sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Mafia: ecco come e dove investe regione per regione
Pubblicato il 17-01-2013


Mafia a Milano

Tredici i miliardi di euro ogni anno conseguiti dalle mafie italiane e il 70% del denaro totale viene incassato da camorra e ‘ndrangheta. Questi alcuni dei dati emersi da uno studio elaborato dal “Centro Transcrime” dell’Università Cattolica del Sacro cuore di Milano, su commissione del Viminale, dal titolo “Gli investimenti delle mafie”. Il rapporto, finanziato con fondi europei e dal centro Pon sicurezza, fornisce una fotografia delle penetrazioni mafiose nelle regioni italiane. La ricerca è stata presentata stamane durante un convegno, alla presenza di Ernesto Savona, direttore del centro e Professore presso l’Università Cattolica e Alessandro Marangoni, ex prefetto di Milano e da novembre vice capo della polizia che ha definito il rapporto «uno studio con un alto valore scientifico e che propone un metodo di individuazione matematico del rischio d’infiltrazione».

LE ATTIVITÀ ILLEGALI – La prima fonte di guadagno delle mafie è rappresentata dal traffico di droga, che rende 7,73 miliardi di euro, seguito dalle estorsioni, sfruttamento sessuale e contraffazione, che fruttano tra i 4,5 e i 4,7 miliardi di euro. A seguire vi è l’usura (2,24%), il tabacco (0,75%), i rifiuti (0,57%), il gioco (0,42%) e le armi (0,10%).

DOVE INVESTE IL CRIMINE ORGANIZZATO – Tra le attività imprenditoriali predilette dal crimine organizzato compaiono l’edilizia, le attività estrattive, gli alberghi e i ristoranti. L’aspetto importante è che siano attività con un basso tasso di tecnologia, alta intensità di manodopera e di risorse pubbliche. «Ma i mafiosi non sono grandi imprenditori» ha rilevato Savona: «le aziende magari non hanno debiti con le banche, ma è facile che i loro ricavi non siano altissimi. Perché al crimine organizzato servono solo come lavanderia di soldi sporchi. Un altro scopo e acquisire consenso, ad esempio creando posti di lavoro» ha poi aggiunto il direttore del “Centro Transcrime”.

LOMBARDIA PRIMA PER MERCATO DROGA – La ricerca ha inoltre evidenziato che la Lombardia è al primo posto per quanto concerne il mercato della droga, il più proficuo in Italia, con ricavi stimati a 840 milioni e i 2.4 miliardi di euro, una cifra pari al doppio rispetto alla Campania, seconda nella classifica del traffico di stupefacenti. La ricerca ha inoltre rilevato un altro primato della Lombardia: quello dei ricavi connessi alla contraffazione, pari a circa 1 miliardo di euro l’anno, relativi al commercio illegale di attrezzature informatiche ed elettroniche, abbigliamento e cosmetici falsi.

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