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Opinioni e commenti
 

L’ultimo saluto commosso a Mariangela Melato. Lina Werthmuller all’Avanti!: «Era un soldato che sapeva combattere»
Pubblicato il 14-01-2013


EVIDENZA-Wertmuller-Melato«Mariangela Melato, antidiva regina del palcoscenico, anticonformista per autenticità e non per moda, appassionata cittadina italiana, ci mancherai, ciao Mariangela». Con queste poche parole, Emma Bonino ha voluto omaggiare la grande artista scomparsa venerdì scorso a Roma, all’età di 71 anni, dopo un tumore al pancreas contro il quale ha lottato fino all’ultimo. Il breve discorso della vicepresidente del Senato è stato pronunciato all’esterno della Chiesa degli Artisti, a piazza del Popolo, al termine dei funerali. A salutare il feretro, un lungo e commosso applauso della folla rimasta fuori dalla chiesa.

Oltre alla famiglia dell’artista e a Renzo Arbore, seduti in prima fila vi erano colleghi e amici di una vita, tra cui Gigi Proietti, Marisa Laurito e Lina Wertmuller. Bravura, ma anche ironia e intelligenza. E una personalità di ferro, fatta di orgoglio e indipendenza, accompagnata dalla capacità di alternare ruoli comici e drammatici, sia in teatro sia al cinema, risultando sempre credibile. Questa è stata Mariangela Melato, un’artista che aveva votato tutta la sua vita al teatro e all’arte. Lina Wertmuller è stata una cara amica dell’attrice che ha diretto in quattro film, tre in particolare tra i più celebri per entrambe: “Mimì metallurgico ferito nell’onore” del 1972; “Film d’amore e d’anarchia, ovvero stamattina alle 10 in Via dei Fiori nella nota casa di tolleranza” (1973); “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” (1974) e infine il ritorno con “Notte d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico” del 1986. Amata da critica e pubblico, premiata con 8 David di Donatello, 5 Nastri d’argento e 1 Golden Globe, Mariangela Melato è stata omaggiata dalla regista romana che all’Avanti! la ricorda come «una persona straordinaria» di cui si sentirà la mancanza sia al cinema che al teatro.

Lina Werthmuller, una notizia inattesa quella della morte di Mariangela Melato.

È una notizia molto brutta. Non sapevo di questo ultimo peggioramento. Erano un paio d’anni che combatteva contro la malattia. Era un soldato che sapeva combattere bene.

Lei le ha dato l’ultimo saluto alla camera ardente privata al Centro Antea, rete di cure palliative di Roma.

Sì, sono stata lì per salutarla. Era di una bellezza e purezza uniche. Pulita, sembrava una regina.

La vostra è stata un’amicizia duratura nonché un’intensa collaborazione.

Un’amicizia lunga e bella in cui abbiamo collaborato per quasi otto anni, condividendo copioni e film. Era una donna di grande qualità: sapeva ballare, cantare. Era bella, elegante e colta. Difficile raggiungere questi livelli. Sono queste le qualità di una persona straordinaria: una stella nel firmamento del nostro spettacolo.

Silvia Sequi 

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Commenti all'articolo
  1. Di fronte alla scomparsa di Mariangela Melato non si può restare indifferenti. Grande e indimenticabile attrice, donna intelligente ed ironica di una bellezza pulita e profonda che commuove solo a ricordarla.

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