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Opinioni e commenti
 

Il socialista Hollande: «L’unica razza è l’Umanità». Sarà abolita la parola “razza”
Pubblicato il 31-01-2013


Hollande-razzismoLa parola “razza” sarà presto cancellata dall’articolo uno della Costituzione francese, come promesso in campagna elettorale dal presidente Francois Hollande. Il Parlamento si riunirà prima dell’estate per discutere di questa modifica costituzionale, il cui valore puramente simbolico l’ha già messa al centro di vive polemiche. Durante la campagna per le presidenziali, infatti, il presidente socialista Hollande aveva annunciato la sua intenzione di eliminare il termine, per sottolineare come la Francia sia «fiera delle sue molteplicità, fiera del suo mix etnico».

LA DESTRA FRANCESE APPOGGIA LA TEORIA DELLA RAZZA – L’idea era stata subito bollata come «ridicola» dai rivali di centrodestra, a partire dall’ex inquilino dell’Eliseo Nicolas Sarkozy, che aveva aspramente criticato l’intenzione di cambiare il testo costituzionale scomodando, addirittura, «il sangue dei francesi liberi, il sangue dei membri della resistenza, il sangue dei fucilati e il sangue dei deportati nei campi di sterminio». Insomma, forse il tempo per qualcuno di ritornare sui banchi di scuola per approfondire un po’ di antropologia, biologia e sociologia: il termine razza, infatti, è ormai unanimemente considerato privo di qualunque fondamento scientifico. Del resto le lacune del presidente Sarkò si estendono a discipline se vogliamo ancora più importanti per un uomo politico che, con le sue affermazioni mascherate dalla più bieca retorica nazionalista, dimostra di non conoscere nemmeno passaggi importanti della storia politica internazionale.

LA DICHIARAZIONE DELL’UNESCO – Era, infatti, il 1950 quando, proprio a Parigi, l’Unesco approvava un documento denominato la «Dichiarazione sulla razza», primo pronunciamento di una organizzazione internazionale ad aver affermato ufficialmente che la teoria dell’esistenza di distinte razze umane non ha alcun fondamento scientifico. L’inesistenza di “razze”, da intendere come ceppi biologicamente diversi della specie umana, è definitivamente sancito: «In base alle conoscenze attuali non vi è alcuna prova che i gruppi dell’umanità differiscano nelle loro caratteristiche mentali innate, riguardo all’intelligenza o al comportamento »

AGGIORNARE UN DOCUMENTO PER CONSERVARNE LA VALIDITA’ – L’articolo uno della Costituzione francese, nel nuovo testo in vigore dal 1946, recita: “La Francia è una Repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l’uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini senza distinzione di origine, di razza o di religione”. Una dichiarazione senz’altro valida, figlia di uno dei più importanti processi democratici della storia umana. Ciò non toglie che non si possa intervenire a modificare una parola che, al tempo della stesura del documento, era di uso comune, ma che, oggi, è venuto il tempo di abolire. Promessa mantenuta, dunque per il socialista Hollande che, già nel corso della campagna elettorale, aveva promesso la soppressione della parola «razza» dalla Costituzione. «Non c’é posto nella République per la razza. Per questa ragione domanderò all’indomani della presidenziale al Parlamento di sopprimere la parola razza dalla nostra Costituzione», disse Hollande. È tempo di farlo.

Roberto Capocelli

 

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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