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Opinioni e commenti
 

Istat, allarme povertà: 8.2 milioni di poveri, 11,1% famiglie nel 2011
Pubblicato il 23-01-2013


Poveri-IstatÈ giunto alla sua quinta edizione, Noi Italia, 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo, lo studio elaborato dall’Istat che questa volta immortala una panoramica impietosa del nostro Paese: nel 2011 sono infatti 11 milioni i poveri e la disoccupazione giovanile è in aumento. In particolare, le famiglie in condizioni di povertà relativa sono l’11,1%, ossia 8,2 milioni di individui poveri, il 13,6% della popolazione residente mentre la povertà assoluta coinvolge il 5,2% delle famiglie, per un totale di 3,4 milioni di persone. La situazione non migliora sul fronte della disoccupazione giovanile, quella tra i 15 e i 24 anni, attestata al 29,1%, in aumento per il quarto anno consecutivo e superiore a quello medio dell’Unione europea, pari al 21,4%. La ricerca ha inoltre fotografato una popolazione straniera triplicata in Italia, negli ultimi dieci anni, e una popolazione italiana fatta di anziani e di persone insoddisfatte.

LA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA – Se ad allarmare è la disoccupazione giovanile, registrata in aumento, quella generale nel 2011 almeno resta invariata rispetto all’anno precedente (8,4%), risultando inferiore a quella della Ue (9,7%). La disoccupazione di lunga durata, quella che perdura da oltre 12 mesi, ha invece riguardato il 51,3% dei disoccupati nazionali, il livello più alto raggiunto nell’ultimo decennio.

IN DIECI ANNI POPOLAZIONE STRANIERA TRIPLICATA – Sempre negli ultimi dieci anni, il Censimento 2011 ha rilevato che la popolazione straniera residente in Italia è più che triplicata e il saldo naturale della popolazione straniera, fortemente positivo, ha compensato in modo parziale il saldo naturale negativo della popolazione italiana: al primo gennaio 2012 i cittadini stranieri non comunitari presenti in Italia in modo regolare sono poco più di 3 milioni e 600 mila, circa 100 mila in più rispetto all’anno precedente.

ITALIANI, POPOLO VECCHIO E INSODDISFATTO – Sempre secondo la ricerca dell’Istat, gli italiani sono un popolo sempre più anziano e insoddisfatto. Ogni 100 giovani ci sono infatti 147.2 anziani e, in Europa, solo la Germania presenta un indice di vecchiaia più accentuato. La vecchiaia assorbe più della metà della spesa per la protezione sociale che sfiora il 30% del Pil e il suo ammontare per abitante supera i 7.700 euro l’anno.

Silvia Sequi 

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