci hanno affidato.
    Un’ultima cosa , dal sito del partito nelle news dai giornali,apprendo che tu sei al 2° posto nelle Marche al senato e lo stesso giornale ti indica come nostro segretario nazionale e VICE SEGRETARIO DEL PD??????. Questo ti deve dare la dimensione della loro supponenza, controlla e vedi tu come agire.
    Fraterni saluti
    Compagno Maurizio Molinari
    Fed . di Torino

  13. Mi ero ripromesso di non intervenire ulteriormente ma il sig.Silvestri mi ha sollecitato. Non accetto lezioni di comportamento e giudizi sommari da un estraneo che guarda le cose da lontano e invita a sfiduciare il segretario.Ma cosa sa uno che non ha vissuto questi venti anni di tormento e di lotta per salvare quello che restava del vecchio PSI? Riccardo Nencini ha lottato con noi, con generosità, lavoro massacrante e continuo in questi cinque anni di attraversata del deserto creato attorno a noi socialisti che siamo rimasti, non a fare testimonianza ma a lottare per ricreare nel nostro paese le condizioni di rinascita di un soggetto politico che si ricollega alla tradizione del Socialismo Italiano ed è parte integrante del PSE. La invito sig. Silvestri a restare dove si trova ora perchè di ex ingenerosi ne abbiamo piene le tasche. Giancarlo Moschin

  14. Nencini il PSI sotto la tua segreteria ha intrapreso un importante cammino, hai avuto il merito di aver rilanciato il quotidiano prestigioso di tutti i socialisti, anche quelli che non militano nel PSI. Tuttavia le ultime mosse collocano il partito nell’ambito del “conservatorismo di sinistra” e lo pongono in chiara antitesi con il “riformismo di sinistra”. Ciò in ragione del fatto che il partito e il suo segretario tra la strada innovatrice rappresentata dalle primarie e dalle parlamentarie e quella conservatrice del listino blindato, sceglie la facile scorciatoia del listino. Ci saranno pure socialisti in parlamento ma quei socialisti saranno conservatori (nei metodi) e non riformisti.

  15. Spero soltanto che non sia una sceneggiata “concordata”, cioè una presa di posizione forte per avere un minimo aggiustamento. Lo dico perchè ho sentito Enrico Letta dire che i Patti sono stati rispettati. Penso che la difesa della dignità Socialista e il coraggio di partecipare alla Camera dei Deputati in alleanza con PD e SEL possa farci scegliere di presentarci con la Lista del PSI collegata e avere i nostri eletti un base ai voti conquistati, Ciò aiuterebbe di molto le nostre Liste alle Regionali, come nel Lazio. Sento con stupore la presentazione di nostre Liste al Senato (?) in alcune Regioni ovviamente per giochetti che non capisco. Ritengo utile far parte di una LIsta PD-PSI, mentre considero esiziale per il Partito stare nella Lista del PD, che avrei molti dubbi a votare. In tal caso mi sentirei libero di scegliere e non vincolato a votare Partiti poco o nulla convincenti e spesso anti-socialisti (Veltroni, Bindi, ecc.). L’ultima sorpresa è aver sentito ieri sera dala Gruber che D’Alema è membro della Presidenza del PES (?).

  16. Ciao Segretario. La storia del psi è chiara a tutti. Ma occorre farne altra. Recente. Accetterei questi 3 posti. La realtà di uno scarso consenso nazionale è chiara e spietata. Ma da qui occorre lavorare. La passione socialista passata da padre in figlio non basta più. C’è bisogno di nuove generazioni. Solo con una voce a livello parlamentare, a mio avviso, è possibile lottare per i bisogni delle persone. Sia chiaro che -sempre a mio avviso-la disponibilità a lavorare in gruppo deve essere la priorità anche dopo le elexioni. Grazie. Alessandro

  17. Caro compagno Noli, le primarie il PSI le ha regolarmente fatte insieme alle altre forze di centrosinistra conseguendo una partecipazione lusinghiera e risultati visibili.
    In un sistema elettorale che è rimasto bipolare nonostante gli inutili sforzi profusi dal Parlamento negli ultimi tempi a questo punto è solo l’unione tra forze politiche affini che può determinare una vittoria consistente e realmente efficace.
    E’ chiaro a tutti che PD PSI e SEL saranno la spina dorsale di questo fronte vincente. e omogeneo e sarà un grande successo del PSI e di chi lo ha diretto e guidato in questi ultimi difficilissimi anni ritornare ad avere un ruolo incisivo realmente riformista e progressista nel Governo del Paese.
    Cordiali saluti

  18. Riccardo tieni duro.
    Purtroppo (per noi) anche all’interno del PD ci sono diverse divisioni e quindi Bersani ha dovuto (e deve) rimediare alle grane che ha avuto dalle parlamentarie (segretari di federazione, comunale e regionale, bocciati ecc, ecc.); sicuramente questo non facilita la possibilità di avere qualche seggio socialista in più…
    A questo punto fare una lista nostra la vedo dura, anche se 30.000 mila firme non sono tantissime.
    Comunque fai tu; hai tutta la nostra fiducia e solidarietà.
    Sempre AVANTI!!

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