sabato, 1 ottobre 2016
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Opinioni e commenti
 

MUOS, MASSIMINO (PSI): «POPOLAZIONE SCAVALCATA E SDEGNATA»
Pubblicato il 31-01-2013


No Muos

Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta accusa i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle di usare il documento programmatico di economia e finanza (Dpef), cuore dell’iniziativa governativa della giunta, come una merce di scambio, minacciando di non votarlo qualora non si risolva la questione del Muos (Mobile User Objective System), il sistema di comunicazione miliare della Marina Usa, in fase di installazione nel comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Strumentalizzato  o meno, di fatto il caso del Muos è tornato di grande attualità. L’Avanti! ne ha parlato con Angioletta Massimino, membro del Consiglio nazionale del Psi, nonché rappresentante donne per la Sicilia orientale che ne ha fatto una battaglia politica e personale.

Massimino, lo scorso 11 gennaio, nonostante la natura pacifica delle proteste del comitato “No Muos”, la polizia ha caricato i manifestanti.

Sì, è vero. Ci sono inoltre alcuni pacifisti che da novembre scorso hanno deciso di occupare un’area davanti al Muos, per poi spostarsi in un terreno adiacente all’ingresso della struttura. Quest’area è stata concessa loro dal proprietario che li ha ospitati. Ora i ragazzi intendono comperare questo terreno per insediarsi in modo permanente e dimostrare il loro “no” al sistema di comunicazione degli americani. Ma sono arrivate le forze dell’ordine che hanno dato l’ordine di sgombrare la zona.

Con quale motivazione?

Ai ragazzi è stato intimato di andarsene perché la loro presenza impedisce l’applicazione di trattati e protocolli d’intesa già firmati. Gli Usa si stanno appellando a tutti i trattati senza però rispettare le nostre leggi, lo Statuto, la Costituzione e nemmeno il Trattato di Parigi.

È vero che la sospensione dei lavori non è stata rispettata dagli Usa e dalla società costruttrice, e che si sta ergendo anche la terza torre?

Sì, è vero. La Marina militare Usa non ha rispettato lo stop imposto nei giorni scorsi dalla Regione. L’Assemblea regionale siciliana (Ars) aveva infatti approvato una mozione che impegnava la giunta a far bloccare i lavori, ma il cantiere va avanti: gli operai stanno lavorando per erigere la terza torre.

Come sta reagendo la gente?

La popolazione si sente impotente. Il presidente Rosario Crocetta ha affermato che ieri la giunta regionale avrebbe dato mandato all’ufficio legislativo e legale per proporre immediatamente ricorso. Il governatore ha dichiarato l’intenzione del governo regionale di chiedere l’applicazione dell’art. 700 codice di procedura civile al tribunale di Caltagirone per fare applicare la decisione assunta dall’Assessorato Territorio e Ambiente, diretto da Mariella Lo Bello.

La presenza di basi militari in Sicilia è oramai decennale. Oltre ai gravi problemi alla salute, queste infrastrutture possono danneggiare anche l’ambiente e la biodiversità?

Chiaramente sì. La zona, riserva dal 1997 e Sic, sito di interesse comunitario, ha subìto movimenti di terra, il cambiamento dell’assetto del terreno, e terrazzamenti. Le antenne hanno sventrato il territorio e attorno la terra è arida, mentre prima c’era l’erba. Sono gravi i danni all’ambiente. La flora e la fauna devono tornare allo stato originale. Il Muos inoltre è in grado di interferire con le strumentazioni tecnologiche dell’aeroporto Fontanarossa di Catania ed è capace anche di impedire l’entrata in funzione di quello di Comiso.

Silvia Sequi

 

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Commenti all'articolo
  1. Gentile Sig.na, Lei ha perfettamente ragione di lottare e di lagnarsi verso tutti i “guerrafondai” di questo mondo, poiché gli stessi sembra non abbiano rispetto per gli esseri umani e per gli esseri viventi in generale. Dico ciò, per il semplice fatto che installare strumenti di morte, coinvolge anche la flora e la fauna dei luoghi in cui si vorrebbero dislocare i MUOS per facilitare le operazioni militari di terra-aria-mare, ma nello stesso tempo arrecare dei seri danni alle popolazioni vicine e creare difficoltà al traffico aereo della nostra isola. Non mi sento di aggiungere nulla, poiché “Chi” ha scritto l’articolo sull’Avanti, ha già detto abbastanza. Io invece, avrei una simpatica proposta da lanciare al Pentagono e alla Difesa Americana, e cioé: ” Non escludere la possibilità di installare un MUOS direttamente alla Casa Bianca”, giacché lo stesso é un edificio piuttosto alto e abbastanza grande. Voi cosa ne pensate di questa proposta ?

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