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Mali, truppe francesi contro i ribelli: è iniziata la battaglia di terra. L’Italia darà supporto logistico
Pubblicato il 17-01-2013


Mali-Italia-sostiene-Francia

È iniziata la battaglia di terra. Dopo i raid aerei dei giorni scorsi, sono iniziati i combattimenti tra le truppe francesi e i ribelli islamici di Ansar al Din, il gruppo legato ad Al Qaeda nel Magherb Islamico che minaccia di rovesciare il governo del Mali. Lo scontro sarebbe avvenuto a circa «2 km dal centro della cittadina di Diabaly, senza coinvolgere i civili», secondo quanto ha riferito Ould Boumana, portavoce degli insorti. Le truppe francesi hanno bombardato le posizioni dei ribelli intorno alla cittadina, che si trova a 400 km a nord della capitale Bamako, avamposto strategico importante per il controllo della parte settentrionale del paese. Nell’operazione sarebbero coinvolti anche membri delle forze speciali francesi. Intanto, il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, ha annunciato che anche l’Italia metterà a disposizione il proprio «supporto logistico» per favorire le operazioni militari francesi in Mali.

I FRANCESI, OPERAZIONE DIFFICILE – Lo scontro di ieri tra le truppe di Parigi e i miliziani jihadisti conferma quanto già affermato dal ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ovvero che l’operazione per fermare l’avanzata verso sud dei ribelli non sarebbe stata cosa facile, da realizzare solo tramite le forza aerea. Dalla base di Abidjan, nella costa d’Avorio, sono arrivati in Mali mezzi corazzati dell’esercito d’Oltralpe per appoggiare l’avanzata delle truppe di terra. «Finora ci eravamo assicurati che si attestassero forze terrestri a Bamako, per proteggere in primo luogo la nostra gente, i nostri connazionali, gli europei e la città stessa», ha spiegato il ministro. «Adesso le stesse forze francesi stanno salendo verso nord». Le Drian ha ribadito che la controffensiva delle truppe di Parigi «si sta dimostrando difficile» in alcune zone del paese africano.

L’ITALIA FORNIRA’ APPOGGIO LOGISTICO – Intanto, il ministro degli esteri italiano, Giulio Terzi, ha annunciato che anche l’Italia metterà a disposizione il proprio «supporto logistico» per favorire le operazioni militari francesi in Mali. Il contributo italiano, come ha spiegato lo stesso Terzi intervenendo al Senato durante un’audizione sulle missioni internazionali, è già stato discusso ai massimi livelli con il primo ministro monti e con il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. Secondo il titolare della Farnesina, rispetto all’evolvere della situazione maliana, «è importante guardare ad una rapida soluzione della crisi ed evitare una realtà di presenza endemica di forze terroristiche sul territorio». In merito al contributo italiano alla missione, Di Paola ha specificato che non si tratterà di fornire truppe impegnate in operazioni militari, ma che l’Italia «si unisce dunque a Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti nel dare un supporto logistico che si tradurrà in sostegno alle operazioni con aerei da trasporto».

A RISCHIO GLI OSTAGGI RAPITI IN ALGERIA PER RITORSIONE – Nel frattempo, si è aggravata la situazione in Algeria, dopo che un commando islamista, stamane, aveva attaccato un impianto per l’estrazione del gas ad Amenas prendendo in ostaggio 41 stranieri. Secondo quanto hanno fatto sapere fonti di stampa mauritane, i rapitori sarebbero stati circondati dalle forze di sicurezza algerine. Il gruppo islamista responsabile del sequestro ha avvertito che ogni tentativo di blitz per liberare ostaggi potrebbe «finire in tragedia». Un membro del commando ha contattato l’agenzia Ani spiegando di aver piazzato mine tutto intorno all’impianto dove gli stranieri, tra cui 7 americani, insieme a giapponesi, britannici e francesi, sono tenuti in ostaggio.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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