martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Liste: la destra ammalata di personalismo. I nomi “Berlusconi” e “Maroni” nei simboli
Pubblicato il 14-01-2013


Simbolo-Pdl-BerlusconiSe il buon giorno si vede dal mattino, allora i segnali ci sono già tutti. Dovevano essere le elezioni che avrebbero mandato in soffitta i personalismi  in favore di una visione più moderna e adeguata ad una politica di livello europeo. Invece eccoli, tutti lì, come sempre. Depositato al Viminale il simbolo del Pdl: “Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente”. Silvio Berlusconi ancora solo al comando, pur non senza polemiche. Come ha fatto sapere Ignazio Abrignani, responsabile dell’ufficio elettorale del Pdl, infatti, «il ruolo di capo unico va indicato per legge ma non corrisponde al ruolo di premier. Io però sono del Pdl e quindi per me Berlusconi dovrebbe essere il premier». Una risposta indiretta al leader della Lega Maroni che, rispondendo proprio in merito al simbolo Pdl, aveva commentato provocatoriamente «Lui è il presidente del Pdl».

MARONI, IL PATTO CON BERLUSCONI NON HA ANCORA CHIARITO IL PREMIER – Frizioni dunque tra il segretario del Carroccio e il Cavaliere. Per stemperare la situazione, Maroni ha poi dichiarato di «non temere» un possibile equivoco da parte degli elettori poiché, di fatto, il patto con il Pdl non ha designato ancora il candidato primo ministro. A buttare acqua sul fuoco interviene anche Giorgia Meloni, fondatrice di Fratelli d’Italia, che ha provato a mediare spiegando: «Berlusconi è il presidente del Pdl e lo ha scritto nel simbolo. Ma sarà il partito più votato del centrodestra a indicare il premier».

PASTICCI LEGHISTI – Dopo il “porcellum”, Roberto Calderoli sembra non smentire la sua tendenza a fare “pasticci”. Subito dopo la presentazione delle liste, infatti, il leghista, noto per le sue provocazioni, è tornato al Viminale per cambiare uno dei due simboli già presentati, quello della Lega Nord e “Maroni presidente”, perchè il regolamento elettorale non ammette che entrambi contengano il nome del leader del partito. Il nome di Maroni resterà solo sul simbolo tradizionale della Lega con Alberto da Giussano, che includerà anche i nomi di Tremonti, della Padania, e, naturalmente, quello della Lega nord.

IL PD, LA LEGA INVENTA LA “PREMIERSHIP CONDOMINIALE” – E proprio in merito al simbolo leghista affollato di nomi, sulla home page del sito del Partito Democratico si legge un commento ironico: «Il Lascia o raddoppia in salsa leghista aggiunge al nome di Maroni quello di Tremonti e, per completare una proposta che non esiste nella storia, affianca anche il nome di un posto che non esiste in geografia: la Padania». Insomma, – aggiungono i redattori del sito – arriva la “la premiership condominiale”».

CHIUSA LA CORSA ALLA PRESENTAZIONE, 220 I SIMBOLI – Saranno dunque 220 I simboli a concorrere nelle prossime elezioni.  A specificarlo è il  ministero dell’Interno, dove venerdì si erano aperte le presentazioni dei loghi dei partiti per le elezioni del 24 e 25 febbraio. La presentazione dei simboli si è chiusa ieri alle 16.

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