domenica, 17 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

La sfida elettorale? Si gioca in tv: è duello tra Monti e Berlusconi
Pubblicato il 03-01-2013


La partita elettorale Silvio Berlusconi la gioca contro il Partito democratico e Pier Luigi Bersani, così come il Cavaliere ha sottolineato anche nei giorni scorsi. E’ un fatto, però, che il duello mediatico ormai quotidiano è contro il presidente del Consiglio dimissionario, Mario Monti. E proprio sull’esposizione mediatica del Professore si sofferma Berlusconi dicendo che se è Monti ad andare in tv ogni giorno “non è uno scandalo. Se lo faccio io – ha aggiunto – invece lo è”.

ATTACCHI DI BUON MATTINO – Il Professore, infatti, aveva aperto le ostilità di buon mattino, partecipando a Uno Mattina su Rai Uno dove aveva imputato a Berlusconi “una certa volatilità di giudizio sulle vicende umane e politiche negli ultimi tempi”. Una risposta a quel “poco credibile” riservatogli dal Cavaliere. Monti ha poi continuato, giudicando ricette da “prestigiatori” quelle che parlano di riduzione del fisco senza sostenibilità: “Se non si vuole essere prestigiatori in materia fiscale, se non si vogliono promettere riduzioni che poi non possono essere mantenute o peggio se si promettono riduzioni che poi – e qui Monti si è lasciato andare a una risatina ironica – vengono fatte senza che ci sia una base di sostenibilità, non si va da nessuna parte”.

QUEL “CATTIVO” DI BRUNETTA – Ma tra i ‘cattivi’ che compaiono sulla ideale lavagna del Professore c’e’ anche il nome di Renato Brunetta, reo di aver ostacolato alcune importanti riforme del governo tecnico. Un “estremista”, per Monti: “Ci sono molte posizioni nel Pdl che hanno impedito riforme per iniettare più concorrenza nei mercati delle libere professioni. Per esempio, dal punto di vista economico generale, penso all’onorevole Brunetta”. E all’ex ministro della Pa, Monti si riferisce osservando che “sta portando, con l’autorevolezza di un professore di una certa statura – sottolinea – accademica, il Pdl su posizioni piuttosto estreme e, se posso permettermi di dire, settarie”. Un’accusa a cui Berlusconi risponde citando il bersaglio stesso delle parole di Monti: “Gli ha risposto bene Brunetta: Monti continua a dire bugie”, sono state le parole di Berlusconi.

IL PROF VUOLE METTERE IL SILENZIATORE AL PD – Ma il Professore ha un obiettivo principale, il Pd, e, sollecitato dall’intervistatore, affida un preciso messaggio a Pier Luigi Bersani: “tagliare le estreme”, anzi “silenziare Fassina” e chi la pensa come lui in tema di riforma del mercato del lavoro. Altrimenti, pronostica, il segretario Pd andrà incontro a “problemi”. “Io credo che per il segretario Bersani, di cui ho un’ottima considerazione, questo sia un vero problema perchè se vuole avere un Pd e una sinistra che facciano veramente gli interessi dei lavoratori in modo dinamico e creino possibilità di lavoro dovrebbe, con un atto coraggioso, ‘silenziare’ un pò questa parte che considero conservatrice del suo movimento”. E in casa Pd, il colpo di scena della giornata è il faccia a faccia, in un pranzo di lavoro nel centro della Capitale, tra Bersani e Renzi.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento