lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La Rete omaggia Aaron Swartz, l’hacker morto suicida a New York
Pubblicato il 14-01-2013


Aaron SwartzSi era sempre dichiarato innocente dinanzi all’accusa di hackeraggio, accompagnata dal sospetto di aver sottratto milioni di documenti e pubblicazioni scientifiche dall’archivio informatico del Mit, il Massachusetts Institute of Technology, in nome della conoscenza libera e gratuita. Ma il peso dell’accusa e la depressione silente hanno avuto la meglio: Aaron Swartz a soli 26 anni si è tolto la vita venerdì notte, impiccandosi nella suo appartamento a Brooklyn. E in queste ore la Rete sta rendendo omaggio a un «un hacker e militante straordinario» si legge sul sito della Electronic Frontier Foundation che ricorda il ragazzo come «un amico e collaboratore».

IL CASO – Lo scorso luglio, Swartz era stato accusato d’aver trafugato 4 milioni di documenti dagli archivi del Mit e di Jstor (il Journal Storage), il servizio a pagamento per la consultazione di riviste scientifiche e testi accademici. Nonostante si fosse sempre dichiarato innocente, il giovane genio della Rete aveva restituito gli hard drive derubati, tanto che Jstor aveva deciso di interrompere l’azione legale, nonostante il procuratore Carmen Ortiz non fosse dello stesso avviso. Dopo il suicidio del ragazzo, Anonymous il movimento di hacker e attivisti del web, ha deciso rendere omaggio al giovane, hackerando le pagine web del Mit.

CHI ERA SWARTZ – Oltre alla cofondazione di Reddit, uno dei social network più noti dopo Facebook e Twitter – molto usato dal presidente Usa, Barack Obama durante la recente campagna elettorale per rispondere alle domande degli elettori – il giovane Aaron aveva progettato e realizzato altri social network per condividere notizie come Rss1.0 e Python.

L’ACCUSA DELLA FAMIGLIA DEL GIOVANE SUICIDA – La famiglia e gli amici del giovane hacker stanno muovendo pesanti accuse contro il Mit e sistema giudiziario statunitense per il suicidio del ragazzo. «La morte di Aaron non è una tragedia personale, è il frutto un sistema di giustizia che ha superato i limiti. Le decisioni prese dalla giustizia del Massachussetts e dal Mit hanno contribuito alla sua morte», ha spiegato la famiglia in un comunicato.

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