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Opinioni e commenti
 

La crescita secondo la Uil: ecco il piano in 5 punti
Pubblicato il 21-01-2013


AngelettiLa UIL di Angeletti ha recentemente lanciato le sue proposte per una politica per la crescita. Un piano articolato in cinque punti che disegna un progetto di società futura per il bene comune. Un piano che parte dalla convinzione che non vi possa essere sviluppo senza lavoro e che, quindi, fermi restando gli obiettivi di risanamento dei conti pubblici, sia necessario attuare una strategia di investimenti per la crescita e la promozione di posti di lavoro sostenibili, stabili e di qualità, anche con il contributo delle risorse europee, che potranno affiancare e sostenere gli investimenti nazionali pubblici e privati.

RIDURRE LE TASSE SUL LAVORO   La UIL ritiene che sia fondamentale ridurre le tasse sul lavoro, non solo nell’ottica di un sistema più giusto ed equo, ma come strumento fondamentale della politica economica di sostegno alla crescita. Tra le principali proposte, quella di aumentare le detrazioni per lavoratori dipendenti e pensionati e quella di ridurre le prime due aliquote Irpef, rispettivamente dal 23% al 20% e dal 27% al 26%. Ma anche quella di prevedere un bonus per i figli e detassare il salario di produttività. La UIL suggerisce di reperire le necessarie risorse per realizzare tali misure attraverso un inasprimento della lotta all’evasione fiscale e l’emanazione di un provvedimento legislativo che destini automaticamente le maggiori risorse così recuperate alla riduzione delle tasse sul lavoro.

DIFENDERE E CREARE LAVORO – Agire sulla leva fiscale è decisivo non solo per far crescere il salario di chi ha già un lavoro, ma anche per creare direttamente nuova occupazione. Al fine di incentivare le assunzioni, occorre dunque azzerare le tasse sul lavoro a favore di quelle imprese che, nel prossimo biennio, decidano di fare assunzioni. Ma bisogna pure contrastare l’utilizzo distorto di tipologie contrattuali di entrata nel mondo del lavoro, risolvendo alcune criticità della riforma Fornero che consentono a volte un abuso di forme contrattuali quali l’associazione in partecipazione.

RIVALUTARE LE PENSIONI – Il Governo Monti ha fatto cassa tramite il sistema previdenziale, utilizzando i contributi e le pensioni dei lavoratori per la copertura di spese e di voci che nulla hanno a che vedere con la previdenza. Una parte delle risorse sottratte, devono essere riportate all’interno del sistema previdenziale. A tal fine la UIL propone di rivalutare tutte le pensioni da contribuzione, ripristinando l’indicizzazione delle pensioni al costo della vita.

RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA – Angeletti ed il suo sindacato hanno stimato che i costi complessivi delle istituzioni ammontino annualmente ad oltre undici miliardi di Euro. Abbattere del 30% tali costi potrebbe voler dire recuperare circa 3,5 miliardi di Euro l’anno che potrebbero poi essere destinati alle politiche di sostegno alla crescita. In questa ottica si potrebbe completare la riduzione del numero delle Province, accorpare i Comuni sotto i 5 mila abitanti, sopprimendo al contempo gli Enti intermedi, ridurre il numero dei componenti degli organi elettivi ed esecutivi a tutti i livelli, legare i rimborsi elettorali alle spese effettive sostenute dai Partiti in campagna elettorale, ridurre drasticamente il numero delle società pubbliche con i relativi consigli di amministrazione.

AMMODERNARE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Nel rilancio della crescita la UIL assegna un ruolo fondamentale alla Pubblica Amministrazione, il cui contributo è necessario per modernizzare e rendere più efficienti i servizi forniti ai cittadini. Occorre dunque coinvolgere e motivare i lavoratori del pubblico impiego, ma anche ridurre gli sprechi e responsabilizzare i centri di spesa della macchina pubblica. Un insieme di proposte che deve accompagnarsi anche ad un maggiore impegno per una Europa federale, in cui, tramite un percorso di condivisione democratica, vengano ridefiniti i perimetri della legislazione concorrente ed esclusiva assegnati al livello federale ed a quelli nazionali e regionali, ridisegnando le aree di sovranità ed i poteri delle istituzioni elette. Un programma ambizioso quello della UIL, che ha il merito di riportare al centro del dibattito politico il tema del lavoro e della crescita, un tema che sarà certamente ripreso dalle forze socialiste presenti nel prossimo Parlamento.

Alfonso Siano

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Commenti all'articolo
  1. Non è da oggi che Luigi Angioletti sfodera le proposte più sensate per dare un verso nuovo alla politica nel nostro Paese. Proposte condivisibili, dalle quali il PSI deve trarre spirazione per la battaglia governativa prossima futura.

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